Obiettivo Trop Model

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luglio 04, 2011

Miglioramenti???

Succede  che la persona che non avrebbe dovuto leggere questo blog (ma che invece l'ha letto) sabato mi manda un alquanto velenoso sms per comunicarmi una bella notizia.

Considerando che l'ultima comunicazione diretta risale ad esattamente un mese prima, ho deciso di interpretarlo come un gesto di avvicinamento.

Vabbè, più o meno no?

dicembre 02, 2010

ODDIO ODDIO ODDIO ho perso l'anellino!!!

E adesso chi mi salva?

Mooltooo tempo fa, non ricordo nemmeno come, mi sono ritrovata per le mani un anellino di ferro con uno strano simbolo sopra, o forse solo un decoro, di dimensioni regolabili ma di materiale troppo duro per poter essere facilmente piegato. Pare arrivasse dalla mia prozia e che fosse di origine egiziana a lei giunto non so come. Non riuscii ad infilarlo perchè le manone delle generazioni successive non si capisce bene come ma sono sempre troppo grandi verso quelle delle generazioni precedenti, e non riuscendo ad aprirlo visto quanto era resistente il metallo, decisi di tenerlo nel portafoglio a mò di portafortuna.

Da allora - e son passati davvero tanti anni! - l'anellino mi ha fedelmente seguita attraverso cambi di portamonete, portafogli, borse, borsette e quantaltro. E considerando quanto sono sbadata e disordinata questo di per sè è già rubricabile come miracolo!!

Qualche giorno fa ho smanacciato malamente nella borsa appoggiata sul sedile accanto al posto di guida, ho rovesciato il portafoglio e praticamente mezza borsa, dopodichè ho cambiato borsa quelle tre o quattro volte (a propò ma solo io ho uno strato di monnezza stabile in ogni borsa e quando la cambio mi limito a prendere il portafoglio e poco più e spostarli altrove con il risultato di avere lo scaffale delle borse pieno di monnezza peggio che a Napoli?)
e...

l'anellino è sparito, non lo trovo più!!!

OM - MIOD - DIOOOOO!!

Da allora ne stanno succedendo di ogni dal cane che mi diventa lebbroso, a multe relative ad auto che non posseggo più che arrivano, per arrivare a bolli di circolazione che mi dicono non aver pagato e che ovviamente non ho strumento alcuno per a) capire se è vero b) eventualmente dimostrare di aver già pagato (ed con una delle due pratiche me ne faccio per ben 500€).

Io non sono superstiziosa, anche se questo anellino che mi seguiva negli anni lo trovavo confortante, ma se continua di questo passo lo divento!!! Oltre a finir sul lastrico, ovviamente!!

marzo 31, 2010

Solo da noi (e forse tra i bantù ma non ne sono mica sicura)

Scenetta odierna in banca.

Piccola filiale, una poveretta (POV) allo sportello lavora parecchio trafelata, un'ectoplasma (ECTO) alla scrivania poco distante fissa il grigio dei mobili di fronte, una cliente allo sportello sembra andare per le lunghe, due clienti in attesa di cui una, l'ultima, sono IO ed ho in mano una cartelletta con dei fogli. L'altro è un signore anziano (ANZ), avrà un'ottantina scarsa di anni ben portati. La banca sta per chiudere, manca poco. Il silenzio regna sovrano, impossibile non sentire le altrui conversazioni.

POV a IO: "Signora, deve solo lasciare dei fogli?"

IO: "No debbo fare un prelievo"

ECTO capisce l'antifona, si scuote dal suo torpore, si avvicina agli sportelli e chiede "C'è qualcuno che deve fare operazioni di cassa? Lei, signore, di cosa ha bisogno?"

ANZ: "Vorrei delle informazioni, non so bene come fare, avrei bisogno di un assegno circolare di 20000€ per mio figlio"

Inizia il colloquio, ECTO predispone l'operazione ed intanto parla con ANZ. Ad un certo punto, con tono un pò lamentoso, rivolgendosi ad ANZ dice: "comunque se deve fare degli investimenti può anche farli qui da noi, eh!!"

