Obiettivo Trop Model

Visualizzazione post con etichetta io e il mio batavo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta io e il mio batavo. Mostra tutti i post

maggio 17, 2011

Se sbatto il batavo giù dalla finestra ...

... poi non ditemi che son cattiva.

OK, non si lamenta mai. Capita solo che diventi un pò nervosetto. Fa gli esercizi e poi si mette il ghiaccio. Lavora, fa gli esercizi e poi si mette il ghiaccio. Fine dei virtuosismi. Fine della peana.

Per il resto si sente autorizzato a stare stivalato sul divano con tutti i suoi pezzi e pezzetti intorno e si vaporizza nell'aria per qualsiasi altra cosa. Scompare. Si aliena. Incrostato al divano con il pc sulle gambe si sente autorizzato a spegnere il cervello per qualsiasi altra incombenza.

Scenetta odierna.

Antefatto: assicurazione della vettura scaduta dal 30 aprile. Io che lascio correre la settimana scorsa (davvero, non ho neanche il tempo per andare a far pipì), tanto siamo nel periodo di tolleranza, avevo deciso che ci sarei andata stamane. Poi mi si è incasinata la vita, al solito, e non l'ho fatto.

Oggi, di ritorno dal pranzo, una pattuglia di polizia municipale ci ferma. Semplice controllo dei documenti da cui risulta che la vettura ha le luci anteriori bruciate, il libretto della vettura non ha su incollato il tagliando del passaggio di proprietà e l'assicurazione è definitivamente scaduta dal giorno prima. 'azz!! roba da fulminarci all'istante. Deve essere la mia giornata fortunella però perchè la coppia di pinguini che mi ha fermato è fatta da due esseri stranamente senzienti che accettano le mie scuse e giustificazioni e ci lasciano andare senza abbattersi su di noi come fulmini (non senza un bel predicozzo sulla necessità di rinnovare per tempo il contratto, e andate a casa e non muovete più la vettura, e andate in agenzia e non vi muovete da lì).. Ringrazio umilmente e vado. Spiego al batavo (che al solito cadeva dal pero) la storia della rava e della fava. Giuro che andrò subito subitissimo all'assicurazione che la macchina non può stare scoperta a meno che non ci pelino le chiappe.

Fine della prima parte.

Esco dall'appuntamento che avevo nel pomeriggio, già un pò in ansia per via dei tempi stretti. Lui deve vedere l'ortopedico in meno di 45 minuti. Decido di calare l'asso e mi faccio un piano: di corsa in agenzia  per prendere il tagliando nuovo, lui si fa trovare in strada ed io lo raccolgo lì per portarlo. Lui per tutta risposta mi dice:

" ah sai dovremmo prendere l'altra macchina perchè la nostra (quella senza assicurazione parbleu!!) l'ho data al barista che doveva fare una commissione "

maggio 01, 2011

Non fate l'onda ...

(sennò la merda mi va in bocca)

Allora, diciamolo subito, non sono alle prese con le disgrazie della vita, niente roba seria per davvero ma con una colossale rottura di palle sì però!!!!!!!!!!!!

Il batavo sta spiaggiato sul divano con la gamba al riparo e la proibizione assoluta di poggiarla a terra almeno fino a quando un ortofigo di cui non ho nemmeno capito il nome non l'avrà visto e si sarà pronunciato. La risonanza di controllo e successiva TAC hanno infatti mostrato un quadro il cui referto è scritto in aramaico antico ma che ci è stato anticipato essere abbastanza serio. Ora è nel gorgo degli amici medici e degli amici degli amici, speriamo ne esca perlomeno vivo. La condizione di spiaggiamento forzato gli ha tolto anche il minimo sindacale dell'imbarazzo e si è prontamente adeguato, manco a dirlo. Utilità pratica del nostro: zero, zilch, non pervenuta.

La princi ha preso l'abbrivio e, complice un progetto su cui svilupperà la tesi, si è trapiantata a Baveno per l'allestimento di un'opera lirica contemporanea, vincitrice di un concorso per giovani compositori. Ne ho sentito un pezzo: al confronto la musica di Berio diventa orecchiabile. Ed ho detto tutto.

La cana nera sempre appestata è. Continuo a trattarla quotidianamente e la faccenda mi prende un paio di ore buone. Tralascio i particolari che sono davvero pulp, dico solo che il momento peggiore della giornata è dopo che l'ho lavata/medicata. Mio figlio, apparso come astro lucente, giustappunto mentre stavo ravanando sulla cana, ha provato a dirmi che avrei fatto meglio a ricondurre questa cosa alla ragione, prendendo in considerazione l'idea che potrei doverla far sopprimere. Dice che poi alla fine è un cane, non un figlio. Mah ... che dire? so che questa cosa puzza di fanatismo, di sindrome da nido vuoto, di quelchepareavvoi, ma per me la Jada non è una figlia ma poco ci manca e per guarirla sono pronta a fare carte false. Io non credo si possa derubricare un amore, razionalizzandolo e "facendolo rientrare nei ranghi della ragione". Forse non bisognava arrivarci ma io non credo nemmeno che sia possibile amare un animale solo fino alla riga gialla. Io amo le mie due cane e pure per ragioni opposte, e non avrei potuto fare diverso.

La cana bionda è super stressata da quel che vede accadere a Jada tutti i giorni ed è regredita ai comportamenti troppo esuberanti che in primis mi avevano condotta dall'addestratore. Ne deriva che se non vogliamo uscire tutti pazzi con lei isterica per caso bisogna farla correre. Ovviamente il parco ha un'area cani di dimensioni ridicole e correre lì si può solo fino ad un certo punto. Inoltre parecchi proprietari interpretano il posto come il cacatoio ufficiale dei loro begnamini, guardandosi bene dal raccogliere, la Nina è una cana che da una parola in su si butta a terra, risultato: la chance di portare a casa materiale biodegradabile è alta. E comunque non puoi riportarti la cana in casa senza prima darle una pulita, a meno che tu non voglia trasformare il soggiorno in una spiaggia. Ne deriva che sto al parco un'ora ed un'altra mezza la passo a strigliare la bionda zozzona.

In casa non muove foglia senza che la sottoscritta se ne debba occupare. Del resto il batavo o sta arenato oppure gira con le stampelle e sappiamo che a) i maschi sanno fare solo una cosa alla volta b) con le stampelle in mano non puoi averci nient'altro. Morale: c'è da portar giù la monnezza e ci vado io. C'è da andare all'ufficio postale a pagar multe e ci vado io. C'è da attraversare tutta la città per ritirare gli esami del batavo e ci vadio io. C'è da cucinare e vado io a far la spesa. Insomma, non mi fermo due minuti che son due.

La dieta nel frattempo è andata un pò pe' fratte. Non nel senso che ho ripreso a mangiare il cibo degli dei, anzi! Ma questa dieta senza l'ausilio delle pastiglie non sembra sufficiente per cui o mi metto per davvero a fare del moto (soprattutto in luce del fatto che mi sa che le camminate estive ce le scordiamo) o mi faccio piacere l'aspetto che mi restituisce lo specchio, o mangio davvero di meno ma francamente considerando la significativa limitazione nei grassi e l'abolizione totale di alcool e zuccheri diretti ed indiretti penso che ridurre ulteriormente l'intake diventerebbe arduo ed altamente frustrante. Ho però le ginocchia a pezzi e non chiedetemi perchè, non lo so. Temo quindi che l'opzione corsetta al parco sia da escludere e bisogna che io trovi una soluzione al più presto.

