Obiettivo Trop Model

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luglio 15, 2011

Scrivo poco ...

ma faccio tanto! :-)))

A parte il solito tran tran che sta un pequeno stretto recentemente, il ballo ed il cavallo assorbono buona parte del mio tempo libero e soprattutto dei miei pensieri. Se tanto mi dà tanto forse quest'inverno muoio perchè quest'estate è davvero ricca di emozioni, di persone, di energia, di scoperte e di conferme. Quando penso che ho 54 anni e non ho più davanti una vita intera per vivere tutto ciò che mi sta capitando mi si stringe il cuore, non ho davvero abbastanza tempo. Mi penso 64enne e mi dico che allora sì che sarà tardi, e 10 anni passano così in fretta e, insomma, sono ad un passo dalla fossa. Poi ripenso al fatto che fino a poco, pochissimo tempo fa pensavo che 54 fosse già oltre e mi dico ... vabbè chi vivrà etc etc

Avevo scordato che ci si poteva guardare nello specchio e compiacersene invece che tollerarsi solo. Che i capelli non sono fatti solo per stare stretti in una crocchia. Che gli occhi non servono solo per guardare ma anche per vedere e per parlare. Che gli occhi degli altri possono scaldare parecchio ...


Lei è Jamila la fanciulla che mi sta insegnando a andarci d'accordo con i suoi modi ed i suoi ritmi. Imparo a trottare e sono sempre più sicura, imparo a dirle cosa voglio che faccia per me, a non avere paura di questa mole grande ed elegante e finalmente posso guardare i suoi occhi dolci senza paura di un morso o di un pestone. Guardo le fanciulle che concentrate e determinate mandano i propri cavalli al galoppo ed affrontano gli ostacoli, penso che gli ostacoli probabilmente anche no ma il galoppo sì, ci voglio assolutamente arrivare. La forza, l'energia, lo scarico di emozioni negative ... ci vedo tutto dentro. Esco dal maneggio madida di sudore, impolverata e puzzolente e mi sento la dea della forza (fa ridere, lo so, in fondo sto solo facendo del gran trotto in un paddock ai margini della città, ma che ci debbo fà? mi sa che mi manca lo spirito critico. E per fortuna mi vien da aggiungere)


E quando è notte è facile trovare una piazza con un gruppo di ragazzi che hanno voglia di suonare e gente che ha voglia di ballare. Incredibile come la polizia, i carabinieri a cavallo, la guardia di finanza, lo stato 'amico' di questi anni bui non abbia ancora trovato un buon motivo per impedire queste botte di anarchia. Ascolto la musica, imparo a ballare, imparo a lasciare ad un altrO il controllo, imparo a non ascoltare con la testa ma con il corpo, mi lascio guidare e trovo una me stessa che sapevo era lì che mi aspettava per venir fuori.

Il batavo mi guarda come una bomba inesplosa, prova a sminarmi ma non sa come fare, gode della sua fetta di ritrovato splendore e non capisce. Io mi guardo da dentro e da fuori e mi auguro di saper essere una buona equilibrista, guardo sotto e vedo che non c'è la rete, mi auguro di non cadere.

giugno 18, 2011

Io lo sapevo ...

(non dovrei scrivere niente di tutto ciò, non da quando il mio blog è diventato - mio malgrado - di dominio pubblico. Ma la blogterapia è addictive e poi ho bisogno di cristallizzare qualcosa che mi sta dando l'ansia. Quindi che diomelamandi buona e speriamo di non far venir fuori un altro vespaio. Ma che palle però!!)

Dicevo che io lo sapevo che uscire dalla tana era pericoloso. Qualche mese fa me l'ero scritto qua sopra, mi chiedevo ma è mai possibile che per stare meglio una debba stare peggio? Io nella tana sto bene, perchè debbo uscire? Io lo so che ci sono delle cose che non funzionano ma so anche che quelle sono, take it o leave, e nel medio termine i costi del leave sono sicuramente maggiori di quelli del take, quindi take, take, che sappiamo che alla fine è meglio ....

Ma per poter prendere quel che passa il convento bisogna sorvolare su ciò che sta fuori dal convento. Bisogna essere maturi e leggeri quel tanto che basta da non rispondere alle provocazioni di ciò che, riparata dalle finestre chiuse o al massimo socchiuse, si intravede appena. Qualche volta si ricorda solamente.

Perchè ci sono stata altre volte in questo luogo dove l'insofferenza fa fremere lo stomaco, dove mi sento il friccicone ai piedi, dove mi strapperei i panni da dosso tanto che mi stanno stretti ma già so che il minuto dopo mi sentirei ridicola ed esposta.

E non è vero niente che l'età non conta. CONTA ECCOME. Che i pensieri degli altri si leggon loro in fronte, o li si può immaginare facilmente tanto gli stereotipi sono patrimonio comune. E se anche mi sbaglio e nessuno pensa niente, è già sufficiente che ci pensi io e questo non posso proprio impedirlo. La banalità è padrona della mia mente.

E la boccata d'aria, l'ali ai piedi, il sangue che gira più veloce, il sudore che cola lungo la schiena nella sfinente calura estiva di un tendone affollato di musica e passi, tutto si trasforma in desiderio, in una mancanza che pulsa, in un volersi riprendere emozioni che non erano affatto scordate ma che so per certo avere un costo troppo alto.

E sentirmi preda di un clichè. E non volerlo essere. E non sapere quale malessere scegliere: la rinuncia all'aria aperta che la tana è più rassicurante e facile e sicura e futura o la rinuncia perchè l'immagine che il clichè restituisce è aborrita da sempre.