ANZ, un pò intimidito: "Mah .. veramente .. sono per mio figlio"
ECTO, alzando un pò la voce: "Beh, non importa chi. Se dovete fare degli investimenti potete farli anche qui."
ANZ: "Beh .. insomma .. servono a mio figlio .. sa per un alloggio .."
ECTO, conciliante: "noooo ma per caritaaa, voi avete il diritto di fare quello che volete .. ma sa è un peccato ... "
ANZ: "Beh certo ... capisco .. in effetti .. ci stavo pensando .. ne parliamo poi un'altra volta con calma. Sa questo è per mio figlio ..."

ECTO: "no vabbè, non importa, è solo, sa, che è un peccato! dopo tutti questi anni, noi vi abbiamo sempre seguito, ed oggi che finalmente ci sono dei soldi, sa, vederseli portar via così dispiace!"

giugno 17, 2009

Ci vuole un fisico bestiale ...

Secondo me questi batavi hanno il DNA fatto proprio diverso .... alla faccia della bella giornata di sole la temperatura non sale oltre i 18-19° e ci tira un vento da staccarti le orecchie, come facciano a bagnarsi io proprio non lo capisco ... :-)

maggio 21, 2009

Ma che palle lo stato d'allarme!!!

Allora, io oggi ho fatto pranzo in centro a Torino. Tranquillamente seduta in un dehor, in un cortile interno di un palazzo storico. La giornata di sole non è più splendente come quella di ieri (qui da noi in estate il cielo terso e sole brillante durano al massimo 3 giorni, poi arriva l'afa, il cielo biancastro e non si muove foglia) ma c'è una bella arietta.

NON HO CALDO. SI STA BENISSIMO

Poi apro il giornale, quello doc come il barolo, che mi informa che a Torino c'è un'afa pazzesca, c'è un'ondata di calore che lèvati e la protezione civile ha diramato lo stato d'allarme. Seguono arguti consigli circa non portare gli anziani novantottenni ed i bambini sotto l'anno sotto il solleone senza prima togliere il piumino, quando si screpola la lingua ricordarsi di dare da bere al nonno e non mangiare polenta e osei a pranzo che si sa che il mais scalda....

Debbo essermi distratta un attimo. Forse sono io che sono a Bolzano e non a Torino.

maggio 12, 2009

Quando la realtà supera la fantasia. E di un bel pò pure ...

Debbo assolutamente scriverne perchè sto ancora co' gli occhi de' fori ... sarà perchè sono provinciale dentro ma veramente questa non mi era ancora successa.

Ieri, al parco con le due bestie, passo un tot di tempo nell'area cani a farle correre. Lo preciso perchè questo significa che, quando finalmente te ne esci, sei coperta di polvere da capo a piedi. Nella migliore delle ipotesi.

Ai piedi - particolare rilevante e vedremo poi perchè - le mie fedelissime Birkenstock che indosso da maggio a novembre e che lo dimostrano ampiamente. Sopra, ai piedi dico, uno straterello di fango/polvere, pestoni vari di cani eccitati, insomma.

Procedo nel parco affacendata in vari mestieri da cani, per dire che sono totalmente presa da loro e dalle loro amicizie (niente come un cucciolo per socializzare pure con le piante) quando mi si materializza accanto un tipo, non ho nemmeno fatto tempo a vederlo bene, comunque avrà avuto sui 35 anni, normotipo parco cittadino pomeridiano, potrebbe star facendo jogging, essere col pupo o col cane, tornare dal lavoro ... insomma dovessi rivederlo oggi non lo riconoscerei probabilmente.

Mi dice "ho visto i cani, complimenti" e mi mette in mano un bigliettino. Io presbite affannata da due guinzagli in continuo intorcinamento non riesco a leggerlo e lo tengo in mano ancora un pò, in attesa di un attimo di requie. Continuo a camminare, alzo gli occhi e lui è in fondo al viale che mi fa ciao ciao con la manina.

