Obiettivo Trop Model

Visualizzazione post con etichetta olanda mia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta olanda mia. Mostra tutti i post

ottobre 07, 2010

Eccomi qui

Che periodo strano!!

Giro a 1000 da mane a sera e quando sto ferma ho l'uncinetto in mano ed intreccio fili colorati (peraltro la coperta nuova vien su bene ma lentameeeeente, ho messo giù forse troppi punti mi sa che verrà grande).

Sabato il mio oroscopo su D di Repubblica diceva
"Transito: Mercurio in opposizione. Conversazioni, contorsioni, considerazioni, tutto viene giù a valanga ed il materiale non si può dividere con cura ... ma cos'è tutta questa roba che vien giù? chi la sta spingendo qui? travolta è la memoria, c'è bisogno di punti fermi, c'è chi salva i documenti e chi decide che la memoria non ha più niente da trattenere ..."

Vabbè, non che io ci creda più di tanto ma in effetti qua si ribolle tanticchia, di azioni e pensieri. Peraltro l'oroscopo indicava come musica Daniele Sepe, che io non sapevo manco esistesse. Cercato sul tubo questo è il primo hit che ho trovato



lo prendo come un segno: non mi rimane che rimettermi a ballare ... chissà chissà chissà ...

Cmq, peccato che agire e scrivere siano scarsamente compatibili ed i post mi rimangano nella testa sennò qua sarebbe un tripudio. Questo we siamo stati in batavia e durante i voli, costretta a stare seduta e ferma, ho scritto una miriade di appunti che magari si trasformeranno in post, chissà ...

Il we batavo è stato tutto sommato bello, era la celebrazione delle nozze d'oro dei batavogenitori e debbo dire che mi aspettavo il peggio. Il batavo in dotazione (da adesso in poi BID) è davvero in stato di grazia (io davvero comincio ad avere paura*) ed ha imparato a diluire queste flebo di batavofamiglia con pernottamenti in albergo e cenette tetatet, ne deriva che al risveglio domenica mattina questo era ciò che si vedeva fuori dalla finestra ...


Poi salta fuori che la sera prima abbiamo cenato senza saperlo nello stesso paesetto (Naarden), nello stesso ristorante (neanche tanto grande), a qualche tavolino di distanza ed alla stessa ora del batavocugino a casa del quale il superparty dell'anniversario si è poi svolto la domenica ... quando una dice una botta di culo, signora mia, che diversamente mi toccava una dose extra di full immersion.

Il surprise party d'oro è stato un successone, ancorchè tanticchia pacchiano: supercasa, superproprietà, superaccessoriato di tutto punto, il tema era l'Italia: supercasa decorata ad hoc, bandierone italiano appeso fuori, stelle filandi biancorossoeverde, bandierine, piatti, bicchieri e decorazioni assortite, dress code, cantante e catering tutto rigorosamente al tricolore. Inclusa la sottoscritta, degna ospite di cotanto tema (mi hanno pure costretta a cantare, ho praticamente fatto la Romina di Felicità - non so se maripijo da questa), della surprisecoppia. BID infatti aveva giurato il falso la mattina stessa dicendosi desolato ma no, sorry, non posso essere presente alla receptie (quella ufficiale, organizzata dai batavogenitori stessi), a mammà è venuto un mezzo infarto quando nella sorpresa del surpriseparty si è trovata mommyboy per soprammercato. Insomma, vabbè, batavietà allo stato puro suppongo.




Ancora una volta mi sono ritrovata a pensare che ho fatto una scemenza a non cercare di imparare un pò di olandese a suo tempo, ora sarebbe opportuno tirarlo fuori ma temo di non riuscire più ad imparare niente. Sarà Alzheimer incipiente o anche solo la vetustà cerebellare, sarà che poi magari mi smentisco da me, sarà che non sono semplicemente in allenamento da studio ma io non riesco più a ricordare un fico secco. Se ne deriva che se MammAmsterdam non trova una soluzione qua è un casino


giugno 05, 2010

Tante cose che non so nemmeno da dove cominciare ...

Ok, siamo in vacanza. Abbiamo attraversato l'Europa e da mercoledì sera siamo in terra di tulipani. Dove peraltro si sta benissimo (cosa che penso tutte le sante che volte che vengo su ma che non pensavo con altrettanto entusiasmo quando mi ci dovevo trasferire ...). Abbiamo beccato giornate di sole a palla e arietta fresca ed il pensiero che a casa ci siano 30° mi fa desiderare di prendere la residenza qua e chi s'è visto s'è visto ...