Si stava meglio quando si stava peggio, parmi un fatto certo. E chiederò un antidoto al gelsenium, mi sa che è meglio.

giugno 13, 2011

Vabbè, ma io ho deciso che ne me fotto

Proseguo nella ricerca del mio corpo nel movimento e nella musica. Giovedì scorso ho trovato un gruppo di persone fantasticamente pazze: si ritrovano una volta alla settimana per ballare danze popolari internazionali con l'obiettivo di divertirsi e basta. Chiunque presente ha solo due possibilità: o balla perchè sa ballare oppure balla perchè deve imparare. In ogni caso se superi quella porta balli, se hai le pare è meglio che tu quella porta non la superi.

Semplice no?

I balli, più o meno complicati, sono tantissimi quindi non vengono ripetuti di frequente e non tutti se li ricordano al volo, quindi prima di un ballo lo si prova per rivedere i passi, se non lo sai lo impari. Se sei una neofita imbranata uno dei più esperti ti si mette vicino e ti guida fino a che hai preso il ritmo giusto. Il tutto tra sghignazzate e prese per i fondelli di tutti vs tutti. Insomma mi sono divertita come una matta!!! E non vedo l'ora che inizino di nuovo i corsi per diventare una partecipante solertissima.

Va da sè che buona parte delle mie paranoie si stiano sciogliendo come neve al sole. Resta un pò di imbarazzo quando affliggo il mio partner con la mia mancanza di senso del ritmo ma pare che questo sia un problema solo mio perchè i malcapitati continuano a dirmi che non è vero. Temo in realtà che si tratti di una forma di ossequio ai miei capelli grigi!!! :-)))

E sono contenta. Sono contenta di questa personale primavera tardivissima che mi ha riportato buonumore, fiducia in me stessa, piacere nel guardarmi allo specchio e nel piacere agli altri, batavo in primis, ammettiamolo.

E ripenso a come mi sentivo fino a qualche mese fa e mi dico che il malessere che accompagna il climaterio è veramente pessimo perchè è talmente sottile e strisciante che il buio ti pervade e tu nemanco te ne accorgi. Dico io se non potrebbe essere un meccanismo un pò più semplice!!

L'ho pure scritto qua sopra, credo, di come mi sentissi fuori dai giochi e di come questo fosse destabilizzante. Io, la monogama per eccellenza, quella che l'unico one night stand della sua vita festeggia quest'anno i vent'anni di storia, mi sentivo un treno a fine corsa perchè non pensavo di poter mai più attrarre uno sguardo maschile di ammirazione. E non che una se ne faccia poi granchè di tutta questa ipotetica ammirazione ma tant'è, non avercela più ruga assai!!! E' come disperarsi per la fine della fertilità,

ma tu volevi ancora un figlio??? ma nooo che dici??? peccarità!!! e allora che ti frega? eh. ma sai, è l'idea

E sentirmi lenta, pesante, un poco ottenebrata forse? Pensare di avere davanti meno della metà di quel che c'è alle spalle ... guardare le donne anziane per la strada e le loro gambe grosse e rigide come tronchi e pensare miiii avrà diec'anni più di me! sentirsi ad un passo dalla tomba ed avere ancora tanto da fare, da dire, da riderci su, da amare, da arrabbiarcisi ....

E poi, un giorno, accorgermi che questa nebbiolina che rendeva tutto un pò opaco non c'è più. Che è tutto a tinte un pò più vive e val la pena di respirare a pieni polmoni. Aver voglia di saltare e di ridere e di correre e di ballare tutto insieme. E tutto che scorre veloce, 'azz! persino un pò troppo, e forse una volta non era difficile correre, e forse si mettevano più cose insieme, non si restava indietro anche se si arrancava ma accorgersi che alla fine non frega davvero granchè. E riprendere forme gradevoli ma gradevoli per chi??? ma per me, cribbio!!!! e accorgersi che davvero non frega granchè di chi apprezza ma poi qualche sguardo men che indifferente arriva e scoprirsene grassamente soddisfatta


Ed iniziare cose che si desiderano da sempre ma per una ragione e per l'altra non le si è mai fatte. E sentirsi un pò scema ma ... chisseneeeee!!

E cavallare (andare a cavallo sembra ancora davvero troppo) con entusiasmo, e fare due giri al trotto senza che il mondo traballi tuttointornoate come se ci fosse il terremoto, e convincere la cavalla che sì proprio lì bisogna andare, e no là, zero, non si può, e sì devi proprio trottare e porta pazienza per sto quintale che ci tieni sul groppone, ho capito che la ragazzina da treta chili bagnati è meglio ma questo ti tocca!! su su su animo!!! e scendere a fine lezione e far notare alla maestra che difficilmente ha una apprendista cavaliera più infantilmente entusiasta di quella vecchietta che smonta da cavallo con la certezza che le ginocchia non la terranno su una di queste volte. La stessa che le ha detto, dopo aver visto una fanciullina disarcionata sotto i suoi occhi, 'attenzione ragazze che se succede a me con la schiumarola mi raccogliete...'. E nonostante un pò di fifa non vedere l'ora che arrivi martedì pomeriggio per un'altra lezione ...

E poi oggi, convinta com'ero che tutto ciò stava segnando la fine del climaterio e finalmente! la raggiunta stabilità - nel bene e nel male - della menopausa, oggi che succede???

mi sono tornate le mestruazioni
sgrunt

ma non è che questo significa che uno di questi giorni si ricomincia con le malmostosaggini, veeeeeroooo?????

maggio 29, 2011

U.C.A.F.

ovvero Ufficio Complicazione Affari Semplici.

uì. s'è muà!!

