Obiettivo Trop Model

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agosto 20, 2011

Che brutta gente

Seguo da anni un blog che negli ultimi giorni è diventato particolarmente famoso. La sua autrice è ammalata di cancro ed ha sempre parlato di se stessa e della sua battaglia con grande forza e leggerezza insieme, senza usare giri di parole ma neanche toni da predicatrice, senza mai entrare nel dettaglio del perchè e per come delle sue scelte ma semplicemente presentandole come dati di fatto.

Lei è una giovane donna con una serie di lavori più o meno precari alle spalle ed una situazione attuale poco rassicurante, pertanto qualche mese fa aveva scritto un post chiedendo che a chiunque una buona idea da proporle per riuscire a mantenersi compatibilmente ai suoi problemi di salute. Una delle lettrici (o forse più di una, non so) aveva suggerito ad una importante testata giornalistica di 'adottare' il blog sul proprio sito e così in effetti è accaduto.

Ovviamente a quel punto il blog è decollato mantendosi più o meno in limiti ragionevoli fino a quando lei ha annunciato il proprio matrimonio. Apriti cielo. I telegiornali di gossip ci hanno intinto il pane, la notizia è finita su varie testate più o meno locali ed è cominciata la fiera.  Il suo blog si è trasformato in un casino. Il post in cui annunciava la fatidica data ha avuto quasi 1000 commenti, un post di aggiornamento sta lievitando di ora in ora. In rete sono finite foto, interviste ed il video della cerimonia.

Mi sono presa il gusto di leggere i commenti postati e sono inorridita. A parte il fiume di melensaggini immaginabili (e fin qui, vabbè, suppongo che possano avere un perchè) sono comparsi quelli che ipotizzano che tutta la faccenda sia un fake, ovviamente le fanzine si sono inalberate ed hanno rintuzzato l'attacco nemico. Nel frattempo sono arrivati quelli che 'fai male a fare la chemio curati con questo e quell'altro' e di nuovo le fanzine si sono scatenate. Poi sono arrivati quelli che dicono alle fanzine 'ma insomma! state esagerando!!' e le fanzine si sono offese. Poi sono arrivati i censori che hanno strillato 'ma insomma!! nessuno che faccia rispettare la decenza qua dentro?'.

E così via ...

Ora, io spero che l'autrice stia ricavando dal suo blog quel che voleva/volesse/vorrebbe/vorrà ricavarci perchè tutto il cucuzzaro è diventato davvero pesante e mi domando che effetto possa mai farle. Che la rete non sia necessariamente piena solo di fini intellettuali mi pare ovvio e legittimo, ma è per me sempre una sorpresa constatare che esiste una tale quantità di persone che amano il brivido sottile della sfiga altrui (toccandosi le palle per non correre rischi), che si sentono in dovere di ammannire lezioni a destra e manca, che del 'guarda e passa' non sanno che farsene, che portano il pensiero semplice a vette davvero imprevedibili, insomma ... una tale messe di idioti!

E come disse un giorno un carissimo amico mio: mi fa impazzire che il peso elettorale di questa massa di idioti è assolutamente uguale al mio!

giugno 06, 2011

Riprendiamo le trasmissioni ...

Faccio un pò di fatica a riprendere a scrivere perchè gli ultimi giorni sono stati funestati da una brutta faccenda: qualcuno che non doveva finire qua sopra (*) c'è puntualmente finito, pare non da ieri, ha letto e interpretato a suo modo e senza appello mi ha dato la croce addosso. Ne è nata una querelle che non so bene dove porterà e non mi aspetto nulla di buono, ora pare che non accederà più, ciò nondimeno la sensazione di essere spiata continua e rende tutto un pò più difficile.