Insomma, come dio vuole, riesco a placare le due iene, leggo il bigliettino e ci trovo scritto, con una calligrafia a svolazzi



Lei è una donna molto sensuale.
Ha dei piedini bellissimi
Tel 123456789
Sono uno schiavo dolcissimo
(il biglietto l'ho buttato ma a ripensarci adesso avrei dovuto conservarlo)

aprile 18, 2009

Mommyblogging canino

Che sia l'idea più pazza che mi/ci sia mai balzata per le cervelle è un fatto.

Qua da ieri sera se ne vedono di ogni. La cana grande ha gli occhi a palla e non se ne capacita. Soprattutto stamattina non ci credeva che non era stato un sogno. "E' ancora qui? naaaa, non ce la posso fare". La cana piccola è come un'invasione di zanzare: è in cielo, in terra e in ogni luogo. Intenta a fare qualcosa di proibito. Alla cazziata alza la testa e dai suoi trentacentimetri ti guarda con l'espressione di una che pensa "Ah no? non posso? e perchè?".

Il momento del pasto è da delirio con la cana grande che rischia di strozzarsi per mangiare a tempo record, non si capisce bene se per cercare di mangiarsi pure il pasto dell'altra o se per proteggere il proprio.

La passeggiata è a rischio rottura del collo con la cana piccola che mi taglia continuamente la strada perchè deve mettere le zampe esattamente dove le mette quell'altra, annusare lo stesso punto, mangiare la stessa erba (possibilmente dal muso della grande). La cana grande prova ad accucciarsi per fare i suoi bisogni e quell'altra le caccia il muso sotto per vedere che diavolo succede, alla grande le si chiudono gli sfinteri immediatamente e la ricerca del punto giusto in cui depositare i suoi doni riparte da capo. Diventerà stitica, porabestia!! (tutto ciò è un pò pulp, me ne rendo conto)

Ma è uno spasso.

Ieri sera io seduta a terra con la piccola in grembo e la grande accucciata vicino, cosa eccezionale perchè lei è una che le smancerie non le piacciono tanto e va bene le coccole però due minuti che poi mi dai fastidio. La piccola si è addormentata ed io avevo le formiche ai piedi per non muovermi e disturbarla.

Adesso sono tutte e due sdraiate qua vicino, la piccola si è praticamente ingarbugliata nel tappeto ed è crollata addormentata. La grande, abituata a dormire dopo il pasto del mattino e la passeggiata, immagino non capisca ancora bene che è successo e mi guarda con aria interrogativa ...

Ma quanto sono belle?????

aprile 17, 2009

ed ecco a voi ....

Bea .. o Lea ... o Tea ... o non sappiamo bene cosa ancora ma ....

ma è bellissima e da oggi fa coppia con la regina di casa che è



marzo 01, 2009

Io non capisco .... cosa mi sono persa?

La crisi in tutte le sue quotidiane declinazioni, da quelle più scientifiche dei soloni della finanza a quelle politiche a quelle da bar. La crisi che quotidianamente ci viene illustrata con dovizia di dettagli come se da ieri ad oggi i dati potessero essere differenti. La crisi che si affaccia nella mia giornata di donna banale quando ieri al mercato ascolto brani di conversazione che parlano di cassa fino al 28, di integrazione la cassa, di marzo il ventotto. La crisi nei volti delle persone, negli abbigliamenti improbabili di gente che cerca di essere glamour ed originale nonostante il poco denaro da spendere (e signora mia non fosse che sarebbe una carognata bisognerebbe girar con la macchina fotografica per una versione pulp delle malvestite) ...

Evvabene!! Anzi non va bene ma questo è ciò che passa il convento.

Però poi ...