Perchè non sia mai che io riesca a vivere qualcosa in modo semplice e piano. No. Io se non incasino la cosa semplice e piana facendola diventare un bordello, se non mi ingarbuglio tra me e me dando prova di schizofrenia, se non rompo le balle al popolo con i miei se e ma ... ecco non sto bene, non sono contenta, non mi sento a mio agio.

E pure questa volta non mi smentisco. Con la fissa del ballo, intendo (che io sia in fissa è innegabile, btw). Insomma il punto è che questa cosa mi coinvolge sul piano emotivo così tanto, ha tali implicazioni che vorrei davvero se non risolvere quanto meno affrontare, che mi pare che sia una sorta di terapia, quelle robe tipo lo psico dramma o quelle terapie che una si mette in gioco a fare il clown ed intanto affronta la malmostosa che è in lei...

Silvia l'altro giorno mi scriveva che lei balla anche il suono del campanello, ed io lo so che esistono persone per le quali muovere il corpo a ritmo della qualsiasi è naturale come respirare. Perchè? e perchè io no? è un fatto di fisiologia del mio cervello? me ne manca un pezzetto? quello che controlla certi movimenti o certe risonanze? Oppure "semplicemente" le inibizioni trasmesse in famiglia e nel proprio contesto sociale nonchè quelle raccolte per strada cammin facendo sono solo quelle a fare da padrone??

Io sento che potrei lasciarmi andare, che potrei imparare a farmi guidare solo dalla musica o da colui con cui sto ballando, sento che potrei mollare il controllo, che potrei spegnere il cervello. Ma non ci riesco. Quando sto ballando e mi rendo conto che sto seguendo il ritmo è come se mi spaventassi di me stessa e trac! sicuro che lo perdo. Quando qualcuno si presta ad insegnarmi io sono imbarazzata da questa disponibilità, ho paura di fargli sprecare del tempo che potrebbe impiegare a divertirsi. Eppure come sarebbe bello affidarsi a qualcuno, anche solo per la breve durata di una danza e lasciare che guidi lui! Del resto in ogni caso quando una persona mi fa una gentilezza, o fa qualcosa per me io non riesco ad accettarlo con naturalezza: rispondo con una gratitudine eccessiva oppure mi ritraggo pensando che sicuramente ha un secondo fine. E' molto più facile farle le gentilezze che riceverle, come i regali.

E della fisicità, vogliamo parlarne? Sono troppo vicina all'altra persona? sono troppo distante? sono troppo pesante? e se questa persona è sudata? e se io sono sudata? e le persone che ti si avvicinano ed hanno odori troppo forti? o presenze troppo forti?

Quando un paio di anni fa fui scossa fortemente da quel minimo inizio di cena al buio totale, la prima impressione negativa che ebbi fu la presenza di altri corpi la distanza dai quali non era sotto il mio controllo. La seconda l'odore di cibi che non potevo vedere, la terza il caldo umido nella stanza. Tutte sensazioni fisiche di eccessiva vicinanza al mio corpo in una condizione di mancanza di possibilità di controllo da parte mia.

Che c'entra tutto questo con il ballo? Boh, non so. Certo è che sono sovrastrutture psicologiche che ho raccolto man mano durante la mia vita e che oggi sono come un muro tra il mio corpo e la mia mente. Se son trent'anni che tiri la carretta da sola, o con la sensazione di essere sola, non riesci più a lasciarti andare nelle braccia di un perfetto sconosciuto il cui corpo ti dice 'fai come me ma fallo camminando all'indietro'. Se la tua 'one night stand' si è trasformata in una relazione ventennale non riesci (posto che tu l'abbia mi fatto) ad affidarti nelle braccia di uno sconosciuto senza se e senza ma ...

Al tempo stesso però credo che se riuscissi a dimostrare a me stessa che si può lasciare andare il proprio corpo senza che questo si trasformi in una colossale figura di sterco (e poi cos'è una figura di sterco? e perchè bisogna fuggirla come il diavolo l'acqua santa?), se riuscissi a sperimentare che lasciare il bastone del comando ad un'altra persona (e per di più un uomo) non implica nulla se non un pò di sano divertimento, se mi concedessi di avvicinarmi ad un altro corpo senza cominciare a farmi troppe domande .. se tutto ciò accadesse riuscirei a trasformarmi in una persona più leggera e, suppongo, più felice.

Ma si può, arrivata a 54 anni, diventare altro da sè?

febbraio 25, 2011

{this moment}

Va da sè che non ho niente da postare!!! La scorsa settimana me ne sono bellamente dimenticata e questa me ne sono ricordata oggi. Ovvio che non ho foto sennò che casinara cronica sarei???

febbraio 22, 2011

Il Dr. Squagliaciccia

Ci sono (finalmente?) andata.

Istruttiva esperienza la cui morale è: perchè non ho studiato una qualsiasi materia che mi consentisse di fare soldi a palate? o, in subordine, perchè non ho sposato uno che, avendo studiato una qualsiasi materia che glielo consente, fa soldi a palate?

Interno giorno, ore 17:15 l'ombelicocentrica Graz entra in uno studio medico in zona semicentrale della città sabauda, una signora sta parlando con la segretaria, riceve istruzioni e se ne va. Graz si presenta, riceve alcune istruzioni, firma alcuni fogli e viene invitata ad attendere in apposita saletta. Nel frattempo arriva una signora che segue la stessa trafila ed un signore che passa direttamente in sala d'attesa.

Graz non ha nemmeno il tempo di leggere il foglio di istruzioni che le è stato consegnato che lui, il dr. Squagliaciccia, si presenta e la convoca.