Insomma, galleggio a stento, ho fuori giusto il naso in pratica! Dal che il titolo (e sottotitolo) di questo post.

Detto ciò, debbo aggiungere però che non tutte le cose che sono marrone sono merda! Il che significa che ho incontrato nuovamente una giovane amica e con lei a giugno dovrei riuscire a partecipare al Gran Bal Folk di Vialfrè, che è un pò la woodstock de noantri. Siccome ho il senso della musica e del ritmo pari a quello di un portoncino blindato, mi sono messa per strada e quindi ho deciso che dal prox gioved' andrò a ballare in un posto che c'è in città, una sorta di casa del quartiere dove fanno un casino di cose carine tra cui questo ballo ad entrata libera dove le prime due ore i ragazzi più volenterosi ed abili insegnano a quelli che non san ballare. Giovedì scorso mi son divertita un sacco anche se ho tramortito un poveretto che aveva deciso di sfidare la sorte e non ci poteva credere che insegnare a me la mazurca francese era come portare a spasso per la stanza un'armadio. Quando sono arrivata a casa, le due di notte e carica di adrenalina, ho fatto le prove ancora per un'ora sotto lo sguardo allibito delle cane. La cana bionda per tutta risposta, quando finalmente ho deciso che potevo smetterla con la mia mission impossible e mi sono preparata per andare a dormire ... è stata colta da un attacco di squaraus!!!! Per replicarlo alle sei di mattina. Forse se non provo a ballare in casa è meglio.

Comunque dalla prox settimana il giovedì andrà così, almeno fino a quando non mi cacceranno per sopraggiunti limiti alla pazienza altrui. In più il martedì sera andrò ad un corso di danze occitane che guarda la combinazione, disse il caso! comincia proprio questa settimana che viene!!!

E non basta!!! perchè ho finalmente preso appuntamento e da mercoledì prox andrò a prendere lezioni di equitazione che l'ho sognato da sempre e adesso basta, ho deciso che mi butto (che sono pure dimagrita e mi sento meno in colpa verso il cavallo, tiè).

E questa settimana, che il batavo non era ancora stato addivanato, siam pure andati al Regio a vedere una Violetta stra-to-sfe-ri-ca (e pure bellissima, porca vacca, nemanco più la soprano cicciona).

Insomma, pare di stare in un frullino ma tutto sommato potrebbe andare peggio .......

aprile 12, 2011

Quando il gioco si fa duro ...

il banco salta per aria!!!

Magari hanno ragione coloro che dicono che la vita delle persone è ordinata in cicli di 7 anni, magari ho Saturno contro, magari è colpa del Gelsenium ... il fatto è che era da mò che non ero così incazzata.

La cura di Jada è estremamente impegnativa sia per quel che comporta il trattamento che le debbo fare quotidianamente che per la manutenzione domestica extra che si porta appresso. Avere un cane che viaggia per casa scuotendo ferocemente la testa e spruzzando liquidi corporei assortiti a 360° con relativo innominabile contenuto è uno sprone ad utilizzare detergenti assortiti e macchinetta spara vapore. Se questo non bastasse la fioritura di pustoline e relativo prurito sui miei avambracci completerebbe l'opera. E' facile che in buona parte mi arrivi dal contatto con i detergenti e dal trattamento stesso che ho esteso anche alle mie braccia ma l'idea di avere un acaro masticatore che proprio la mia pelle intende masticare è parecchio disturbante. Parmi peraltro ovvio che io mi senta prudere anche in zone del corpo che nemmeno sapevo di avere.

Se poi guardo la testa, le orecchie e le zampe martoriate della pelosa mi si stringe il cuore e sono tentata di credere a quanti mi dicono che non la tiro fuori più. Continuo eh?!! per carità non scherziamo!! ma il timore è sempre lì. (per dovere di cronaca si direbbe che va un pò meglio, la dermatite è ancora molto estesa ma non si sta muovendo molto e soprattutto è quasi tutta rimarginata)

La cana bionda gira per casa come un fantasma, viene parecchio trascurata ed assiste a scenette che la mettono in allarme o che non capisce, ne deriva che è parecchio stressata ed è ricaduta nei comportamenti di difficile gestione che a costo di allenamenti su allenamenti avevamo quasi completamente risolto. Si gratta parecchio pure lei e tutte le volte mi si rizzano i peli dietro la schiena all'idea di finire con una e ricominciare con l'altra ma poi mi dico che probabilmente è solo la polvere che raccoglie quando al parco si scatena con gli altri cani, e debbo dire che agitata così lo è stata poche volte.

Dal canto suo la cana nera si arroga il diritto di fare l'ammalata e fa la capricciosa e chi avesse dei dubbi e volesse parlare di equilibrio avrebbe dovuto essere qui quando mi è venuta a svegliare nel cuore della notte e, dopo aver snobbato le mie profferte di acqua e guinzaglio, mi ha portata dritta dritta alla cuccia della bionda facendomi chiaramente capire che avrei dovuto sfrattarla per lasciare il posto a lei. Capisco che sia difficile da credere ma vi posso assicurare che la sua comunicazione era assolutamente chiara, quando le ho detto 'lascia stare la Nina e vai nella tua cuccia' mi ha guardato stile tu uccidi una cana morta e se n'è tornata da dove era venuta. Ma te dimmi .... In compenso stanotte non c'è stato verso di convincerla ed ha dormito sul pavimento accanto al mio lato del letto, evento assolutamente eccezionale, con la Nina che di tanto in tanto veniva a vedere che stava succedendo. Considerazione collaterale: il trattamento che le faccio sviluppa zolfo, nonostante il lavaggio conclusivo pareva di dormire a fianco di Belzebù.

L'Autistico Compagno si aggira per casa con una gamba sana ed una stampella ed è ancor meno utile del solito, ovviamente. Quanto meno non è il tipo da lamento libero e costante ma stamane abbiamo avuto un litigatone di quelli royale e lui si è lasciato andare a manifestazioni di rabbia che non gli avevo mai visto. Da un lato ho capito di aver esagerato che sicuramente lui manifesta molto meno di quello che sente sia in termini di fastidio/dolore che di frustrazione per aver mandato a farsi benedire la gita motociclistica o per essere impedito, nunzo, dall'altro ci si era nuovamente impantanati in un problemadi burocrazia aziendale dove lui dopo soli 11 anni alle dipendenze della stessa azienda ancora non sa come certe cose funzionino e nemmeno se certe altre esistano. Go figure!

Il fatto che io non lavoro più comincia a dare i suoi frutti in termini di difficoltà domestiche e preoccupazioni di carattere economico, bisognerebbe riuscire a ridimensionare il tenore di vita ma siccome non è mai stato chissà che non è operazione semplice da portare in fondo. Diciamo che bisognerebbe innanzitutto eliminare gli sprechi ma qua si piomba dritti dritti su quanto lui conosca e quindi utilizzi ciò che l'azienda gli mette a disposizione, pls loop back al paragrafo precedente. Basti un esempio tra gli altri: la nostra bolletta della luce viaggia costantemente intorno ai 250€. A me sembra un bel pagare e sono mesi che gli chiedo di sezionare l'impianto per isolare le tante apparecchiature che utilizza per lavorare in modo da poterle spegnere quando non le usa. Lui non risponde mai qualcosa di simile a non rompere le palle che ho altro da fare che badare all'impianto della scossa, anzi mi dice che ho ragione e promette mirabilia. Che non fa. Easy, no?