Le mie ragioni per scrivere sono parecchie, la prima e più forte è che questa è una via attraverso la quale io razionalizzo (o cerco di) i pensieri che mi si affastellano in mente a proposito de la qualsiasi. Acchiappo stracci di pensieri che mi girano per la testa, alcuni più rarefatti altri più complessi, alcuni più leggeri altri più profondi, alcuni più lieti altri più tristi o incazzati, e li metto in fila, organizzandoli in sequenze che una persona che legge possa comprendere. Il fatto stesso di passare attraverso questa operazione mi consente spesso di arrivare al nocciolo della questione, magari in più passaggi successivi ma comunque mi è utile per razionalizzare le mie emozioni.

Inoltre, attraverso questo processo, io spesso riesco ad elaborare una situazione ed a superarla, andare oltre, risolvermela o comunque metabolizzarla in qualche modo.

E ancora, la condivisione con altre persone che mi danno il loro input mi fa sentire di avere una rete di relazione che spesso risulta essere più profonda e proficua di tutte quelle che posso avere in piedi in carne ed ossa.

Non ho quasi mai condiviso con persone della mia vita reale l'esistenza del mio blog perchè la dimensione di relativo anonimato mi consente di buttar fuori anche le emozioni meno nobili così come le provo ed in questo caso l'elaborazione di cui sopra è quella che mi consente di non partire per la tangente o di mantere un certo equilibrio (anche se nel mio caso trattasi di parola grossa assai!).

Per tutte queste ragioni io considero questo spazio importante e privato anche se so che non bisogna mai sottovalutare, quando si affida qualcosa all'etere, che la rete è per sua natura anarchica e priva di regole. Ho infatti spesso detto che quel che lasci in piazza non deve essere tale da crearti dei problemi qualora qualcuno ne facesse un uso improprio. Diciamo che è una sorta di rischio calcolato quello che si corre, coprendo le proprie tracce per non farsi scoprire e ben sapendo però che potrebbe sempre accadere.

Potrebbe accadere, ad esempio, che qualcuno mi riconosca e disperda al vento i cazzi miei o che addirittura vada a riferire ciò che io ho espresso in modo non filtrato nelle orecchie sbagliate, provocando più male che bene ed annullando il valore salvifico di sfiatatoio che può rappresentare un angolo recondito di mondo come questo. So che può accadere, spero che non accada e comunque ritiengo che se accadesse la persona artefice di tutto ciò sarebbe lontana dall'essere corretta e come tale sarebbe persona a me sgradita.

Vabbè, è accaduto, pazienza. Io continuo perchè questo è il mio spazio, ne ho bisogno e lo voglio difendere. Così come voglio difendere il mio diritto a pensare le cose peggiori posto che io poi non le agisca. E questo mio scrivere mi consente esattamente quello: sublimare le mie cose peggiori per non arrivare ad agirle.

(*) giusto in caso, non si tratta del mio compagno che pare che da un pò sospetti ma che mai ha voluto approfondire la cosa, rispettando il mio spazio personale. Ora, sarà che è olandese, sarà che tra noi il livello di fiducia è molto alto, io gli credo.

maggio 16, 2011

Cose belle (parecchie) ma una più bella delle altre

Allora, l'omeodoctor pazzo dice (anzi, scrive) che Gelsemium, insieme al valore dinamico della visita medica effettuata, avrebbe prodotto in me uno sblocco della dynamis vitale, fatto questo che gli sembra veramente positivo.


Io francamente non so se dargli ragione oppure se, molto più semplicemente ho messo in pratica il vecchio adagio che dice che una volta toccato il fondo non si può che risalire.
 
Dei due mi piace più la prima, tanto per iniziare perchè a toccare il fondo c'è sempre tempo e non vorrei proprio trovare a scoprirlo e poi mica vero che si può solo risalire, a volte si continua scavando. Ergo diciamo che il Gelsenium è la pietra filosofale e me lo prendo per un altro par di mesetti e poi vediamo come proseguire (dice, anzi scrive, sempre il fico).
 