Interno giorno, ore 17:55 Graz esce dallo studio medico di cui sopra, con le idee un pò confuse ed un appuntamento per ritirare le pastiglie di lì a due giorni. Ha dovuto attendere un poco perchè la segretaria era impegnata con una signora passata a prendere la sua prescrizione medica. Con Graz attendeva la signora entrata assieme a lei e nello studio era passato il signore della saletta.

Facendo un rapido calcolo dalle 17:15 alle 17:55 in quello studio sono passati: due signore per la sola prescrizione medica (100€ cad.) e tre persone per la visita 'completa' (150€ cad.). I conti fateli voi che a me mi gira la testa.

La cosiddetta visita medica è consistita ne: pesata (79 mica bruscolini!!!), rapida auscultazione del cuore e misurazone di pressione, rapida occhiata agli esami richiesti (sangue con i marcatori della tiroide e ecg), rapida spiega della dieta che fortunatamente è stata consegnata su apposito stampato, rapida spiega dell'uso delle pastiglie, firma di una serie di fogli salva_le_chiappe_del_dottore. Che ci stava scritto sui fogli più che leggerlo l'ho intuito vista la fretta con cui mi sono stati messi sotto il naso.

La dieta è la solita: zero zuccheri con minime eccezioni (es. 60 gr di pane al giorno), zero alcol (incluso vino, of course), proteine e verdure a volontà, grassi controllati ma senza tragedie. Un giorno la settima di bagordi, che si traduce in un piatto di pasta o una pizza. Ragionevole e senza eccessi, probabilmente mangiassi sempre così sarei in ragionevole forma.

CIBI PROIBITI
Dolci (gelato, marmellata, cioccolato, caramelle, croissant, etc) zucchero, patate, piselli, fagioli, fave, farro, ceci, lenticchie, uva, fichi, cachi, banane, frutta secca, castagne, burro, formaggi, parmigiano, grasso visibile, malto, pasta, riso, mais (granturco), soja, pizza, focaccia, polenta, yoghurt alla frutta oppure al caffè etc, alcolici (nè vino, nè birra), pelle dei pollami

Le magiche pastiglie a compendiare il fatto che invece così non ci mangio!! Ovvero tutte le erbe drenanti che uno conosce e anche qualcuna di quelle che non conosce, una componente anoressizzante e qualcosa (ma questo non l'ho individuato bene) a dire alla tiroide di non rompere troppo le palle che qua abbiam bisogno di bruciare un pò di grassi in eccesso. Su quest'ultima parte ho le idee un pò confuse e cercherò di capire meglio.

Ovviamente tutto questo l'ho letto dopo la cosiddetta visita, prendendomi il tempo in sala d'attesa di andare attraverso la prescrizione. Altrettanto ovviamente non ho capito tutto, diciamo che non ho visto niente che non mi aspettassi di vedere.

Che dire?

Innanzitutto che mi vergogno un pò perchè in teoria delle pastiglie non ci dovrebbe essere bisogno. Poi che se riesco a dimagrire (e non ho grossi dubbi che accadrà) la sfida sarà poi non ingrassare nuovamente nella speranza che la mia tiroide non si offenda per gli strapazzi (e siccome non ha mai dato l'impressione di essere una ragazza eccessivamente sensibile io ci conterei proprio). In ultimo che se questa volta funziona e dimagrisco (obiettivo i soliti -14. perchè? fondamentalmente perchè è un bel numero) e poi riprendo tutto nuovamente allora mi butterò sui piaceri della carne con animo leggero e me ne fotterò per il resto dei miei giorni.

Altra è pensare a questo omuncolo (e ce ne sono a mazzi mi risulta) che la sua specializzazione in endocrinologia se la spende in una successione di più o meno florida umanità dalla forza di volontà culinariamente inesistente a cui dare a mò di ciclostile il magicomix che li aiuti a riguadagnare il piacere di guardarsi allo specchio. Mi chiedo uno così quanto fico si sentirà ed a fronte di che cosa, immagino che il suo momento di autostima sarà quando fa l'estratto conto in banca!

Ma questo me lo sono cercato e quindi faccio meglio a stare zitta

febbraio 13, 2011

E' la biologia, bellezza, la biologia!

Faccio fatica a dirlo stasera che ciò i nervi tanticchia ricciolini ma io amo il mio compagno, Ed il mio compagno ama me (sempre malgrado stasera, pardonnemuà). Stiamo bene insieme quando facciamo delle cose ma anche quando non ne facciamo e siamo solo nella stessa vita, o stanza, o galassia). Abbiamo una buona intesa e siamo molto affettuosi l'uno con l'altra. Capita molto raramente che si sia irritati (tipo stasera, ad esempio) ed anche in quei casi lo siamo in modo molto privo di cattiveria. Quest'anno festeggiamo i vent'anni. Io e lui insieme. Cosa che se me l'avessero detta vent'anni fa avrei chiamato la neuro.

Quando ci siamo messi insieme doveva essere la mia prima one night stand, ovvero ero in viaggio di lavoro, incontro per la seconda volta questo personaggio strampalato che già due anni prima mi aveva mandato il cervello su di giri, e mi dico 'vabbè ho una vita sentimentale ridotta ad un pianto, mi tolgo sta soddisfazione e non ci pensiamo più'. Io, che non sono mai stata sta mandragola, quella notte ho scoperto cosa volevano dire nei fatti certe espressioni che avevo trovato sempre parecchio improbabili, quando si dice la chimica dei corpi, eh??!! E così fu per gli anni a venire ...