Anche la princi forse ha realizzato che nell'iperscazzo di sabato pomeriggio ha pisciato fuori dal vasino e son due giorni che è tutto un perfavorepregograzie, vediamo quanto dura.

Sono le sei, non sono andata a ritirare le garze dalla mia amica, che caspita cucino stasera che ho finito la fantasia, debbo fare il trattamento a Jada, ne ho le palle che versano, andrei piuttosto a dormire.

Vabbè, ora pubblico e riparto. bleah

aprile 09, 2011

Ma gli uomini il cervello ce l'hanno per davvero?

Che io ogni tanto la domanda me la faccio sul serio ...

Il batavo (o Autistico Compagno) quest'anno mi raggiunge nella parte sbagliata dei cinquant'anni. Volevo quindi fargli un bel regalo ma l'idea di spendere una cifra completamente irragionevole in un orologio mi faceva ribrezzo. Pensa che ti ripensa mi è venuto quello che ho ritenuto essere un vero colpo di genio

tre giorni di bikecamp con la moto da enduro in compagnia del fratello

(che poi co' sto fratello ci sono un sacco di storie ma qua ci vorrebbe un altro post)

Detto fatto, mi dò da fare, trovo l'organizzazione giusta, identifico il tour, contatto il fratello proponendogli l'idea (non senza specificare bene che sarebbe stato tutto a nostro carico ovviamente) e ne ottengo (altrettanto ovviamente) l'entusiastico parere positivo. Imbastita quindi la cosa decido di non osare più di tanto e di evitare il sorpresone quindi la propongo al nostro chiedendogli di decidere la data e - soprattutto - il grado di difficoltà ed il tipo di moto.

A sua volta il batavo (che è quando si tratta di spendere danaro si comporta come se fosse l'erede segreto di uno sceicco) elabora la faccenda, organizza, conferma, io pago (conto più che raddoppiato nel frattempo) e finalmente giovedì scorso i due partono.

Il programa del primo giorno prevede la prima escursione dalle ore 14 alle ore 17. Su e giù per le montagne della Toscana senza soste. Il nostro dopo un tot comincia ad essere stanco, ad aiutarsi mettendo giù il piede e mettilo giù una volta e mettilo giù due ... finisce per metterlo giù una volta di troppo. Morale

frattura dell'alluce e sospetta rottura del crociato anteriore
fine del bike camp al pomeriggio del primo giorno

Ora

considerato che i tour in questione sono catalogati per gradi di difficoltà da 1 peperoncino a 5 peperoncini,
e considerato pure che l'attività fisica più intesa che il nostro fa è quella di venire a camminare con me in montagna santiando che qua si sale troppo e là e troppo lunga

gentile pubblico di lettrici e lettori,


quale grado di difficoltà aveva scelto il nostro?

a chi indovina verrà spedito il batavo per una prova di idiozia dal vero

marzo 30, 2011

E' sempre una goccia che fa traboccare un vaso

E anche stamattina è stato così. Una goccia, una cazzata.

Però è venuto fuori di tutto e di più, con veemenza e inusitate manifestazioni assortite di incontrollabile emotività. Che fossimo al parco aggiunge un tocco di grottesco degno di una piece teatrale. Persino le cane non tiravano più.

Ha visto l'Idra e Medea insieme.

E lui? I suoi occhi trasmettevano un misto di sorpresa, preoccupazione e stupore. Insomma

è caduto giù dal pero

(quand'è che ne 'avevamo' parlato l'ultima volta? due settimane fa? dici davvero????)

febbraio 13, 2011

E' la biologia, bellezza, la biologia!

Faccio fatica a dirlo stasera che ciò i nervi tanticchia ricciolini ma io amo il mio compagno, Ed il mio compagno ama me (sempre malgrado stasera, pardonnemuà). Stiamo bene insieme quando facciamo delle cose ma anche quando non ne facciamo e siamo solo nella stessa vita, o stanza, o galassia). Abbiamo una buona intesa e siamo molto affettuosi l'uno con l'altra. Capita molto raramente che si sia irritati (tipo stasera, ad esempio) ed anche in quei casi lo siamo in modo molto privo di cattiveria. Quest'anno festeggiamo i vent'anni. Io e lui insieme. Cosa che se me l'avessero detta vent'anni fa avrei chiamato la neuro.

Quando ci siamo messi insieme doveva essere la mia prima one night stand, ovvero ero in viaggio di lavoro, incontro per la seconda volta questo personaggio strampalato che già due anni prima mi aveva mandato il cervello su di giri, e mi dico 'vabbè ho una vita sentimentale ridotta ad un pianto, mi tolgo sta soddisfazione e non ci pensiamo più'. Io, che non sono mai stata sta mandragola, quella notte ho scoperto cosa volevano dire nei fatti certe espressioni che avevo trovato sempre parecchio improbabili, quando si dice la chimica dei corpi, eh??!! E così fu per gli anni a venire ...

Fastforward ed arriviamo ad oggi, dove io sto a letto con il pc sulle gambe a guardare telefilm in streaming e lui è di là a fare non so che (l'avevo detto no che stasera non è cosa ...). Non starò a dire nulla, quantomeno non ora, di quelle che sono oggi le dinamiche del nostro rapporto ma mi sento responsabile almeno del fatto che il mio desiderio è ai minimi storici. A me, oggi, il sesso semplicemente non interessa. Ci sono molte altre cose che mi piacciono molto di più. Inoltre, è diventato difficoltoso: la secchezza vaginale è fastidiosa ma anche l'eccessiva delicatezza è tale da trasformare in fastidio ciò che una volta era piacere. Per contro la sensibilità è molto diminuita e quel miracolo che una volta partiva dal cervello e arrivava dritto tra le gambe è molto difficile da far accadere. Non dico che non accada, è solo che bisogna fare un paziente lavoro da certosino nelle più ideali delle condizioni perchè si verifichi ancora.

E' nato prima l'uovo o la gallina? Il mio disinteresse nasce dalle difficoltà o sono le difficoltà che originano il disinteresse? Non lo so ...

La cosa al momento non sembra disturbare il mio amato compagno (e questo è e non è un problema, paradossale no?). Ma io mi interrogo lo stesso ed un poco mi preoccupo. Alla fine il sangue non è acqua e qualcuna disponibile a fare una buona azione la si trova abbastanza facilmente, no?

Anche sul blog di Wide qualche giorno fa ci si interrogava al riguardo e molte voci dicevano che si, uno dei regali della menopausa, fisiologica o chimica pare non faccia grande differenza, è proprio il calo abissale della libido. Io evidentemente non faccio eccezione e, visto il mio lento trascinarmi in questo prologo di climaterio, si tratta pure di un fenomeno che va avanti da un pò.

Non è però la prima volta che mi accade perchè la mia libido è stata sempre parecchio peregrina. E' sparita, per esempio, per buona parte della gravidanza, per i mesi iniziali di vita dei miei figli, in particolare durante l'allattamento, ed ogni qual volta il rapporto con il mio partner prendeva una piega davvero brutta.