Insomma sia quel che si vuole ma questo we è stato l'apoteosi della dynamis vitale: in aggiunta al corso di ballo e relative uscite ballerecce, alle lezioni di equitazione e relativo male alle ginocchia, grazie alla fiera libresca, ho avuto il piacere di ospitare qua da me due fanciulle meravigliose. Una è la più dolce, colta, gentile, bella, simpatica, semplice, pragmatica e poetica fanciulla del creato, fine intellettuale senza un filo di tutta la spocchia che spesso accompagna siffatti personaggi, giornalista nella redazione culturale di un'importante testata storica italiana. Conosciuta un par d'anni fa grazie ad un evento di cucina organizzato dalla cavoletta grazie a fb siamo rimaste in contatto e mi sembra un miracolo la semplicità di rapporto con questa fanciulla così diversa da me sotto tutti i profili, non ultimo il fatto che è di almeno 20 anni più giovane. Ha dormito da noi due notti ed il tempo speso insieme è stato ricco e piacevole.
 
Sabato sera poi un turbine umano si è abbattuto sulle nostre testoline: la famiglia Emilystar(.splinder.com) al gran completo!! Emily è una forza della natura allo stato puro, chiacchiereresti con lei per ore (anche perchè grossi modi per arrestarla non mi sembra ci siano eheheheheh!!), positiva, curiosa, espansiva, felice, piena di energia e di entusiasmo, insomma non si piange mai addosso e mentre fa uno scalino mentalmente è già sul pianerotto che studia cosa fare dopo (e infatti qualche volte li piglia a calci, gli scalini dico!! vero Emily??). Una figlia grande che la guarda con questi occhi giocosi e bonariamente comprensivi, un figlio piccolo un filo sulla difensiva come se si aspettasse la qualunque da questa madre, un ReMida bonario e paziente, gentile e con il sorriso negli occhi. Ci siamo alzati da tavola all'una passata e son sembrati dieci minuti, con la testa piena di chiacchiere e di risate. Una bella serata!!
 
Ma la notizia più bella che questo we mi ha portato, quella che mi dimostra che bisogna recuperare un pò di speranza perchè le cose belle ogni tanto succedono davvero, il fatto che mi conferma nella tesi che dobbiamo mollare per strana un poco del cinismo ed della incredulità di maniera che ci siamo costruiti negli anni, insomma la cosa bella per definizione la potete leggere qui ed anche qui e quindi potremmo tutti i giorni fare un pò di strada insieme alla persona speciale che ne è protagonista in questo posto QUI ed io ne sono proprio tanto tanto tanto contenta

aprile 28, 2010

AIUTO

Una delle mie paure più grosse è quella di saltar fuori dal sistema. Un bel giorno inizia una serie di eventi negativi e, prima che tu sappia com'è andata, ti ritrovi con il culo per terra.

Nella mia esperienza il lavoro è stato ciò che mi ha ancorato alla mia vita durante i periodi più difficili. E' stata la mia certezza: fare affidamento sul mio stipendio mi ha permesso di non andare nel panico quando a metà mese il mio conto in banca era già incandescente. Sapere di avere il mio lavoro mi ha permesso di non dubitare mai del fatto che avrei pagato il mutuo ogni mese, che i miei figli avrebbero avuto un tetto sulla testa, e calore, e abiti, e scuola ed anche qualche cosa (poco) di superfluo. Sapere di poter contare sulle mie forze perchè il lavoro - odiato ed amato - era lì a farmi da sponda.

E pensavo che sarebbe sempre stato così

E invece è cambiato tutto, il mondo del lavoro si è ristretto ed è diventato terra di nessuno, dove mors tua vita mea, dove non c'è più granchè di garantito, dove se sei giovane sei troppo giovane e se non sei più giovane sei vecchio, dove tutti gli anni i numeri che devi fare sono un (bel) pò più grandi dell'anno precedente, dove niente basta mai e non ti lasciano dire 'ho raggiunto questo e quello, mi basta così, adesso voglio solo vivere serena/o'. E con questi pensieri la sensazione di precarietà, di timore per il futuro, di incertezza è sempre pronta a farmi venire l'ansia.