Abbiamo pernottato in albergo per due notti e viaggiare in un paese in cui avere appresso un cane non è considerato segno di peste è un bel sollievo anche se francamente debbo ammettere che dormire in un albergo tutto moquettato dove ti fanno portare in stanza le due belve (e dove queste scaricano una dose significativa di pelo nonostante tutti i nostri sforzi) mi ha dato una nuova visione sulle paranoie igieniste di Emily. In effetti non mi pare una bella idea, francamente. Da noi gli alberghi che ti accettano con cane non sono tanti e spesso anche alcune stamberghe montane, praticamente dei rifugi, ti rifiutano con la scusa della pulizia, quando ti accettano però quasi sempre hanno una o più stanze senza tappeti e moquette il che mi sembra decisamente un segno migliore.

Nel nostro caso, il batavo aveva fatto del suo meglio ed aveva prenotato questa roba qua

con tanto di stanza in cima alla torretta di destra, peccato che il terrazzino puzzasse di marcio (immagino qualche forma di ex-vita finita sotto il pavimento rialzato o nella gronda). Il sito di questo posto sottolinea con orgoglio il fatto che il castello è ammobiliato con i mobili originali in stile country manor house inglese ed io aggiungo che si vede benissimo, purtroppo. Soprattutto nella stanza. La moquette probabilmente avrebbe bisogno di un trattamento. Io suggerirei di usare il napalm. O qualcosa di simile. Quando poi ho aperto il letto ed ho scoperto che le lenzuola di sotto erano di ... boh ... maglina piuttosto che flanella elasticizzata, non ho ben capito. Di un colore affine al bianco. Mentre il copripiumino e la federa erano tinta nocciola. Piuttosto nuove, debbo ammettere. Il bagno per contro era un trionfo di vasca idromassaggio e doccia stile Apollo 25 con sauna incorporata. Si direbbe quindi che l'olandese medio ama la facile suggestione di un passato di carta pesta e considera il bagno la stanza più importante della casa. O giù di lì. Sempre che questo albergo faccia testo, cosa che non so, ovviamente.

Vabbè, diciamo che al ritorno non dormiremo più lì, che siamo ragionevolmente sani e vaccinati e che non ci sono pandemie in atto in questo momento. Per fortuna.

L'altra situazione rilevante è stata la seconda sera olandese che abbiamo passato a casa del cugino fico: proprietario di un supermercato si è fatto molti più soldi di quanto non possa spendere ed il risultato è che ha una casa spaziale con stalle, rimesse, scuderie, dependance più che abitabile, jacuzzi, piscina riscaldata, laghetto con le carpe, nove cavalli, caprette nane, papere, gatti in quantità e 4 cani. Quando il batavo mi ha detto che aveva accettato l'invito a passare lì la sera ho pensato che avremmo visto dei film infiniti con la nostra piccola iena scatenata a far danni. Me la vedevo sotto le zampe di cavalli imbizzarriti, correre dietro ai gatti, tuffarsi nello stagno ed uscirne infangata magari con una preziosissima carpa in bocca. Pensavo che impedirle di entrare in casa gocciolante sarebbe stato un lavoro a tempo pieno e che un tuffo nella piscina non gliel'avrebbe levato nessuno.

Ebbene.

Niente di tutto questo!

I cani di casa, appena arrivati, si sono incaricati di spiegare alle due turiste italiane le regole della casa e quelle hanno preso a rigare dritte come fusi. In particolare poi il maschio castrato, un incrocio di jack russel con non so cos'altro, si è incaricato di calmare i bollenti spiriti della nina e non l'ha persa di vista un momento. Quando quella iniziava a dar segni di follia lui sbucava fuori da non so dove e, senza MAI mostrare il benchè minimo segno di aggressività evidente, senza ringhiare, abbaiare o cercare di montarla, le arrivava vicino e la spostava, oppure la chiudeva in un angolo, oppure ancora le si piazzava davanti, praticamente muso a muso e la guardava fissa negli occhi. E quella smetteva immediatamente di fare la furba.