Francamente non mi sento in colpa, penso che sia la parte animale della mia natura. Un pò come le bestie che se non sono in calore non ce n'è per nessuno. Se sono già incinta o se ho appena avuto i cuccioli o se il mio compagno non sembra essere adeguato per darmi dei cuccioli ... ecco che non c'è ragione di farci del sesso. Figurarsi se non sono più fertile!!

E' la biologia, ragazza, la biologia. E tu non puoi farci niente


Sì, dal più al meno è così che mi sento, e penso anche che il genere umano ci ha messo un pò troppo plus valore su questa cosa del sesso, e che il piacere può anche essere sensuale, non è detto che debba per forza essere sessuale. E' piacere il contatto fisico di pelle contro pelle, per esempio, senza che debba necessariamente diventare sesso. E' piacere un bagno caldo, una lunga doccia, l'aria fresca, il calore del sole sulla pelle. E' piacere il cibo, i suoi colori, le sue forme, i suoi odori ... E' piacere affondare i piedi nella sabbia, sedere in un bosco, galleggiare nell'acqua ... Il sesso è solo un piacere, non è il piacere.

Poi però penso che il sesso è una cosa che tutti questi piaceri non sono: comunicazione. Comunicazione di due anime che si vogliono bene. E' conforto. E' dare. E' ricevere. E' ascoltare l'altro per sapere cosa dare. E' farsi ascoltare per poter ricevere.

Conosco una coppia, lui è un mio amicissimo. Peraltro anche, in un tempo ormai più che remoto, una specie di amorazzo. Sua moglie, dopo la nascita della loro figliola oggi 34 enne, gli ha detto che non ce n'era più, lei di sesso non ne avrebbe più voluto sapere. Non l'aveva mai trovato granchè come passatempo e dopo aver raggiunto il suo scopo non vedeva più ragioni per sottoporsi a cotanta fatica. Sono ancora insieme, sebbene dopo alterne vicende durate una vita, ed hanno raggiunto un loro equilibrio dove lui ha una morosa in un'altra città e lei fa finta di non saperlo. Ed il bello è che sono felici, e non credo solo apparentemente.

Invecchiando sono arrivata alla conclusione che le dinamiche di coppia siano quanto di più imperscrutabile io conosco e pertanto mi guardo bene dal giudicarli ma se applico la stessa formula a me ed alla mia coppia .. beh ... non mi piace granchè sto quadretto. Quindi mi dico che se anche nella mia animalità io ci sto bene bisogna che trovi modo di metterci una pezza perchè non è giusto nè sano che questo canale di comunicazione non esista.


Non so bene, ancora?, cosa fare per ridare un pò di fiato alla mia voglia nè se alla fine è poi davvero possibile. So però che in certe occasioni anche molto recenti è stato molto bello. 4P nei commenti al post di Wide diceva una cosa che mi ha molto colpito e che faccio mia


"So che sempre di libido si tratta, ma questa gran bella parola ha sempre più bisogno di stimoli psicologici, rispetto agli anni che erano. La passione, per attivarsi mi chiede più romanticismo.
Tante belle parole prima, non parlo di preliminari, ma di ....., come posso dirti, di situazioni, di momenti, di comportamenti, di avere la testa libera e serena di pensare solo a lasciarsi andare.
A me una volta capitava così, adesso mi sembra di sintonizzare un canale."

Ecco, io credo che sia necessario partire da qui.

dicembre 31, 2010

Ma te dimmi ....

Con la lingua svelta ma il cervello - al solito - in altre faccende affaccendato il mio Batavo In Dotazione parla al telefono con l'AmicadiSempre. Lei gli racconta le sue miserie, lui la compatisce e, in uno slancio di generosità, la invita a raggiungerci per una vacanza sulla neve.

Fine del prologo.

Arriva quindi la batava (alta, bionda e abbastanza corpulenta) in compagnia di un'amica (minuta, mora, curata e graziosa). Separate da meno di un anno, hanno lasciato i figli (entrambe due pargoli, di13 ed 11 anni) a casa e sono agguerritissime. Hanno l'aria di coloro che, riconquistata nel bene e nel male la libertà, sono determitate a farne pieno uso, con l'aggravante di quel "filo" di ansia che genera l'aver superato la soglia dei 40 anni ...

E quindi si agghindano in un tripudio di docce, profumi, phon, spazzole, trucchi e via elencando, il tutto per andare a sciare piuttosto che a cena in rifugio, e ad una si alza il sopracciglio ma poi pensa vabbè .... e ridono e sghignazzano per la qualunque come adolescenti ed il sopracciglio riprende vita ma poi vabbè ... e bevono come alpini alle campagne di Russia a tutte le ore del giorno e della notte (diversamente la ridarola prima o poi passa, no?) e ancora il sopracciglio si scatena ... ennesimo vabbè ...

Poi però una comincia ad avere una strana sensazione. E si dà della paranoica. Anche perchè non è solita a far caso a certe cose .... il BID poi men che meno ....

L'Amicadell'Amica esce dal bagno dopo il tripudio di cui sopra e, rivolta al BID e con atteggiamento piuttosto cocotte, chiede 'sono presentabileeeee?' (una là per là non ci fa caso, ci ripenserà poi). Le conversazioni in inglese stentano mentre fervono quelle in olandese ed una si sente come al solito un pò in colpa perchè in tanti anni non ha mai imparato la lingua del suo amato. Poi però, siccome non capisce il parlato, si trova ad osservare gli atteggiamenti e pensa che il BID starà dicendo delle cose veramente interessanti se l'Amicadell'Amica gli pende così tanto dalle labbra (appunto mentale: chiedere al BID di che cavolo stavano parlando). Poi l'Amicadell'Amica inizia a narrare la sua historia dolorosa e va avanti ed avanti ed avanti, sempre rigorosamente in olandese... uh?

Ma una continuerebbe a vivere nella sua migliore ignavia se non fosse che una mattina a colazione si ritrova l'Amicadell'Amica che le volge le spalle, sta trafficando con la macchinetta del caffè che versa in una tazza, zucchera e porta al BID ... uh? e allora una, sempre più sorpresa e divertita (ma dopo un pò anche un pò seccata) si rifà il caffè comincia a notare tutta una serie di armeggii, mossette, carinerie che le paiono tanticchia fuoriluogo. Fino a quando una sera, a cena in un locale tipico*, le due arrivate dalle piste già piuttosto 'allegre' si distinguono per risate e starnazzamenti assortiti**, e l'AmicadellAmica dà il meglio di sè.

Vabbè, per farla breve, ho evitato di sollevare la questione con il BID ma chiedendogli che gliene pareva di questa coabitazione mi ha confessato che cominciava ad averne abbastanza (evvaivaivaiiii una pensa!!!) e poi coupe de theatre!!! ha improvvisamente deciso di accompagnarmi in città per venire a prendere mio padre!!! Anzi, mi ha proposto di anticipare il rientro a casa, passare una serata sul nostro divano e rientrare alla casutza okkupata il giorno dopo!!! (evvaivaivaiiii una ri-pensa!!!).

Epilogo: sono nel mio letto con il PC sulle ginocchia dopo una colazione preparata dal BID, tra un pò mi alzerò e andrò a prendere papà, preparerò un pranzetto degno seguito della cenetta di ieri sera e poi ce ne torneremo alla casutza okkupata non senza aver prima portato papà alla sua destinazione. Italia-Olanda 1-0!!!