L'idea che qualcuno possa perdere il lavoro e perdere questa ancora mentale prima ancora che economica mi atterrisce e tanto più mi sembra realistica tanto più mi viene l'angoscia nel pensare 'e se...?'

Tutto questo per dire che il padre del moroso della princi, alla sonante età di 50 anni abbondanti, ha fatto un paio di mosse errate, si è fidato delle persone sbagliate e trac! ha perso il lavoro.

Ora è disoccupato, con moglie e figlio a carico e rete di relazione che si è squagliata come neve al sole: nel timore che possa chiedere qualcosa si sono dileguati tutti.

Io non ho mai avuto rapporti con loro ma se penso a questa famiglia mi si stringe il cuore e lo stomaco, vorrei poter far qualcosa ma non conosco davvero nessuno che anche solo lontanamente potrebbe dare un consiglio, segnalare un'opportunità.

Non credo che questo signore stia lì a rimirarsi l'ombelico, del resto è stato responsabile della logistica per un'azienda di pavimenti galleggianti per un sacco di anni e sicuramente starà cercando di trovare una soluzione. Ma a cinquantanni è dura come il ferro, con la crisi attuale che c'è per taluni e per altri sta finendo, ammesso che sia mai iniziata, ovvio!

Non credo pretenda chissà che, a parte continuare a mantenere la sua famiglia, suppongo. Non so se sarebbe disposto ad allontanarsi da casa ma, da quel poco che conosco, non penso che rifiuterebbe un'opportunità solo perchè lontana.

Io non ho una rete di relazione da sondare per lui, non posso davvero fare nulla se non gettare un sasso in questo stagno sperando che i cerchi dell'acqua arrivino alla riva.

Hai visto mai che qualcuno che passa di qua e legge possa mai avere un gancio, almeno un'opportunità di colloquio, un minimo gesto di solidarietà....

Io ci spero davvero tanto

novembre 19, 2009

SPAM alert


Volevo portare all'attenzione di tutte/i che se nei vostri blog appare uno strano commento (o anche più di uno) da fonte Anonima che potrebbe dire qualcosa tipo 'La ringrazio per blog intiresny' non si tratta di invasione degli alieni ma piuttosto di una forma di spam che sta girando nei blog in questi giorni.


Se fate una ricerca utilizzando quella frase troverete più di un riferimento a gente che riporta la cosa. Pare che non ci siano grossi sistemi per fermarlo, che possa produrre anche reiterate istanze e che non si capisce come facciano a spammare anche blog coperti da captcha.


Ve la vendo come l'ho comprata ...


ottobre 23, 2009

Amicizia bloggeresca

Ok, so di ripetere cose note, ma è comunque qualcosa che non finisce di stupirmi. Barbara Summa, aka MammAmsterdam, è stata in Sabaudia per un paio di giorni nel suo giro di promozione del libro (pls vedere riquadro a dx), ha dormito a casa nostra ed abbiamo passato parecchio tempo insieme.

Ho 'conosciuto' Barbara quando stavamo cercando di decidere se trasferirci o meno in Olanda, capitai in qualche modo sul suo blog (via un suo commento da qualche parte se non ricordo male) e dopo aver letto un tot di suoi post decisi di scriverle per chiederle due dritte. Invece di liquidarmi con due parole, come sarebbe stato ragionevole e come altri blogger hanno fatto in altre situazioni, mi ha risposto in modo diffuso e con molta disponibilità. E' iniziata quindi una corrispondenza che per me è stata davvero come un faro nel deserto. Nel frattempo ero diventata assidua del suo blog, e se alla fine ne ho aperto uno mio è stato anche grazie a lei che continuava a pungolarmi.