Fastforward ed arriviamo ad oggi, dove io sto a letto con il pc sulle gambe a guardare telefilm in streaming e lui è di là a fare non so che (l'avevo detto no che stasera non è cosa ...). Non starò a dire nulla, quantomeno non ora, di quelle che sono oggi le dinamiche del nostro rapporto ma mi sento responsabile almeno del fatto che il mio desiderio è ai minimi storici. A me, oggi, il sesso semplicemente non interessa. Ci sono molte altre cose che mi piacciono molto di più. Inoltre, è diventato difficoltoso: la secchezza vaginale è fastidiosa ma anche l'eccessiva delicatezza è tale da trasformare in fastidio ciò che una volta era piacere. Per contro la sensibilità è molto diminuita e quel miracolo che una volta partiva dal cervello e arrivava dritto tra le gambe è molto difficile da far accadere. Non dico che non accada, è solo che bisogna fare un paziente lavoro da certosino nelle più ideali delle condizioni perchè si verifichi ancora.

E' nato prima l'uovo o la gallina? Il mio disinteresse nasce dalle difficoltà o sono le difficoltà che originano il disinteresse? Non lo so ...

La cosa al momento non sembra disturbare il mio amato compagno (e questo è e non è un problema, paradossale no?). Ma io mi interrogo lo stesso ed un poco mi preoccupo. Alla fine il sangue non è acqua e qualcuna disponibile a fare una buona azione la si trova abbastanza facilmente, no?

Anche sul blog di Wide qualche giorno fa ci si interrogava al riguardo e molte voci dicevano che si, uno dei regali della menopausa, fisiologica o chimica pare non faccia grande differenza, è proprio il calo abissale della libido. Io evidentemente non faccio eccezione e, visto il mio lento trascinarmi in questo prologo di climaterio, si tratta pure di un fenomeno che va avanti da un pò.

Non è però la prima volta che mi accade perchè la mia libido è stata sempre parecchio peregrina. E' sparita, per esempio, per buona parte della gravidanza, per i mesi iniziali di vita dei miei figli, in particolare durante l'allattamento, ed ogni qual volta il rapporto con il mio partner prendeva una piega davvero brutta.

Francamente non mi sento in colpa, penso che sia la parte animale della mia natura. Un pò come le bestie che se non sono in calore non ce n'è per nessuno. Se sono già incinta o se ho appena avuto i cuccioli o se il mio compagno non sembra essere adeguato per darmi dei cuccioli ... ecco che non c'è ragione di farci del sesso. Figurarsi se non sono più fertile!!

E' la biologia, ragazza, la biologia. E tu non puoi farci niente


Sì, dal più al meno è così che mi sento, e penso anche che il genere umano ci ha messo un pò troppo plus valore su questa cosa del sesso, e che il piacere può anche essere sensuale, non è detto che debba per forza essere sessuale. E' piacere il contatto fisico di pelle contro pelle, per esempio, senza che debba necessariamente diventare sesso. E' piacere un bagno caldo, una lunga doccia, l'aria fresca, il calore del sole sulla pelle. E' piacere il cibo, i suoi colori, le sue forme, i suoi odori ... E' piacere affondare i piedi nella sabbia, sedere in un bosco, galleggiare nell'acqua ... Il sesso è solo un piacere, non è il piacere.

Poi però penso che il sesso è una cosa che tutti questi piaceri non sono: comunicazione. Comunicazione di due anime che si vogliono bene. E' conforto. E' dare. E' ricevere. E' ascoltare l'altro per sapere cosa dare. E' farsi ascoltare per poter ricevere.

Conosco una coppia, lui è un mio amicissimo. Peraltro anche, in un tempo ormai più che remoto, una specie di amorazzo. Sua moglie, dopo la nascita della loro figliola oggi 34 enne, gli ha detto che non ce n'era più, lei di sesso non ne avrebbe più voluto sapere. Non l'aveva mai trovato granchè come passatempo e dopo aver raggiunto il suo scopo non vedeva più ragioni per sottoporsi a cotanta fatica. Sono ancora insieme, sebbene dopo alterne vicende durate una vita, ed hanno raggiunto un loro equilibrio dove lui ha una morosa in un'altra città e lei fa finta di non saperlo. Ed il bello è che sono felici, e non credo solo apparentemente.

Invecchiando sono arrivata alla conclusione che le dinamiche di coppia siano quanto di più imperscrutabile io conosco e pertanto mi guardo bene dal giudicarli ma se applico la stessa formula a me ed alla mia coppia .. beh ... non mi piace granchè sto quadretto. Quindi mi dico che se anche nella mia animalità io ci sto bene bisogna che trovi modo di metterci una pezza perchè non è giusto nè sano che questo canale di comunicazione non esista.


Non so bene, ancora?, cosa fare per ridare un pò di fiato alla mia voglia nè se alla fine è poi davvero possibile. So però che in certe occasioni anche molto recenti è stato molto bello. 4P nei commenti al post di Wide diceva una cosa che mi ha molto colpito e che faccio mia


"So che sempre di libido si tratta, ma questa gran bella parola ha sempre più bisogno di stimoli psicologici, rispetto agli anni che erano. La passione, per attivarsi mi chiede più romanticismo.
Tante belle parole prima, non parlo di preliminari, ma di ....., come posso dirti, di situazioni, di momenti, di comportamenti, di avere la testa libera e serena di pensare solo a lasciarsi andare.
A me una volta capitava così, adesso mi sembra di sintonizzare un canale."

Ecco, io credo che sia necessario partire da qui.

febbraio 07, 2011

La menopausa - Diario di un viaggio

E' un processo graduale, non accade per tutte nello stesso modo, non tutte l'accettano nello stesso modo, è una fase di passaggio e come tale si porta appresso diverse implicazioni, ci traghetta da una fase della vita ad un'altra, ci ricorda che la fase in cui stiamo entrando è quella in cui non vorremmo entrare ...