Ieri non avevo voglia di andare al super che veramente è un'operazione che detesto. Che poi da quando abitiamo qua c'è questo supermercato medio piccolo proprio qua dietro, quattro casse normali più quattro veloci (quelle per i cestelli, sempre chiuse per altro, che le avranno messe a 'ffà? boh ...) e quindi vado sempre lì e se non hanno tutto l'assortimento a cui mi aveva abituato l'iper va bene uguale. Comunque ieri non avevo voglia nemanco di quello. Ho pensato che oggi il superfanta centro commerciale sarebbe stato aperto e mi sono immaginata vado, colpisco e torno, mattino della domenica, me la cavo con poco. Bene, non mi ci sono nemmeno avvicinata: code di vetture infinite, quelli già arrivati parcheggiati pure sulle piante, parcheggio multipiano pieno fin sul tetto: ho fatto inversione ad U e non ci ho nemmeno provato.

Ma mi servivano un par di cosette urgenti quindi ho tentato qualche super che sapevo aperto la domenica e di tentativo in tentativo sono arrivata a quello vicino ad Eataly. All'interno un brulichio di persone da spesa natalizia. Alle casse code immani. Mio scontrino: € 2,28. Tempo impiegato per uscire: mezz'oretta bella e buona.

Visto che ero lì sono andata a comprare il pane, che bisogna riconoscerglielo è davvero strabuono, totale dello scontrino: €9,56, due filoni di pane (€ 3,6/kg) ed un sacchetto di pomodorini (€3,80/Kg). Tempo impiegato per l'operazione: un'oretta bella e buona. Gente dappertutto: nelle corsie, ai banchi d'acquisto, ai ristoranti (e non era ancora mezzogiorno!!). Coda per acquistare il pane. Slalom tra la gente con carrellate piene - da Eataly?????? al motto mangiamo di meno ma mangiamo buono (e spendiamo parecchio)?? - coda infinita alle casse, cassiere stressate ("sembra quasi che la domenica ci siamo solo noi aperti").

Ora io detesto quelli che dicono 'macchè crisi e crisi!! la menano tutti sulla crisi ma poi quando devi andare al ristorante se non prenoti puoi pure morire'. Li detesto, davvero.

Però, porca paletta, tutta 'sta smania di comprare sempre e dovunque, da dove viene? E poi si dice l'Italia a due velocità: quelli che spendono e spandono e quelli che non arrivano a fine mese. Evabbene. Ma la signora in coda dietro a me non era esattamente donna Marella, e nelle file accanto qualche coppia puzzona da zone bene c'era per carità ma c'era pure parecchia gente strazzarola come me. Che poi io c'ero per cui di che mi lamento?

Non mi lamento. E' che non capisco. Davvero. Dove li pigliano i soldi?

gennaio 26, 2009

NON E' UN PAESE PER GIOVANI ...

Allora, per fare una cosa ben fatta bisognerebbe cercare le fonti, andarsi a leggere il testo della disposizione e cercare di capirlo meglio. Ma non ne ho voglia, mi fido di Repubblica e comunque non è la prima volta che i sindaci e/o le amministrazioni locali si producono in perle di prima grandezza. Quindi lo posto così come l'ho letto, con gli occhi ancora sgranati per l'incredulità.

... ho appena letto sul sito di Repubblica questa incredibile notizia per cui a Lucca il nuovo regolamento comunale per bar, locali e ristoranti si esprimerebbe in questi termini

"al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo non è ammessa l'attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie diverse". E la norma vale anche in caso di subentro.

Quindi nel centro storico di Lucca non si potrà più mangiare kebab ma nemmeno greco, piuttosto che messicano o francese ... e l'arredamento del locale dovrà essere confacente al centro storico, con sedie in legno ed arredo elegante e il personale dovrà essere dotato di eleganti divise. Nel menù dovrà esserci almeno un piatto tipico lucchese, prodotto con ingredienti locali.