* e ** nel caso specifico locale tipico significa qualcosa di più di un rifugio e di meno di un ristorante, dove comunque fanno il possibile per garantire un servizio elegante ed un ambiente raffinato nella sua semplicità. Se ci aggiungiamo che, oltre ad essere montanari e piemontesi, sono pure occitani doc il risultato è una sala da pranzo dove sulle sobrie conversazioni dei presenti si stagliavano le sghignazzate e gli strilli delle due oche batave con conseguente nostro imbarazzo (visto che andiamo a cena lì con una certa frequenza)

dicembre 22, 2010

Tirare la paglia più corta ...

Qualche sera fa sono andata al giga centro commerciale qua vicino, luogo che ormai rifuggo come la peste. Purtroppo, nonostante io stia testardamente facendo finta di nulla, al Natale non si sfugge ed avevo pensato che lo shopping mall poteva essere una sofferta possibilità di concludere tutte le compere in un colpo solo. Illusa.

Già che c'ero sono quindi andata anche al megasupermercatostellare e me ne stavo tranquillamente in cassa intenta a pagare quando arriva una tipa - si scoprirà poi della cassa centrale - con una cliente al seguito. Si avvicina alla cassiera mormorandole qualcosa e si mette in attesa che la mia transazione termini con il chiaro intento di inserirsi subito dopo. L'insofferenza della cassiera - già di per sè  parecchio sgarbata - mi fa capire che non sono proprio tanto amiche ma tant'è, totale, carta di credito e faccio per andarmene quando la persona dietro di me in coda insorge.

Mi giro e mi accorgo che si tratta della signora che ha un negozio di cartoleria vicino a casa. Una vera stronza. Una che, se vendesse pane e fosse l'unica a farlo, sarei magra come un'acciuga piuttosto di comprare il suo. Tanto per dire ...

Insomma strepiti a non finire e la tipa della cassa centrale deve recedere dal suo intento e lasciar passare madama la marchesa a fianco della quale nel frattempo era pure insorto il marito. Entrambi stavano infatti staccando il soffitto a colpi di urli e proteste.

M'è venuto di pensare a noi ed alla nostra famiglia. Ad un batavo che piuttosto di alzare la voce ingoia la lingua, ad una distrazione verso i fatti della vita spicciola che ci tiene in coda anche quando tutti gli altri sgomitano, che ci fa chiedere il permesso prima di fare le cose e prendere un no come risposta la maggior parte del tempo (si sa che in Italia se chiedi permesso la risposta è no, right?), che ci fa accettare un no come il 50% delle risposte possibili e non come un affronto personale o un insopportabile insulto alla nostra dignità.

Poi però penso che in un mondo in cui ognuno si fa tigre a guardia e difesa del proprio spazio, vero o presunto che sia, chi non lo fa soccombe. Mi viene da riflettere circa il fatto che se tutti gli altri sgomitano per la paglia più lunga chi non lo fa otterrà sempre quella più corta.

A cena, poco dopo, ne parlo con il BID e la princi. Entrambi insorgono ed io finisco per fare la parte della servetta gretta. In particolare il BID dice che lui così non ha intenzione di viverci e che preferisce piuttosto the short straw.

Il giorno dopo lui parte e si fa 80 km di percorso montano parzialmente innevato per arrivare alla casutza dove l'azienda dei telefoni deve installarci la linea per il computer. L'appuntamento era in realtà per qualche giorno dopo ma il tecnico gli aveva telefonato chiedendo se era possibile anticiparlo perchè combinazione sarebbe stato nello stesso posto per un altro lavoro 'se lei fosse disponibile mi risparmierei un viaggio'. Detto fatto, il batavo accetta.

Torna a sera e gli chiedo com'è andata, abbiamo finalmente la linea che ci permetterà di vivere lassù quando lui non sarà in viaggio???? Certo che no. Nooooo???????????????????

No. Il tecnico è arrivato, ha guardato il palo su strada ed ha detto che non è abbastanza alto, che lui non ci può fare niente e che deve intervenire un'altra squadra. Fine dello show.

Quindi il batavo, che non ama protestare e che si gli chiedono un favore lo fa volentieri, è andato fin su per guardare un palo con un tizio che se lo poteva guardare pure da solo e poi tornare indietro.

Questa cosa è accaduta una settimana fa. Da allora non abbiamo più avuto notizie. Inutile dire che il batavo non ha protestato e che sta tranquillamente aspettando la prossima puntata

novembre 15, 2010

Ma ci sono anche le cose positive ...

Come la giornata di giovedì scorso quando ho preso le mie due canone e me le sono portate in questo centro cinofilo dove meraviglia delle meraviglie!!! eravamo straordinariamente pochi. Altrettanto straordinariamente ho imbroccato una meravigliosa giornata di sole tardo autunnale, sono rimasta in campo praticamente dalle 12 alle 18, ho potuto far correre e giocare le spice in tutta sicurezza e tranquillità e pulizia, ho speso belle ed interessanti parole con l'addestratrice, una donna intelligente ed appassionata che al tempo stesso mi attrae e dalla quale fuggo perchè io a fare il satellite attorno all'astro che risplende non ci sono tagliata affatto ...

Le cane erano felici, intense, vigili, attente ed impegnate anche se la cana nera purtroppo ha avuto una giornataccia di forte prurito, probabilmente anche aumentato dallo stress di non poter fare esattamente quel che voleva quando lo voleva.

Oppure sabato scorso quando siamo finalmente andati a camminare. Il bosco era meraviglioso, purtroppo questo brutto e piovoso autunno ha spogliato i larici prima del tempo e ci siamo persi la stagione del bosco d'oro



D'altro canto però gli aghi degli alberi erano tutti a terra e formavano un tappeto spesso e soffice dando al bosco un aspetto fatato.



Straordinariamente c'era un sole a palla ed un cielo blu che lèvati!, abbiamo camminato poco che il BID era superstanco e non aveva voglia di impegnarsi, ma comunque abbastanza per passare qualche ora in mezzo alla natura, abbiamo scoperto una casa che non avevamo mai visto: un piccola baita in una radura, con un piccolo ponte sopra un torrentello, tutto attorno il bosco



E poi il pranzo in rifugio, polenta e spezzatino, e le chiacchiere il BID ed io, senza scopo apparente, a ruota libera, le cane a ronfarci sui piedi .... 

Io davvero non chiedo di più

ottobre 25, 2010

che lo leggo affà (a volte mi chiedo)

 Questo è sicuramente un buon consiglio per te, Ariete. Sei in una fase ideale per scoprire qualcosa di più su tutto ciò che può favorire il tuo piacere, anche quello sessuale

US-SI-GNU-R

Io Brezsny vorrei proprio conoscerlo, ora ne parlo al BID, chissà che se ne pensa :-))))

Secondo me è una dipendenza ..

OK
ha tanto da fare. Ma davvero tanto

OK
il suo lavoro gli piace un sacco (e per fortuna che così non fosse sarebbe un vero guaio visto il punto precedente)

MA
dopo un week-end passato nella nuova casutza, felicemente isolata dal mondo moderno (niente ADSL - per il momento almeno - e ricezione del digitale terrestre limitata ai canali del padrone - perchè gli altri invece? - il che si traduce - oh! gaudio!! oh!!! giubilo!!!! - in un bel televisore SPENTO) il BID ieri sera non aspetta neanche di finire la cena e, con la scusa di vedere la Luciana nazionale, si trasferisce sul divano in compagnia del solito armamentario: almeno tre pc, l'aifon e la magica tavoletta dei signori della mela.

