Obiettivo Trop Model

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settembre 28, 2010

Dal profondo della mia tana ....

Sono io. Come m'incasino io NESSUNO!!!

Oggi DOVEVO ASSOLUTAMENTE LAVORARE. Ho un documento da scrivere, dovevo andare ad una riunione a Milano e l'ho scampata dicendo che il documento premeva per uscire. Che era mille volte meglio perdere la riunione ma mandare avanti il documento.

Ceeerrtoooooooooooooooooooooo!!

Ho fatto di tutto, tranne?????? Il documento, ovvio. Ho un armadio delle tovaglie che forse me lo pubblicano su una rivista di economia domestica. Non parliamo poi dell'armadio delle lenzuola che potrebbe andare su Mani di Fata o simili. Ho finito la mia prima coperta ed iniziato la seconda. Nel frattempo ho comprato il materiale per una sciarpa per la princi: una specie di fettuccia che si lavora ai ferri e allargandosi diventa un pizzo (su questa qualche dubbio che arrivi in porto ce l'ho francamente).

Il we passato ho iniziato a smontare la casutza della montagna ed a preparare il trasloco nella casa nuova. Oggi ho litigato con gli svedesi ed il loro fottuto trasportatore per la consegna e relativo montaggio della cucina. Ovviamente ho dovuto cedere e me la monteranno la prox settimana quando sia il batavo che la princi saranno via ed io dovrò quindi star dietro a questa faccenda ed al tempo stesso rendere inoffensive le due belve. Temo parecchio che NON sarà un successo; sul lato belve, claro e mi sento in colpa già da adesso, così, per non sbagliare. Ho provato a tirar dentro l'ortoressico che mi ha detto che lui viene volentieri, CON ME. 'pà che cavolo ci vieni a fare se ci debbo essere pure io? che ne faccio delle cane?' 'beh, le porti su e le lasci chiuse in macchina, no?'. Sic et simpliciter. Grazie per l'aiuto ma no grazie.

Chiaramente mi sono rinchiusa a riccio nel mio piccolo mondo antico. E continuo a chiedermi "perchè?" e poi mi chiedo "ma perchè deve esserci qualcosa che non va?". Poi leggo un post da Emily e lei, per ragioni differenti, ma arriva a conclusioni abbastanza simili.

Cos'è? e' questo il famoso riflusso? e' un'involuzione? oppure un'evoluzione? La scoperta della mia dimensione domestica? una casalinghite di lusso dove di fatto sfugge il lato frustrante e ripetitivo di questa attività? In effetti quando avevo i bambini piccoli ed ero a casa in maternità mi sentivo alquanto imprigionata ed entrambe le volte sono tornata molto volentieri al mio lavoro fuori casa. Oggi patisco le pene dell'inferno quando ci debbo tornare nella patologia delle dinamiche d'ufficio.

Prendi la scorsa settimana, due giorni due a Milano dal cliente. Dinamiche già viste di vincitori che fanno i superiori e di vinti che non si arrendono e continuano a mettere i bastoni tra le ruote, in mezzo quello che ha venduto l'azienda per salvarla da morte certa e adesso che ha le terga al caldo sputa nel piatto in cui mangia e non trova di meglio che giocare a fare il provocatore. Il tutto a rimestar su faccende in cui nessuno crede e che nessuno rispetterà una volta formalizzate. Ognuno che la sa più lunga di tutti gli altri messi insieme, o almeno crede.

E questo sarebbe meglio che riordinare i miei armadi, vivere bene la mia casa e giocare con i fili colorati? questo sarebbe meglio che coccolarmi la mia princi (che non è mai stata così viziata, che gli dei la proteggano) ed accudirmi il mio batavo (che in questo momento è in stato di grazia ... mah .. speriamo che non gli venga qualche idea bislacca).

E continuo ad incrociar le dita nella speranza che nessuno si ricordi di noi ... ma i brividi lungo la schiena li sento. Sempre più forti

aprile 10, 2010

non tutto il male viene per nuocere ... (ovvero La felicità è ...)

(grazie ad Eniko per l'idea)
Il batavo, immerso in questo suo mondo virtuale, sta perdendo gli ancoraggi con quello reale e mentre non si occupa di NULLA che sia di questo mondo (mentre invece segue TUTTO quello che ha a che fare con il suo lavoro ma ... che lo dico a fare?) comincia anche ad avere preoccupanti fenomeni di dimenticanza.

Puoi andare in un posto trecento volte e la trecentounesima ti chiederà che cos'è, dov'è, come ci si arriva.

Puoi dargli indicazioni super precise per trovare un oggetto, che se non pensasse ed eseguisse semplicemente ci metterebbe fatalmente la mano sopra, e ciò nondimeno lui non trova. Mai. Niente.

Puoi nominare una persona, descriverla fino alla settima generazione dei suoi antenati, e lui giurerà di non conoscerla.

Insomma, E' UN UOMO. Ed ho detto tutto.

A stoggiro ... si è lasciato la patente in montagna. L'unica volta in cui noleggia una vettura, chiaramente. Quindi il mio we cittadino (ristorantino con gli amici e/o cinema) è evaporato come nebbia al sole perchè siamo dovuti tornare in montagna. Dopo essere scesi giovedì mattina con un tempo da lupi, ci siam tornati venerdì sera con un filino di pive nel sacco ...