Ma cosa accade nei fatti? cosa succede ad una donna che passa attraverso questo mutamento?

Ho pensato che forse poteva essere illuminante leggerne una descrizione, una sorta di diario di viaggio ... personale ed ombelicocentrico, come tutto in questo blogguzzo del resto. Diverse donne avranno racconti diversi, questo è il mio, se può servire.

Ho iniziato senza rendermene conto, oggi mi guardo alle spalle e so che di questo si trattava in effetti. Penso fose il 2005, grossomodo, ergo avevo 48 anni. Il caldo e gli sbalzi d'umore sono stati i primi segnali, niente a che fare con il ciclo che non avrebbe subito alterazioni ancora per qualche anno.

Non sono mai stata freddolosa ma ad un certo punto ho scoperto che i sottogiacca smanicati erano la mano santa. Lavoravo in ufficio ed utilizzavo prevalentemente la giacca, ho iniziato ad abolire le camicie e mi sono munita di un congruo numero di maglie senza maniche: potevano essere dolcevita piuttosto che girocollo, spallina larga o stretta, con i pizzi o senza ma era fondamentale che non avessero le maniche. Quando ero alla scrivania toglievo la giacca e stavo là con le mie belle braccia nude. Estate ed inverno. Appena mi spostavo dalla scrivania infilavo la giacca e tornavo 'decente'. Ad un certo punto però ho cominciato a scordare di mettere la giacca e giravo per gli uffici in canottiera a gennaio. Ricordo ancora i commenti. Da allora è stato un crescendo di intolleranza al caldo, fino a quando sono arrivate le prime vampate ed a quel punto mi sono resa conto che avevo iniziato il mio viaggio.

Gli sbalzi d'umore sono stati un'altra faccenda che ci ho messo un pò a capire. I miei migliori momenti di riflessione sono sempre stati alla guida dell'auto, nel percorso casa-ufficio e ritorno. E proprio durante quei momenti mi scoprivo certi giorni a sprofondare in un mare di inquietudine, o di tristezza, o di preoccupazione. Alle volte addirittura scoppiavo a piangere e mi sentivo la tragedia del mondo in mezzo al petto. In qualche modo mi ripigliavo perchè arrivavo a destinazione e non ci pensavo più. Altre volte mi succedeva di notte e allora lì la faccenda era più complicata perchè interrompere i pensieri era più difficile. Fortunatamente però se c'è una cosa che non ho patito mai è stata proprio la mancanza di sonno ... Ma così come finivo in un mare di tristezza a pensare le cose più tragiche della mia vita, allo stesso modo il giorno dopo oppure il viaggio successivo mi scoprivo a cercare di capire perchè mi fossi sentita così triste e non trovarne proprio giustificazione.

Ad un certo punto, quando ormai qualche segnale le mestruazioni me lo stavano dando, ho messo insieme i pezzi ed ho cominciato a dirmi che forse erano gli ormoni ballerini a causare i miei scompensi umorali. Ho cercato di metterne al riparo i miei familiari e sono andata avanti, cercando di non prendermi troppo sul serio quando mi veniva lo scoramento. Mi dicevo qualcosa tipo 'vabbè piangi che domani è passato'.

Le mestruazioni hanno iniziato ad andare e venire. Il ciclo si è allungato attestandosi sui 31-33 gg. Mi venivano per tre mesi e poi cessavano per altri tre. Poi i mesi di amenorrea sono aumentati e durante quei periodi i problemi con il caldo e gli sbalzi d'umore aumentavano. Così come è aumentato il peso. Una prima dieta alimentare e palestra fatta nel 2003 mi aveva portata a dimagrire di ca. 12 kg in quattro mesi, diete successive, sebbene non fatte così precisamente come in quel caso, sono state molto meno fruttuose, portandomi a riprendere il peso perso con qualche kiletto di guadagno. Mi sono attestata sulla fascia alta di quella che da anni rappresentava la mia escursione ponderale.

I capelli si sono ingrigiti a ritmo più sostenuto fino al giorno in cui star dietro alla ricrescita è diventato un mestiere e quello è stato il momento in cui ho deciso che avrei smesso di tingermi. Diciamo che era il 2008, più o meno.

Più o meno nello stesso periodo sono comparse le vampate: di colpo mi sentivo un'onda di caldo che partiva da in mezzo al petto e si allargava verso il collo ed il volto. Una vampata poteva (e può tutt'ora) essere scatenata da qualsiasi cosa ma in particolare uno sbalzo di umore o un momento di nervosismo, di agitazione. Un'altra cosa singolare era (ed è) la vampata al risveglio: dormo tranquillamente quando un evento qualsiasi mi sveglia, non faccio a tempo a rendermi conto di essere sveglia - e non ho ancora mosso un muscolo - che mi copro di sudore da testa a piedi. Ergo il mio primo gesto da sveglia è quello di calciar via lenzuola e/o piumone. Questo perdura tutt'ora anche se non è la cosa che mi disturba di più: l'attacco di calore arriva e non ci puoi fare niente ma poi se ne va pure, ti lascia un pò spossata ma tant'è. Quel che per me è peggio è che si innesta su una situazione in cui io ho già caldo e francamente mi manda ai pazzi perchè io sono già mezza nuda e la vampata mi fa sudare per cui quando poi passa il più delle volte mi viene freddo! Ergo è tutto uno smanaccio di golfini a portata di mano da mettere e togliere quasi in continuazione, sembro posseduta dal demonio in effetti.