Saranno state le nove e un quarto, al massimo.

Io mi abbozzolo sul divano con il mio nuovo lavoro (ai ferri questa volta)

(è una sciarpa per la princi in un nuovo filato che produce questo effetto pizzoso)
Quando sono le *due* (eh si, non avevo sonno) il nostro è ancora lì a picchiettar su tasti e le cane non sono ancora uscite. Con un pò di insistenze lo convinco a chiudere bottega, venire con me al parco per la passeggiata 'serale'. Detto fatto, una romanticissima(?) nonchè sbollita coppia passeggia al parco con due cane rinvigorite dalla bella dormita serale e dall'aria frizzantina(parecchio). Comeiddiovuole si torna a casa, ore 2:30 circa, e udite!udite! il BID mi segue a letto. Si prepara lesto come un furetto e si infila a letto, quando ci arrivo io lo trovo con la magica tavoletta spalmata quasi sul naso. A domanda (della serie 'macheca$$ostaiancorafacendoconquelcoso????????') risponde:

"I'm just asking to the indian guys to configurate something for me, they just started working"
(sto chiedendo ai colleghi indiani di effettuare un'operazione in mia vece, considerando che il loro orario di lavoro è appena iniziato)



Secondo me è una scimmia, magari provo con i SERT

ottobre 15, 2010

Meno male ....

... è fuori per lavoro dal lunedì al venerdì, se va di culo al giovedì sera.
... quando è fuori sparisce in un buco nero perchè il lavoro ha la priorità su tutto
... è il primo ad arrivare sul posto di lavoro e l'ultimo ad andarsene
... parte con un volo antelucano e torna con un volo notturno
... quando arriva a casa è perso in un suo mondo personale e non parla con nessuno
... risponde solo se interrogato e ti dice che siccome ha parlato tutta la settimana adesso vuole stare in silenzio
... dorme fino alle 10 e quando si alza viaggia per casa come uno zombie
... ha alcune priorità assolute, nessuna delle quali è condivisa con me

meno male che il BID (Batavo In Dotazione) ogni tanto è uno stronzo assoluto così mi viene meno paura che gli dei si ricordino di me

agosto 25, 2010

L'insostenibile leggerezza del batavo ....

Abbiamo un BBQ di (quasi)design. Nel senso che in origine doveva essere un oggetto di design - credo - ma poi è passato sotto le mani di IKEA ed è venuta fuori una roba carina che però funziona con le dovute cautele.

Negli ultimi giorni è stata usata, meglio dire hanno tentato di usarla mio cognato e la princi. In entrambi i casi i risultati sono stati mediocri con conseguente smadonnamento dei soggetti di cui sopra che male dicevano dell'arnese in questione.

Con il batavo, per puro caso, stamane si stava commentando che sono tutti una manica di incapaci perchè l'aggeggio va usato con pochissima carbonella diversamente non 'respira' e la brace non si appizza.

Stasera, ore 18, noto che i signori del piano di sopra si apprestano ad un BBQ, mi sembra una buona idea e la propongo al batavo. Figlio di un macellaio ed ex macellaio egli stesso (???!!!) come sente aria di carne si ingalluzzisce, il BBQ lo manda in visibilio. Claro quindi che risponde di si entusiasticamente.

Si parte, si acquista carne e fuocherella in zollette E liquida (che con il batavo un incendio nei boschi è poco probabile, fino a quando può servire per mangiare per lo meno!).

Io mi occupo di cucinare il contorno, nutrire le cane e fare quel paio di duecento cose domestiche.

Lui deve accendere il BBQ.
................... ovviamente non svuota la palla, lasciata troppo piena da chi la usata prima di noi (=ha tentato di) perchè non ne ha voglia, non sa dove mettere il carbone in eccesso, ma poi in fondo che vuoi che sia prima o poi si accenderà, no?
................... irrora il tutto di fuocherella liquida
................... non ritiene necessario aspettare che il tutto prenda fuoco ragionevolmente bene
................... riesce a cucinare 'a sarsiccia nonostante una zona ardente minima
................... mette su le bistecche
................... soffia per ravvivare la fiamma
................... sventola per ravvivare la fiamma
................... irrora il tutto con mezzo litro di fuocherella liquida

Vi lascio immaginare il profumo delizioso di carne nera dalla cenere ed aromatizzata alla fuocherella, nonchè il delizioso odorino che ha riempito il soggiorno ...................

luglio 15, 2010

Estate

La montagna, le nostre cane, uscire la mattina per fare colazione e poi un paio di ore nei boschi o nei prati per far correre le cane. Poi lui che lavora, le cane che dormono ed io che traffico variamente.

Pace, silenzio, amore bipede e quadrupede. I figli a loro modo in equilibrio.

Non potrei davvero chiedere di più dalla vita. Talmente tanto che a volte mi si stringe il cuore e temo che qualcuno dall'olimpo, invidioso di tanta serenità, mi mandi qualche strale.

(speruma bin)

giugno 23, 2010

Deficienti

Nel senso che deficitano (di buon senso)

Tutti gli anni la vacanza olandese provoca, prevalentemente nel batavo di famiglia ma in fondo anche a me, vaghi sussulti olando-sciovinisti. Ci sembra che questo sia fico, quell'altro ancor di più e sicuramente sta roba qua in Italia ci mancherà tantissimo!! come abbiamo fatto fino ad adesso dico iooooo?

Quest'anno è stato di nuovo il turno del caffè.

A suo tempo toccò al caffè percolato (quello all'americana, per dire) e ne testimoniano le due macchine che stanno lì a prender polvere una qua in cantina ed una nella casa della montagna, ma questo fece presto il suo tempo e tornammo alla moka. Tre anni fa, in onore del mio 50°, mi feci regalare la macchinetta di una famosa pubblicità di un signore molto bello (che NON consegna caffè a casa, neanche di fronte a consumi importanti, sapevatelo!) e da allora qua le capsule vanno che è una meraviglia.

In batavia però ce n'è un tipo che è un compromesso tra il caffè lungo tipo brodo e quello della moka, produce una broda abbastanza gradevole, eventualmente cappuccino o cioccolata calda o caffè al cioccolato, funziona con le cialde e se invece di un sorso e di una scossa elettrica vuoi un beverone da gustarti mentre leggi, lavori o fai altro è tutto sommato gradevole.

Stante il tempo da lupi che abbiamo avuto in vacanza, va da sè che ne abbiamo consumato ingenti quantità fino a scoprire anche le cialde per la cioccolata calda!! Presto fatto, comprate pure quelle.

Peccato che arrivando a casa ci accorgiamo che l'aggeggio per infilarci la cialda in dotazione non andava bene, e sì che c'era pure scritto sul pacchetto ma io, accecata dalla gola, non l'avevo mica visto!! (e se anche l'avessi visto dubito che avrei capito, ma tant'è).

Siccome noi siamo gente d'azione non ci siamo fatti spaventare da così poco e siamo scesi sul piede di guerra cercando in tutta l'isola l'aggeggio giusto, quello con la maniglia viola e, non senza una certa sorpresa l'abbiamo trovato. Peccato però che, arrivati a casa, abbiamo scoperto che la macchina non era quella giusta. Quindi, secondo acquisto sbagliato per un totale inferiore ai 10€, che abbiamo prontamente provato a rifilare ai nostri svariati ospiti.

