Obiettivo Trop Model

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agosto 28, 2009

Zingaria 2009 .... Io NON c'ero

che ... come dicevo ... sono una cacasotto :-((

Cmq, sono due video un pò lunghetti. Il primo raccoglie stage di danze, concert'abballo e gruppi del 'magico Sud' alla faccia di quei brutti ceffi di cui si parlava dianzi ...



ed il secondo stessa roba per ... 'il resto del mondo' a dimostrazione che la diversità unisce, stimola ed arricchisce (se non si è cretini)

marzo 13, 2009

Possiamo per favore schiacciare il tasto di rewind???

Come la quiete dopo la tempesta, discorsetto chiarificatore, abbracci, lacrimucce e adesso per un pò si filerà sull'olio nella speranza che questa nuova crisi ci faccia fare un altro passettino avanti... Allora, in virtù della ritrovata armonia, la princi mi legge questo brano che mi piace talmente tanto che decido che lo pubblico.
Et voilà a voi il piacere, io l'ho trovato geniale, lo scriveva Bruno Munari, nel 1981 (Da cosa nasce cosa)

"Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero. E' la manifestazione dell'importanza che viene data all'esteriorità e rivela la mancanza di interesse per tutto ciò che è elevazione culturale. E' il trionfo dell'apparenza sulla sostanza.

Il lusso è una necessità per tanta gente che vuole avere una sensazione di dominio sugli altri. Ma per gli altri se sono persone civili sanno che il lusso è finzione, se sono ignoranti ammireranno e magari invidieranno chi vive nel lusso. Ma a chi interessa l'ammirazione degli ignoranti? Forse agli stupidi.

Infatti il lusso è una manifestazione di stupidità. Per esempio: a che servono i rubinetti d'oro? Se da quei rubinetti d'oro esce un'acqua inquinata non è più intelligente, con la stessa spesa, mettere un depuratore d'acqua e tenere i rubinetti normali? Il lusso è quindi l'uso sbagliato di materiali costosi che non migliora le funzioni. Quindi è una stupidaggine.

Naturalmente il lusso è legato all'arroganza e al dominio sugli altri. E' legato ad un falso senso di autorità. In antico l'autorità era lo stregone che aveva abbellimenti e oggetti che lui solo poteva avere. I re e i potenti erano vestiti con costosissimi tessuti e pellicce. Più il popolo era tenuto nell'ignoranza e più l'autorità si mostrava paludata di ricchezze. Ed ancora oggi in molte nazioni si verificano queste manifestazioni di apparenze miracolose"

A me pare che questa descrizione si adatti perfettamente ai nostri mala tempora con i dolciegabbana ed i briatori e le veline&calciatori e gli uominifortialgoverno. Ahimè il buon Munari proseguiva con un pronostico che oggi appare come un sogno infranto
"Contemporaneamente però nella gente sana si fa strada la conoscenza della realtà delle cose e non dell'apparenza. Il modello non è più il lusso e la ricchezza, non è più tanto l'avere quanto l'essere (per dirla con Erich Fromm).
Man mano che l'analfabetismo diminuisce l'autorità apparente cade e al posto dell'autorità imposta si considera l'autorità riconosciuta. Un cretino seduto su un grande trono poteva forse suggestionare in un tempo passato ma oggi, e soprattutto domani, si spera che non sia più così. Spariranno i troni e le poltrone di lusso per i dirigenti imposti, gli arredi speciali per i capi, le cattedre di lusso alzate su pedane di mogano, i paludamenti, i gradi, e tutto ciò che serviva per suggestionare.
Insomma, voglio dire che il lusso non è un problema di design"
Possiamo per favore schiacciare il tasto di rewind????

febbraio 25, 2009

A spasso nella memoria ...

Premessa: l'olandese è vissuto per circa 6 anni nell'entroterra di Cannes-Antibes ed io lo raggiungevo - con i bambini o senza - a settimane alterne. I luoghi peraltro mi erano già più che noti perchè li frequentavo fin dai primi anni ottanta per lavoro, sebbene in modo discontinuo. Poi l'olandese è venuto a stare con noi ed i viaggi in Costa Azzura sono terminati., dapprima debbo dire senza grandi rimpianti perchè quando una cosa ti è così consueta finisci pure per sottovalutarne le bellezze.

E dove sono adesso???? A Cannes, da lunedì!!!

E' davvero un salto indietro nel passato. Oggi ho guidato praticamente tutto il giorno tra Grasse, St. Paul de Vence, Biot, prendendomela comoda in tutte le backstreet che conoscevo allora. Andando a visitare Galimard e Fragonard, che quando venivo spesso qui piuttosto mi facevo sgozzare. Ed ho mangiato mezzo quintale di croissant au burre che l'astina qua sopra faccio finta di non vederla perchè dovrei spostarla nella direzione sbagliata. Passeggiando su e giù per St. Paul ed immaginando Yves Montand che giocava a bocce (originale neh ...). Sedendomi in una boulangerie piccola così a Biot, a prendere un tè con una fetta di torta frangipane et abricot.

E ieri sono andata alle isole Lerin, solitarie e bellissime, eccezion fatta per la solita scolaresca italiana che piantava uno stupido bordello fatto di sghignazzate con risucchio, che francamente volevo intromettermi e cazziarli. Poi ho lasciato perdere chiedendomi se era giusto e condivisibile senso civico o semplicemente intolleranza da quasi-anziana.

Quanto ho amato questi posti, pensavo di esserci vissuta in una incarnazione precedente tanta era la facilità con cui mi ci muovevo. Avrei fatto carte false per venirci a stare, già quando la ditta per la quale lavoravo ogni tanto qualche cristiano lì lo trasferiva pure. Quando ci finì a lavorare l'olandese, in una sorta di manovra di progressivo avvicinamento alla sottoscritta, non mi parve il vero. Cercai di lavorarlo ai fianchi perchè ci trasferissimo noi da lui ma il colpo non mi riuscì. Il nostro non ci si vedeva proprio a fare il capofamiglia ... Poi un bel giorno *plop* saltò su a dire che aveva trovato un altro lavoro dove avrebbe avuto un home office dove voleva lui. Dove voleva lui? A casa nostra.

Per carità, nel frattempo le cose si erano modificate ed un trasferimento nostro non sarebbe stato più granchè fattibile ma tant'è ....

Oggi mi guardavo intorno e ricordavo tutto ciò con un certo malincuore, debbo ammetterlo. I villaggi sono spettacolari e poi c'è quest'aria compromessa tra la francia, la provenza ed i suburbs americani. La zona ha attratto gente parecchio cosmopolita, e non mi riferisco alla maraglia turistica della costa quando i tecnologi dell'interno: Valbonne, Biot, Sophia Antipolis .... Questi domain, dei villaggi residenziali con casette sperse nel verde, una più bella dell'altra, con giardinone e piscina privata e - per soprammercato piscina 'condominiale' che forse a viverci danno le loro belle grane visto che - giustappunto - sono spersi nel verde. Ma quando ci viveva l'olandese erano una tal figata, signora mia, che ve lo dico affà?? arrivare il venerdì sera a mezzanotte e pucciare le terga in piscina con un bicchiere di bollicine fresco in mano ....

O la domenica mattina a marzo in spiaggia a bearsi al solicello primaverile ed ai 18 gradi quando a casa avevamo lasciato la nebbia e magari anche un peletto di galaverna ... tzè!!

Marò .... che struggimento!!