Non ci siamo mai incontrate fino a quest'estate quando, praticamente su due piedi, lei ed il suo batavo hanno deciso di venirci a trovare durante le nostre vacanze ad Ameland.

Una sconosciuta? assolutamente no! un'amica? ma se non sai nemmeno che faccia abbia??!!! una conoscente??? no, troppo poco!!

Insomma, io mi sono trovata a mio agio, senza nulla da dimostrare e con tante cose da raccontare, da scambiare, da capire, come un'amica di sempre. A sentimento suppongo che per lei possa essere stato lo stesso, ma lo lasciamo dire a le quando e se sarà sopravvissuta al suo tour ...

Mentre eravamo insieme a cazzeggiare in un centro commerciale (una via di mezzo tra uno shopping espresso ed un'analisi antropologica sulle efferatezze dell'italiano medio) abbiamo telefonato ad Emily, ed ecco un'altra persona che non so se riconoscerei incontrandola per strada ma con la quale sento di avere la stessa confidenza che avrei con un'altra amica di sempre, spero di riuscire ad incontrare anche lei in futuro. E chiaramente sono solo due esempi perchè dovrei fare un elenco ....

Insomma, l'hanno detto in tante/i ma davvero i legami che si instaurano grazie ai nostri blog sono strani ed escono dalle classificazioni a cui siamo abituati!

settembre 30, 2009

Brava MammAm!!!

E' nato (quasi) un nuovo figliolino: il libro di MammAmsterdam!! A lato la copertina e pure il titolo che (dovrebbe) avere il link al suo blog. Questo nel puro caso che qualcuno che mi legge non legga anche lei, che non si sa mai.

Soprattutto di questi tempi i libri vanno difesi, soprattutto quelli che vengono dal cuore, come questo

Brava Barbara!!!!

luglio 23, 2009

Ma che brutta roba è questa???

Negli ultimissimi giorni ben 3 blog che seguo hanno in qualche modo annunciato che chiudono i battenti causa invasioni trolliche varie.

E mi pare proprio brutto che causa un certo numero di idioti che se ne va in giro a spargere schifezza ci siano persone che debbano loro malgrado restare dietro porte chiuse o smettere di parlare proprio.

Io ho espresso in più di un'occasione che il valore principale di questo mio spazio sta proprio nella libertà di esprimermi liberamente stante la assoluta mancanza di contatto con il mio mondo reale. Chiaramene sto relativamente tranquilla perchè controllo periodicamente gli accessi e vedo che non c'è granchè traffico, e ciò che arriva dai motori di ricerca è moderatamente inquietante. Se così non fosse credo che mi imbizzarrirei un poco di più e soprattutto mi troverei costretta a limitarmi in ciò che scrivo (cosa che peraltro già faccio su certi specifici argomenti da quando mi sono resa conto che l'anonimato in rete è molto meno garantito di quanto avrei pensato). Pertanto capisco benissimo la decisione di rendere privato o - addirittura - smettere di scrivere anche se questo mi priva di voci che trovavo interessanti e bellissime.

Però ....

non è giusto, non è assolutamente giusto. Ed io non so se farei la stessa cosa. Anzi, tenendo attiva la moderazione, credo che mi prenderei un gusto davvero selvaggio nel cancellare sistematicamente ogni trollata si dovesse presentare e non farcela arrivare proprio alla luce del sole. Questo non risolverebbe certo il problema perchè non mi metterebbe al riparo di cosa succede dall'altro capo del filo (chi è che sta facendo il furbo e perchè?) ma quale troll continuerebbe a scrivere cacate quando tanto queste non verrebbero pubblicate mai?

Vabbè, speriamo che queste non siano le mie ultime parole famose ...

(pls qualcuno dice alla Prof di Dieci Minuti di Intervallo che mi manca tanto e che vorrei poterla leggere ancora? io non so come si fa)