Senza successo.

A questo punto una persona più saggia di me avrebbe sbattuto via il tutto senza più pensarci. MA NON IO!! Che con lo sbatter via ho un discreto problema!!

Quindi ho cominciato a pensare che in fondo la broda poteva funzionare anche a casa, che comunque il batavo beve davvero troppi espressi e che avesse un pitalone da sorbire probabilmente ne spremerebbe di meno, etc etc etc

Quando si tratta di cazzate, dal dire al fare la qua presente coppia mista ci mette un amen, ma siccome manca di saggezza non ci è mica venuto in mente di comprare la macchinetta nello stesso posto in cui avevamo comprato l'aggeggio, naaaa, troppo facile!!

L'abbiamo comprata per strada, ovviamente il batavo che per i dettagli tecnici ha l'occhio critico non ha ritenuto necessario controllare indicazioni, modelli e varie altre quisquilie ... Subito dopo ci siamo fermati in un supermercato ed abbiamo fatto incetta di cialde (che qua ovviamente non si trovano). Abbondando in quelle da cioccolata visto che ormai eravamo a cavallo.

Ieri sera abbiamo inaugurato la macchinetta. Sopresa: il porta cialde viola, quello che ha dato origine a tutto sto burdello

non è adatto per questa macchinettaaaaa!!

MammAm a questo punto puoi solo salvarci tuuuuuu!!!

giugno 13, 2010

Vabbè, io sono gretta ...

.. questo ormai mi pare chiaro ma non riesco proprio a smetterla di stupirmi.


arrivano (a mani vuote)
apprezzano l'ospitalità
non rifiutano niente
comprano con disinvoltura
e ordinano in allegria
non toccano mai il (proprio) portafoglio
ripartono in allegria
Ringraziano molto però.


Gli ospiti olandesi, dico (a sto' giro erano in sette, mica bruscolini)
Mah ...

Comunque è stato un bel uicchènd .... :-)

aprile 27, 2010

Frustrazione ed impotenza

Il batavo vive in una sua dimensione fatta di immersione totale nel pianeta lavoro con tutte le sue ramificazioni (che in un mondo web2.0 sono infinite) e di sostanziale disinteresse verso tutto il resto.


Non è che prima di venire a vivere con noi fosse meglio, eh? Infatti ha piantato una serie nutrita di casini nel passato, per fortuna niente di grave ma comunque tutte evenienze alle quali ha rimediato pagando profumatamente. D'altrocanto se c'è una cosa fuori di ogni dubbio è sicuramente il fatto che lui è sommamente noncurante rispetto ai quattrini, ergo di avercene rimessi assai grazie ad una sostanziale trascuratezza rispetto a tutto quanto non si esprime in bits&bytes è l'ultimo dei suoi crucci.


Da quando viviamo insieme questa sua caratteristica si è accentuata e si è trasformato progressivamente in una specie di principe arabo che di buono ha solo il fatto che prende quello che gli viene dato, non restituisce niente ma in effetti non pretende ciò che non trova. Infatti non è uno che si incazza o che si oppone o che vuole che le cose vengano fatte come dice lui.


Lui non c'è. Molto semplicemente.


E non parlo di cose banali come passare l'aspirapolvere piuttosto che mettere a cuocere la pasta, eh?? che su quel piano lì non mi comincio nemmeno.


Lui non conosce preoccupazioni, scadenze o doveri. Non esiste manutenzione, riparazione o intervento di alcun genere e tipo che lo riguardi e non solo non fa le cose ma non se ne preoccupa nemmeno. Anzi, per essere precisa, non se ne accorge proprio.

Non conosce se non per estrema sintesi la nostra situazione economica, non so cosa pensi del futuro ma sicuramente non è cosa che gli interessi comunicare. Non ha idea di che cosa comporti fiscalmente e legalmente vivere e lavorare in Italia piuttosto che vivere in Italia e lavorare all'estero. Non sa quando la sua azienda paga lo stipendio e se è in ritardo non se ne accorge. Non si preoccupa di che cosa succede ai nostri conti quando lui non presenta la nota spese e quindi il rimborso tarda per settimane e settimane, e l'estratto conto della carta di credito è normalmente a tre zeri, quando non a quattro. Che io possa avere qualche difficoltà a coprire l'addebito se lui non si fa dare il rimborso in tempo sono anni che cerco di farglielo entrare in testa. Senza successo, mi sembra chiaro.


Visto che a nulla servivano i discorsi piuttosto che le incazzature tempo addietro ho giocato la carta estrema di mollargli il problema in braccio, che ne facesse quel che voleva. Ho quindi passato tre anni a disinteressarmi della conduzione economica di famiglia lasciando a lui l'onere nella speranza che si responsabilizzasse. Risultato? l'ho ripresa in mano di corsa quando mi sono accorta che non solo avevamo speso nella più leggera delle maniere l'incentivo che io avevo avuto per dare le dimissioni ma eravamo anche riusciti a posizionarci su un bel rosso fisso, con i costi bancari che tutti possono facilmente immaginare.

Viaggia per lavoro parecchio: non si contano le domeniche in cui sul più bello lui ha un'aereo; al rientro invece fa giusto giusto in tempo per aiutare a spegnere le luci e chiudere gli uffici della torre di controllo.

Ieri è partito alle 18 e stasera alle 19 ancora non si avevano sue notizie. Ovviamente, fatto salvo che notizie di incidenti aerei in zona non ce ne sono, dà per scontato che sia arrivato sano e salvo. Gli ho mandato un sms cercando di esprimergli il misto di incazzatura, dispiacere e delusione che provo di fronte a questi suoi comportamenti, anche perchè non più tardi di domenica c'è stato un ennesimo diverbio sempre sugli stessi temi. Mi ha mandato un sintetico sms di risposta, c'era scritto

"WOW"

So che chi legge penserà qualcosa del tipo 'questo s'è stufato' e spesso me lo chiedo anche io, tra l'altro io lo trovo un tipo piuttosto prestante ed io non è che in questo periodo mi senta esattamente una dea ... Ma se la mia sensibilità vale ancora qualcosa non credo che la faccenda sia in questi termini, poi per carità c'è sempre spazio per sorprendersi!

Di fatto quando scrivo che non dà niente in cambio so che non è poi così vero: io sento il suo affetto, lui è un presenza solida nella mia vita, quando facciamo le nostre gite montane, quando siamo nella nostra isola o le volte in cui facciamo turismo insieme da qualche parte io sento che siamo davvero uniti, spesso sembra di avere un cervello in due perchè ci facciamo le stesse domande, notiamo gli stessi particolari, cosè come siamo uniti nell'affetto verso le nostre due bestiole pelose. Inoltre in quanto a entropia e atteggiamenti negativi davvero non sa cosa siano: non gli ho mai sentito giudicare negativamente qualcuno, se proprio non gli vanno a genio tace.

E mi incazzo ancora di più perchè, novello Dr. Jeckyll & Mr. Hide, se riesco a staccarlo fisicamente dal lavoro lui è ancora la stessa persona di cui mi sono innamorata follemente 18 anni fa. E' che riuscirci quando lui padroneggia le possibilità di collegamento remoto con qualsiasi mezzo ed in qualsiasi luogo, contro una tecnologia che fa della connettività il suo cavallo di battaglia ... insomma, è una competizione persa ancora prima di iniziare!!