Uno spettacolo! Non me lo sarei mai aspettato! In effetti la serata è stata molto piacevole e debbo dire che la signora in questione ha tutta la mia ammirazione. Con tutto sto po' po' di roba da mandare avanti ed un aiuto domestico di due persone che vanno tre ore una volta la settimana (dice lei, anche se a me qualche dubbio viene), lei esce a cavallo tre mattine la settimana che deve mantenere i cavalli in esercizio e si deve esercitare lei visto che fa le gare di dressage. Poi l'attività fisica stanca, il sole giovedì era fantastico .. morale, quando le abbiamo telefonato lei era appena uscita dalla jacuzzi! Per cena, in una cucina rustica esterna arredata di tutto punto come a pag. 27 dell'ultimo numero di Maisons o Country Life o simili, ha servito una serie di mangimi preconfezionati dove la cosa più complicata erano dei gamberoni passati alla piastra per i quali ha preparato la marinatura. Chiamala scema, dico io.

Mi sono chiesta se mi piacerebbe essere nelle loro scarpe e francamente non ho trovato risposta. La casa è esattamente come dovrebbe essere secondo le riviste di cui sopra, oggettivamente molto bella dentro e fuori e con quel minimo di casino da renderla vissuta ma non incasinata. Del resto lo spazio è tale che incasinarlo tutto sarebbe parecchio complicato. La corte vivibilissima sia con il caldo che con il freddo grazie ad un sistema di bracieri e di lampade che scaldano. Gli animali belli ed a me sarebbe sempre piaciuto andare a cavallo, anche se poi alla fine non l'ho mai fatto.

E' che tutta sta campagna ... ma anche no, và!

gennaio 25, 2010

Tocata e fuga

Questo blog è stato in Batavia per un we all'insegna di un'inquietante botta di romanticismo del batavo.


Ho iniziato a preoccuparmi quando ha cominciato a parlare di un giorno di shopping, museo e struscio in Amsterdam e sono andata in iperventilazione quando ha affermato che non saremmo andati a dormire dai suoi bensì in hotel!!! Ho avuto la sensazione che la terra mi tremasse sotto i piedi quando ha effettivamente prenotato cercando su internet un hotel sufficientemente sfizioso

un 'design hotel' dove la sottoscritta è finalmente riuscita a posare le chiappe sul suo personale oggetto di massimo desiderio



Che poi di questi puffoni di Gaetano Pesce NE VOGLIAMO PARLARE???


Vabbè ... il giorno che vinco al superenalotto ....

Quando poi gli ho proposto di chiamare gli amichetti per uscire a cena e lui mi ha risposto che no, era meglio una cenetta romantica noi due soli ... beh ho davvero pensato a come organizzarmi la vita come single di ritorno...!

In realtà ho poi capito che dopo avermi proposto di accompagnarlo alla gita-sorpresa per il combo compleanno dei suoi genitori si aspettava che io rispondessi con un tale e tanto pernacchione che quando invece io ho risposto semplicemente di si non ci poteva credere. Di lì l'eterna riconoscenza ed il we completamente fuori dalla norma e dal sapore di tanto tempo fa, quando ancora facevamo scintille!! ;-))))

Comunque il venerdi amsterdammese è stato un successo nonostante la coda al Museo dell'Hermitage (ed io ero pure quella che predicava di acquistare i biglietti via internet, vero Emily?) durante la quale a momenti perdo l'uso dei piedi



Non ci siamo fatti mancare una visita al Begijnhof che a me piace sempre tantissimo (anche se probabilmente è un pò scontata ..)





Pranzo corroborante in un pub/caffè insomma una roba very dutch (MammAm proprio vicino alle sciure Thai che sono stata bravissima a ritrovare ma il batavo era in vena di bataverie e poi voleva 'stare comodo' che aveva preso troppo freddo) con una dose regolamentare di erwtensoep (e ringrazia che non si è buttato su kroketten e frikandellen)



Ed una buona dose di shopping che ha definitivamente fatto tramontare l'idea di un we risparmioso.

La cena nell'insieme si è rivelata un pò un bidone perchè dopo un tot di ricerche il nostro è arrivato alla conclusione che uno dei posti in cui vuoi mangiare se sei ad Amsterdam in questo periodo era esattamente il ristorante dell'albergo, quindi non ci è parso il vero di dare soddisfazione ai nostri piedi provati da tanto camminare senza ricominciare per via della cena. Il posto si è rivelato essere una roba da movida scatenata, molto di tendenza, pieno di giovani rampanti e rampantesse che per parlare tra di loro urlavano a gola spiegata e di conseguenza il volume della musica ogni tanto veniva alzato per uniformare e coprire la caciara. Ovviamente la cosa serviva soltanto a far strillare ulteriormente il popolo festante con il risultato di bordello che è facile immaginare.