Bene ...

quello lì ci ha più culo che anima!!!
SAPEVATELO!!!


Il risultato è stato questo












marzo 12, 2010

Lavoro o ....

Ieri ho un pò deluso la bella e brava amica che al telefono speranzosa mi chiedeva come va il mio nuovo lavoro e se mi piace. Quando ho risposto che il mio nuovo lavoro in realtà è una roba a scartamento ridotto, che non mi fa schifo ma quasi e che lo faccio solo per fatturare qualche soldino .. mi sa che ho infilato le risposte sbagliate.

Purtroppo è così.

Purtroppo .. purtroppo ... purtroppo una cippa!! lasciatemi aggiungere.

Come faccio a spiegare che la logica di fare e disfare inutili sovrastrutture non riesco proprio più a sopportarla? O che mi sembrano irreali i rapporti formali tra pari che solidarizzano o che si intimidiscono a vicenda, piuttosto che tra dispari che intimidiscono o subiscono o adulano?

Potrei andare avanti.

Il fatto è che dopo quasi 30anni in cui le logiche aziendali mi sembravano naturali come l'aria che respiro, oggi guardo tutti questi meccanismi dal di fuori e non capisco se nella boccia assieme al pesce rosso ci sto io o loro.

Due anni fa ho lavorato per 6 mesi per un grande operatore di telefonia, a Milano. Ero in un gruppo che rispondeva direttamente ad un Grandissimo Capo. Ovviamente il gruppo aveva un Referente. Bene, io dovevo preparare dei dati che il Grandissimo Capo doveva usare in una Grandissima Riunione. Io, Plebea, mando una mail al Grandissimo Capo per sapere entro quale ora gli serviva la presentazione e quello che fa?? non risponde a me - Pleblea - ma al Referente, il quale per inciso non c'è e quindi non legge la mail.

Ma dico io, sei cretino o cosa???? Se per l'ora x tu i dati non ce li hai a me, alla fine che cacchio me ne frega????? Ma questa è ovviamente solo un'inoffensiva vignetta, ben altre sono le cose che lasciano di stucco.

Oggi mi sto occupando di certificazione di Qualità e di responsabilità amministrativa delle aziende. Come dire dei gran sistemi organizzativi che sulla carta sono un bella idea ma che NESSUNO implementa per quello che dovrebbero essere. Nei quali NESSUNO crede. Dei bollini blu che servono a vincere gare piuttosto che a pararsi il culo ma poi i processi aziendali continuano a servire logiche che non sono necessariamente quelle della migliore struttura aziendale possibile ed i reati amministrativi, patrimoniali e societari continuano a venir commessi senza che nessuno ci rimetta la pelle e, anzi, pure con un certo beneplacito governativo, RIGHT?????

Il fatto è che quando sei fuori, sei fuori. Mi sembrano marziani.

Mentre invece le mie giornate domestiche mi appagano profondamente. Poi ci penso e mi dico che mi piace vincere facile probabilmente. Non sono costretta a stare a casa, ci sto perchè lo voglio. Non ho bambini piccoli, non sono legata ai ceppi di un'attività domestica impellente, ho una signora che mi aiuta e che il grosso se lo smazza lei, il resto è una manutenzione quotidiana che non mi secca affatto fare. Consumo un sacco di tempo in rete leggendo storie altrui che mi generano pensieri su pensieri. Al momento lo preferisco anche ai libri e mi sto ancora chiedendo se questo sia un bene o un male. Gioco con le mie cane e fingo di disperarmi quando fanno qualche disastro.

Se la decrescita felice fosse una roba che uno fa felicemente per davvero, se fosse realistico rinunciare a tutta una serie di cose che francamente consider(o)(iamo) agi, se il futuro non fosse una forma granulosa ed imprevedibile ... ecco ... (SE mia nonna avesse le ruote sarebbe un carretto si diceva un dì scherzando nella mia famiglia) ... insomma A ME DI LAVORARE NON ME NE FREGHEREBBE PROPRIO UN FICO SECCO. ANZI.

E allora? di che mi lamento?

Mi lamento perchè in fondo mi piacerebbe ancora avere un'attività nella quale credere, sentire l'energia positiva che deriva dal sentire che stai producendo qualcosa, forse anche la fretta di dover andare e venire appresso ad un mestiere.

Ma per piacere basta cose inconsistenti, basta rapporti assurdi, ho voglia di concretezza, di sentirmi la materia nelle mani, di sentire che quello che faccio ha davvero un senso, che il mio intervento modifica davvero le cose.

Vorrei cucinare, per esempio. O anche stare dietro un banco e vendere una cosa concreta. Anche il pane, per dire. Vorrei saper fare qualcosa con le mani, coltivare, cucire, realizzare composizioni di fiori ...

Ed a questo pensiero ne segue subito un altro ..
è possibile intraprendere una nuova strada oggi, da noi, in Italia??? è possibile anche solo credere che sia possibile? e come si fa??? da che parte si comincia (escludendo investimenti in danaro che non ho e che comunque non sarei disposta a rischiare oggi, con questa sfiducia)? qual'è il bandolo di questa matassa?