Davvero, non so più cosa inventarmi.

aprile 19, 2010

Si ... viaggiare ...!!

La possibilità statistica che il batavo rimanesse pinzato in questa tragicomica storia della nuvola era altissima, com'è ovvio visto che passa più tempo seduto per aria che sul gabinetto .... ed è puntualmente accaduto, claro.

Il mio strafigherrimo fratello, che pure lui viaggia tanticchia, rientrava da Madrid ed ha viaggiato giusto in tempo per vedere la nuvola da lontano e farle marameo.

Lui, il mio povero olandesone, che prima finisce di lavorare (ma finito finito finito eh!!) e poi si guarda intorno per capire come tornare a casa (arrivando ad aereoporto semi deserto e dopo aver bivaccato almeno un par d'ore a Parigi, Francoforte o Amsterdam) ovviamente venerdì era a Cambridge con il cerino acceso in mano ...

Altrettanto ovviamente l'albergo in cui era non aveva più stanze.

Con un collega purobrit ma anch'egli importato in Italia, si sono trasferiti a casa di mammà ad un paio d'ore da Cambridge.

Sabato mattina ad ora antelucana hanno preso un treno che in un par di tappe li ha portati a Parigi da dove hanno cercato di venir via ma zero chance di arrivare in Italia, dopo aver bivaccato un tot in Gare de Lyon sono riusciti a prendere un TGV per Ginevra. Dove non è stato possibile trovare una macchina a noleggio e quindi per qualche ora l'unica soluzione è sembrata essere quella in cui la sottoscritta saltava in macchina e li andava a prendere.

Arrivati a Ginevra alle 10.30 di sabato sera, sono riusciti magicamente a far saltar fuori due posti sul treno per Milano delle 5 di domenica mattina (quello delle 7 era strapieno, no dice!), quindi io mi sono risparmiata la gita svizzera e lui, dopo aver bivaccato un tot in stazione Centrale, è riuscito a prendere un treno per Torino arrivando alle 13!!

Cambridge-Torino: poco meno di 48 ore e due notti in viaggio!!

E' arrivato pieno di altissime riflessioni su dove finirebbe il nostro sistema di vita-consumi-produzione e quant'altro fa spettacolo se si viaggiasse ancora come ai tempi dell'Orient Express.

Welcome on Planet Earth darling!!!! (ed ora vogliamo riparlare dei consumi elettrici di casa nostra che l'Enel ci ha già nominati soci sostenitori???)

febbraio 23, 2010

Differenze culturali

Sottotitolo: io con questi batavi non ce la posso fare!!
:-))

Allora, siamo qui in montagna da domenica che gli olandomichetti sono scesi per la ski-week. La sera si cena assieme e domenica sera siamo andati in un locale caratteristico dove ci hanno servito una cena tipica montano-piemontese. Per i non iniziati questo significa cibo da grande dispendio calorico, da sostenere uno spaccalegna, da riscaldare un assiderato.

Nei fatti: mix di antipasti che vanno dal tagliere di salumi, alla lingua salmistrata, ai peperoni con la bagna cauda e un tot di altre cosucce di questo tenore. Il tutto seguito da polenta (ndr una farina bramata macinata a pietra: una consistenza, un profumo da mettersi a piangere per la commozione) con un mix di accompagnamento: cervo al civet, stracotto di manzo, salsiccia in umido, bagnet ross, bagna caoda e fonduta. Vogliamo farci mancare il dolce? certo che no!! pere martin al vino, croccante farcito di crema ai marroni, un dolce alle mele e cannella più le creme di rigore (panna cotta, brulè, bonnet).

Commento: abbiamo mangiato troppo. E vabbè, capita!!

Ieri sera, cena a casa nostra. Non avevo voglia di stare a spignattare quindi ho messo in tavola un tagliere di formaggi vari accompagnati da cugnà (salsa al mosto e mele cotogne) e da marmellata di peperoncino, un tagliere di prosciutto crudo e salame, ed una ciotola di insalata russa. Ho poi preparato, solo per chi la voleva, una pasta (risultata pessima, ahimè, pare incredibile ma ci sono riuscita) . Seguiva un vassoietto con uno stracotto al vino (il pezzo di carne di partenza era di meno di 500gr, per dire) ed un'insalata di pomodori e cipolla di Tropea.

E' stato spazzolato tutto con mucho gusto ed è rimasto giusto qualche avanzetto.

Stasera si ripete che alla tele c'è la 10000mt di pattinaggio da Vancouver e vuoi mai che la perdiamo. Ho previsto un risotto ai carciofi, delle frittatine alle erbe ed un insalata mista.

Quando l'ho detto al batavo lui mi ha guardato con aria accusatoria (ndr. il batavo in queste situazioni di ri-batavizza e tende ad essere un filo molesto) e mi ha detto 'fai poco però che già ieri sera e la sera prima abbiamo mangiato troppo!!'

Ora io dico, bambini belli, ma io mica vi imbocco!!! mangiate da soli o mi sbaglio???? vi ficcate questo mondo e quell'altro in quelle adorate boccucce e poi sono io che vi dò troppo da mangiare?????????????

febbraio 19, 2010

post estremamente ombelicocentrico ma dedicato

Allora, siccome c'è questa persona che si stava stracciando le vesti (stamane) ed alla quale ho detto di non dire(scrivere) cazzate, ecco un piccolo resume della vicenda del batavo e mia

Ci conosciamo nell'89, io ho 32 anni, sono sposata ed ho due figli di cui una di due anni. Lui è un irregolare genialoide che ha trovato nel suo lavoro una ragion d'essere ed al quale un'organizzazione aziendale illuminata lascia fare quel vuole. Io ringrazio i miei numi che ci separino qualcosa come 1200 Km altrimenti dovrei fare i conti con un paio di scheletri che tengo accuratamente nascosti nell'armadio

Ci incontriamo nuovamene nel '91, la mia situazione non è cambiata di un millimetro (se non per il fatto che siamo tutti di 2 anni più grandi/vecchi). Decido per un one night stand. Mi avessero detto che sarebbe durata per i prossimi 18 anni mi sarei buttata per terra dal ridere.

Dal '91 al '94 viviamo a 1200 km di distanza. Io mi separo nel '92. Se c'è qualcosa che non ho sono i denari, il 15 del mese il mio conto corrente è già in fiamme ed i voli low cost sono ben lungi. Ciò nonostante io riesco a scovare tutte le occasioni possibili ed immaginabili per viaggiare, quasi sempre per lavoro. Quando mi riesce il colpo lo avverto e lui fa carte false per ottenere altrettanto (siamo colleghi). Ci incontriamo in praticamente tutti gli aeroporti europei. Ogni volta ci diciamo che è l'ultima, non abbiamo nessuna visibilità sulla successiva. A ripensarci oggi mi sembra semplicemente impossibile.

Nel '94 lui riesce ad ottenere un trasferimento: sud della Francia. Miglioramento non indifferente ma comunque 4 belle ore di macchina che percorriamo il venerdì sera e poi la domenica o il lunedì, un we a testa.

Dal '99 viviamo insieme (e debbo dire che, dopo più di 10 anni ... le relazioni a distanza mi sembrano una mano santa ;-))) !!).

Sono passati più di 18anni e siamo ancora qua a raccontarlo. Me l'avessero detto quel giorno di settembre del '91 giuro che avrei chiamato la neuro ...

No, la distanza non è un problema insormontabile, sai??? anzi .....