Di buono, e al tempo stesso singolare, c'è il fatto che non mi viene mai una vampata neppure minima quando sono impegnata a far qualcosa di fisico: quando sono al campo a lavorar con i cani, quando andato in palestra, quando correvo e quando mi arrampico su per le montagne zero zero zero attacchi di sudore! Dopodichè viaggio in maniche corte mentre gli altri hanno addosso la felpa ma non importa!!

Insomma, alla fin dei salmi, mi sono ritrovata ad essere in sovrappeso, con i capelli (volutamente) grigi, accaldata per buona parte del tempo, l'animo non sempre alle stelle, della mancanza di mestruazioni di per sè non è che mi fregasse granchè francamente però oggettivamente la pelle è diventata più secca ed avere rapporti senza utilizzare qualche gel idratante è diventato impossibile. Avere rapporti in assoluto è diventato un mestiere, che la libido se n'è andata tanticchia a spasso. Ma francamente non me ne sono stupita, la mia libido è sempre stata parecchio vagabonda, debbo dire. Ma su questo ritornerò in un altro post.

Ho cominciato a pensare che era finita. Che il mio valore di scambio sul mercato dell'attrazione maschio/femmina era diventato irrisorio. Ho sentito pesantemente l'ostracismo che la nostra società dà alle persone non giovani. Mi sono detta che non avrei più attratto nemmeno un gatto e questa cosa mi ha disturbato molto per molti mesi. Non perchè io fossi messalina in verità, che come dicevo prima non sono mai stata granchè sotto quel profilo. Però sono sempre stata consapevole di avere un certo potere di attrazione, vuoi con gli sguardi o gli atteggiamenti o le parole, e sono sempre stata abbastanza soddisfatta del mio aspetto fisico. Insomma, niente materiale da rivista patinata ma alla bisogna la mia porca figura la facevo ;-). D'un tratto tutto ciò finiva. Non mi sentivo - ed in parte a ragione visto che il fisico non è che ci aveva giovato nella trasformazione - in grado di giocare più e la cosa mi mandava nel pallone.

Insomma un periodaccio, ammettiamolo. Un corpo che si trasforma e ti si rivolta contro con un cervello che butta tutto in tragedia, bella faccenda, proprio!

Da qualche mese invece le acque agitate di questa trasformazione si sono improvvisamente calmate. Sono in amenorrea dalla fine di agosto 2010, direi che questo è il periodo più lungo fino ad oggi, e credo ben difficile che mi si ripresenti il ciclo. E me lo auguro francamente che, se menopausa dev'essere, che allora sia!! Ho infatti tentato di controllare l'eccessiva sensazione di calore - non necessariamente le vampate che alla fine non sono nemmeno la parte peggiore visto che vanno e vengono - prima con l'agopuntura e poi con l'omeopatia. In entrambi i casi mi sono ricomparse le mestruazioni ed i miei sintomi si sono alleggeriti tantissimo ma francamente l'ultima cosa che voglio è allontanare il momento in cui questo problema mi si risolverà definitivamente.

Ciò che però noto con piacere è che sono ritornata ad essere la persona emotivamente stabile che ero, non ho più angosce eccessive e non mi sento più la reietta sulla terra. Non mi sento più nonna Abelarda e se anche la mia forma fisica ne avrebbe di che migliorare non per questo mi sento da rottamare. Ma soprattutto non mi interessa più di tanto, francamente, anzi ho riscoperto un gusto trasgressivo che mi fa divertire parecchio quando, per portare fuori i cani, mi avvolgo nei miei panni da 'battaglia' che hanno come unico scopo quello di tenermi calda e asciutta e sicuramente non quello di farmi sembrare una miss!!!

Ho anche deciso che mi metterò di nuovo a dieta ma stavolta mi arrenderò all'evidenza e mi farò aiutare chimicamente: ho per il 21 l'appuntamento con il dr. Squagliaciccia con l'unico scopo di farmi prescrivere la pilloletta magica. Chi come me ha fatto a pugni con la bilancia per tutta la vita sa benissimo cosa e quanto deve mangiare, se io fino ad oggi non ci sono riuscita non è cosa che penso di poter risolvere giunti a questo punto, ergo una pastiglia che mi aiuti in questa mission impossible mi sembra il male minore.

Se riuscirò a perdere 10-12 kg avrò raggiunto il mio obiettivo, conto di farcela ed aspetto quel momento per buttar via il contenuto del cassetto delle mutande e quello dei reggiseni e ricomprarmi qualcosa di nuovo. Deciderò poi se tagliare o meno i capelli anche se non credo di riprendere a fare la tinta. Intendo sentirmi di nuovo la donna sicura dei suoi mezzi che ero un tempo, sicuramente nella sua versione invecchiata ma non per questo imbruttita o priva di valore. Non per gli altri però perchè francamente questo non mi interessa più. Per me stessa e per il BID perchè in tutto questo percorso se c'è una cosa che è migliorata a manetta è proprio il nostro rapporto. I perchè sono tanti probabilmente ma sicuramente la mia rivoluzione ormonale non è stata quella tragedia che io ad un certo punto ho pensato fosse.

Immagino che prendere una pastiglia, farsi fare un'iniezione che tutto questo lo provoca ad arte sia come decidere di aprire una finestra e buttarsi giù: perchè debbo volontariamente ficcarmi in questo guaio??? La risposta è ovvia e non sto ad andarci attraverso visto che, al solito, ho già scritto un romanzo.

Quel che penso però è che chimica o fisiologica la menopausa sempre quella è, ergo ci si passa attraverso e poi si scopre che non è la fine di tutto. Se poi è chimica c'è pure il conforto di sapere che non è l'inizio della terza età!!! non mi sembra male come pensiero no????

dicembre 28, 2010

Ci dev'essere un messaggio ...

sotto il regalo che il BID mi ha fatto per Natale.