Inoltre gli esercenti dovranno assicurare non solo che gli avventori non facciano casino consumando in strada cibi e bevande ma pure che non vadano a farlo seduti sui gradini di monumenti nei pressi del locale

Che poi mi piacerebbe proprio vedere stuoli di bartender o di ristoratori che pattugliano i pressi del locale per scacciare avventori seduti su scalini 'di chi è questo avventore qua?' 'lo scaccio io o lo fai tu?' 'mi faccia vedere lo scontrino'

Adesso, che fossimo un paese di idioti non v'era dubbio ma fino a questo punto ....

gennaio 23, 2009

Grande Brezny!!

Questa, nell'oroscopo di questa settimana, mi è proprio piaciuta

Nei prossimi mesi non farai la storia. Contribuirai, invece, a dare vita a una vicenda interessante e importante, che avrà come protagonisti delle persone semplici, prive di potere politico e capacità belliche. Ma saranno ricche di grazia potente, di forza soffusa e di intelligenza appassionata.

Ma figo!!!! Grazie 1000 perchè non l'avrei ma detto visto, tra le altre cose, che l'episodio paradossale della scuola citato in un post precedente è terminato con un nulla di fatto. E quando dico nulla intendo proprio nulla. Nel senso che ho scritto loro una prima mail dicendo che accettavo l'incarico e che volevo incontrarli per definire i dettagli (dettagli, poi: quante ore in quali classi, quanto e quando intendevano pagarmi ---> bruscolini insomma). Zero risposta. Allora, il giorno dopo, ho chiamato e madama era in classe ('ma l'avverto e le chiedo di chiamarla'). Ovviamente non mi ha richiamata. Ho riprovato e nessuno ha risposto. Oggi sono finalmente riuscita a beccarla e la signora 1) non si ricordava chi ero 2) quando si è finalmente ricordata mi ha detto che non ne avevano più bisogno perchè nel frattempo avevano assegnato l'incarico alla professoressa di diritto.

Temo che, come supponevo, questo comportamento la dica lunga sulla scrupolosità con cui selezionano e gestiscono gli insegnanti che debbono andare di fronte a questi ragazzi. Poveri illusi, i ragazzi e le famiglie intendo. Che senso ha mantenerli a scuola obbligatoriamente fino a 16 anni se poi la scuola si comporta come io ho visto (presso questa scuola - si direbbe - e pure presso le altre che ho conosciuto in questi quattro anni).

Vabbè, nemmeno io so se sono contenta, dispiaciuta o preoccupata. Ho voglia di stare un pò casa, mi dispiace essermi beccata un picche per aver voluto riflettere se potevo essere all'altezza dell'incarico o meno, e sono certa che tra breve inizierò a preoccuparmi del mancato income. Insomma l'en plein.

Vabbè ma poi Brezny dice che yesss, I can e quindi va bene così. Vassapere, magari fanno reginetta pureammè

gennaio 14, 2009

Ma sono io che sono fuori o ....

... è il paradosso che è diventato lo standard?

Oggi sono andata a prendere contatto con questa realtà di docenza che mi si è prospettata. Scuola professionale orafi e Agenzia Formativa. Quindi stiamo parlando di contesti che ormai conosco a menadito, tanto per iniziare. E poi si parla di fondi comuni. Ed una spera (che la speranza è l'ultima a morire) di trovare un minimo di serietà, una volta tanto. E si illude che la scuola orafi è una roba talmente specifica che per forza di cose un tot di sostanza in più ci dev'essere per forza.

Allora, arrivo lì in quanto docente di Gestione Aziendale, con un curriculum di 800h/anno di docenza nelle scuole professionali turistico ed alberghiero e non solo. Materie: Tecniche di vendita, Mktg, MarComm, Comunicazione, Organizzazione Aziendale, Informatica, Inglese. Che in quanto a materie spaiate tra di loro già mi sembra che non si scherzi affatto. Preciso di essere lì per la Gestione Aziendale. Sicura che non sia Marketing? Yesss, sicura. Ma se si trattasse di Marketing va bene uguale. Mercato del lavoro o Obbligo Formativo? La seconda che hai detto, cara. Bene, venga che le racconto il programma.