La cucina aperta ci ha impuzzonito per bene ed il cibo, sebbene decisamente gradevole, ci è stato servito alla come viene viene con la scusa che la costumanza del locale è quella in cui i commensali, oltre a pescare alla caso dal menù perchè così usano la loro creatività, condividono pure quello che hanno ordinato mangiando gli uni le cose degli altri che senza apparente logica (che non sia quella del cuoco) vengono portate e disposte sul tavolo. Tutto bene, per carità, che tanto avremmo assaggiato comunque però il riso bollito e quello al coriandolo, che dovevano essere di accompagnamento (definiti sulla carta 'side dish') ci sono stati portati per ultimi quando non c'era più nulla da accompagnare. E ringrazia che non te li ho portati con il dolce sembravano dire i giovanotti e le giovanotte molto sofisticati che ci hanno concesso le loro grazie nel portarci i cibi .... Ho pensato che a lavorare in cucina così son capaci tutti e forse financo io ....

(... segue che qua se non vado a dormire domani sono una donna morta ...)

giugno 21, 2009

Amichevole matematica


-

MammAmsterdam - Amsterdam + Ameland


.

= ???
.

Ma ... MammAmeland, ovviamente!!!

-

Sottotitolo: un week-end di bimbi, amici, BBQ, biciclette, bande, tromboni, musica, sole e chi più ne ha più ne metta. Segue fotarella di gruppone in esterni (ma non adesso che non ho voglia di alzarmi a prendere la macchinetta :-)) )

Ed ecco una fotina del gruppo, MammAm.. strategicamente in prima linea, coperta dalle retrovie.

Eravamo diretti alla spiaggia, erano circa le cinque, il cielo si era coperto e ci tirava un bel vento, di quello che ti tempra il carattere ... e indovinate un pò che hanno fatto i bambini?? vedere per credere pls ... qui in particolare manca il più piccolo, poco discosto, nudo e bagnato pure lui.

Insisto sulla qualità del DNA, a me veniva freddo solo a vederli

giugno 13, 2009

Fare tana

Se c'è una cosa in cui il batavo ed io siamo proprio fatti uguali è questa cosa di 'fare tana' nei posti. Ci diciamo spesso che sarebbe bello viaggiare, fare cose, vedere gente ... ma poi, quando si tratta di scegliere, torniamo sempre negli stessi posti. Ma - sia chiaro - non è una faccenda di pigrizia mentale, di negligenza intellettuale! E' proprio che ci piace sentirci a casa, ri-conoscere i luoghi, notare i cambiamenti, sentirci parte del tutto.

Ed anche oggi ci siamo quindi riappropriati di questi luoghi.

Di questo meraviglioso vento innanzi tutto che spinge e strapazza le nuvole nel cielo, prima le ammucchia e poi le sfilaccia e poi le fa sparire ma dopo un attimo le caccia di nuovo fuori da chissà dove. Poi dell'orizzonte, infinito, ininterrotto, lontano ma conosciuto: là c'è il faro, là il bosco, guarda laggiù la torre della chiesa, il pascolo, il mare laggiù, al fondo di questa spiaggia infinita.

Della spiaggia, da attraversare, da percorrere, con le persone piccole piccole laggiù in fondo, i cani che corrono liberi, non ci credono nemmeno loro che non ci siano limiti, niente richiami, niente guinzaglio.

E poi il paese, eravamo qua sei mesi fa, c'era freddo, i babbi natale, la festa di addio al celibato, tiravano su l'albero di natale e sul trattore c'era la banda di babbi natale che cantavano le carole ma nella pala del trattore casse e casse di birra ...

E adesso sono le 22.30 ed è ancora crepuscolo, e stanotte alle tre il cielo era già chiaro. Ed oggi c'era questo meraviglioso sole e se siamo fortunati domani ce ne sarà ancora un pò. Le previsioni però ... vabbè qua anche la pioggia è bella.

Insomma 6 mesi fa era così


ed oggi era così