Cito testuale dall'introduzione della Unità Formativa che mi verrebbe affidata:

Asse Culturale Storico Sociale
... si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo. Le competenze relative all'area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporale, cogliendo nel passato le radici del presente. Se sul piano epistemologico i confini tra la storia, le scienze sociali e l'economia sono distinguibili, più frequenti sono le connessioni utili alla comprensione della complessità dei fenomeni analizzati. Comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia. Il senso dell'appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorre alla sua educazione alla convivenza ed all'esercizio attivo della cittadinanza.

E qui mi fermo ma potrei proseguire con la cosiddetta microprogrammazione e se ne leggerebbero delle belle. Ora, qualcuno mi spiega che caspita c'entra tutto ciò con la GESTIONE AZIENDALE?

Se ne deriva che se io prendessi minimamente sul serio quanto sopra mi ritirerei in buon ordine e direi che non sono all'altezza di insegnare tutto ciò a dei ragazzi nè tantomeno passare loro nozioni di Educazione Civica (diritti e doveri del cittadino, organizzazione dello Stato, degli Enti locali e dell'unione europea, etc etc) che io sono ben lungi dal possedere e che comunque sono sufficientemente delicati in quanto tematiche da trasferire a dei giovani adulti da non poter essere improvvisati.

Siccome però è dal 2003 che bazzico st'ambiente e so che nessuno, a parte mammà e papà quando iscrivono la creatura, prende sul serio proprio niente, farò in mondo di trovare un manuale di storia dei primi anni delle superiori e, se lo trovo, un manuale di Educazione Civica e risponderò di sì. Tanto fatturar bisogna, no??

Insomma mi sono fatta dare programmi ed orari. E quando sono uscita la direttrice - con la quale nonostante avessimo appuntamento non è stato possibile parlare perchè lei è arrivata un'ora in ritardo e poi aveva i colloqui con le famiglie dei ragazzi - mi ha chiesto 'Quando comincia???'. E bell'effatto il colloquio con la futura docente di tre classi (1°, 2° e 3° per giunta!! così il guaio lo facciamo su tutto il percorso).

Come dicevo, io st'incarico se solo posso lo prendo ma ... poveri ragazzetti!!!

gennaio 07, 2009

Nevica??? naaa ....

Se piovesse direi che diluvia. Siccome nevica non so nemmeno bene cosa dire.

Ho fatto delle foto ma ora non trovo il cavetto ergo ... prima lo cerco e poi le pubblico. Comunque in terrazza ne avrò una bella trentina di centimetri e non accenna a smettere. Ho due sole memorie di nevicate analoghe in città: il gennaio 1985 e l'anno successivo. Lo ricordo con estrema chiarezza perchè il bartender è nato ad inizio febbraio '85. Alla fine di gennaio nevicò per tre giorni. Ne mise giù un'esagerazione. Quando smise di nevicare una mia amica del corso di preparazione al parto mi propose di andare a fare un giro in centro per vedere se potevamo ancora approfittare dei saldi per le ultime necessità per i bambini. Abitava in collina ed aveva una Lada Niva 4x4. Bene! andiamo. Era tipo il 28 o 29 gennaio. Passammo un pomeriggio di shopping compulsivo lasciando il centro dopo che l'ultima serranda si era abbassata. E tutte tranquille tornammo indietro: lei mi accompagnò ad una fermata di autobus comoda e proseguì per casa sua, in collina.

Arrivammo più o meno alla stessa ora e trovammo i rispettivi mariti con i capelli dritti in testa e praticamente arrampicati sui muri che stavano decidendo di cominciare il giro dei reparti maternità degli ospedali cittadini. Chiaramente era epoca ante comunicazione mobile di alcun genere.

Non furono esattamente carini, nel il mio nè il suo, nei loro commenti al nostro rientro.

Lei partorì il 3 febbraio. Io il 12.