Gli anni precedenti è sempre uscito di casa alle 18 del giorno 24, buttandosi nel primo centro commerciale ancora aperto e comprando in un batter d'occhio pensieri e pensierini per la famiglia e dintorni, ogni anno a me sono toccane le cose più disparate: un libro fotografico sui cani, uno sui fari, un mouse, un disco rigido esterno, un libro di ricette totalmente dedicato alle zuppe. Unica caratteristica comune, nulla che potesse piacermi o interessarmi. in quel momento. Poi, peccarità! a caval donato e basta il pensiero (ma basta co' sto penziero, mò!!! ho finito con il dirgli)

Quest'anno invece, complice la gita a caccia di adsl di qualche post fa, è sparito un pomeriggio intero, laciando la princi e me preoccupate a domandarci quale inutile schifezza avesse deciso di portare a casa a sto giro.

Risultato: quell'aggeggio che collegato alla TV serve a far ginnastica.

A parte che nel provarlo mi sono ammazzata di risate immaginando la povera pedana che stramazzava sotto il mio dolce peso (in effetti stava buttando fuori una serie di messaggi di errore creativi, domenica mattina mi ci sono dedicata con curiosità scientifica e debbo dire che non confido più che tanto nè sulla mia costanza d'uso sia nella sua utilità, ma tant'è .. vedremo.

Purtroppo la fetente mi ha comunicato che ho un IMC terrificante, sono sulla soglia dell'obesità e particolarmente soggetta ad una sindrome metabolica che non mi ricordo come si chiama ma che non dice niente di buono. Nè tantomeno di nuovo, ahimè ...

Poi, sempre il BID, sabato si è dato da fare come fotografo e di nuovo qua ci sarebbe da ridire che uno con meno occhio fotografico raramente si trova. Insomma mi ha scattato alcune foto che avrei già cancellato non fosse che ho deciso di tenerle come monito.

Morale: devo devo devo di-ma-gri-re

E siccome questa risulta essere mission impossible, ho deciso di andare da un dietologo di quelli che ti danno le pastiglie.

De che??? nun zò ma 'ffa gnente.

Ho provato a fare qualche ricerchina in rete ed ho trovato, al solito, tutto ed il contrario di tutto. Da gente che ne magnifica i risultati a coloro che ne dicono peste e corna. Chiaro che il rimedio magico non c'è, diversamente saremmo tutti delle silfidi, ma qualcosa in grado di darmi una mano nel combattere una tendenza all'ingrasso inquietante ci dovrà poi essere, no?

Non so quanto in fretta potrò vedere sto tipo che mi dicono abbia una lista d'attesa interminabile, per il momento la sua segretaria mi ha detto che prima del 3 gennaio non mi parla manco al telefono e che in quella data me ne fisserà uno che sarà comunque nella seconda metà di febbraio. Una mia amica c'è stata e ne dice meraviglie, ha perso 10 chili in tre mesi senza soffrire in modo strepitoso ed ora sta facendo il 'mantenimento', a suo dire non ha riguadagnato niente ... vedremo.

Magari ho tempo per riprovarmici un'altra volta e cambiare idea, chissà ...

novembre 19, 2010

Cani (ancora???!!!!)

Già, ancora ...!!!

Oggi ho portato la cana piccola a 'lavorare' un pò in un centro cinofilo. Il che ha voluto dire vedere una serie di persone lavorare con i propri cani ed una serie di cani fare tutti cose diverse e manifestare abilità differenti. Tutti però erano disponibili a ciò che gli veniva chiesto, motivati nel farlo, concentrati ed attenti, con quegli occhi attenti desiderosi solo di capire. Anche la cana bionda, nonostante il suo span di attenzione sia persino inferiore a quello della target audience del berlu.

Mi fa troppo ridere!! Si mette in posizione, bella precisa e con l'occhio vigile e attento, pronta a fare ciò che le chiedo .. passa una farfalla e ... sbam!!! parte come un proiettile all'inseguimento. Oppure stiamo percorrendo il campo a passo veloce, lei è accanto a me e non mi perde 'brava cana!!' bocconcino 'bravissima!!' bacconcino 'grande cane!!!' bocconcino ... sente un'odore che l'attrae e ... swishhh!! scomparsa dietro l'ostacolo o inchiodata alla rete con la sottoscritta che se ne va per la sua strada fino a quando lei si ricorda che io esisto ed attraversa i 100 mt del campo come un razzo terra-aria!!

Pioveva che diolamandava e francamente quando son salita in macchina mi sono chiesta se non dò i numeri: uscire sotto l'ennesimo giorno di diluvio con la prospettiva di lavorare all'aperto o in un capannone gelido è sicuramente da pazzi scatenati.

Ma, come sempre accade, dopo essermi forzata per andare ... non sarei più tornata a casa!! Ho visto cani lavorare benissimo e mi sono chiesta quanta dedizione e determinazione ci voglia per arrivare a cotanto risultato, peraltro mi sono pure risposta che le mie due cane incrociate con le capre vanno benissimo così (giusto per sgombrare il campo da eventuali dubbi) ed ho visto la mia blondie-devil in azione con un cane corso delle dimensioni di un piccolo vitellino. Fantastici entrambi, si sono strapazzati alla grande e sono addirittura esplosi in un vortice di corse e scontri!! La bionda è impazzita letteralmente ed ha trovato pane per i suoi denti al punto che oggi pomeriggio, a casa, si è addormentata come un ciocco trasformandosi in un cane di pongo. Vederla rotolarsi nell'erba fradicia ma pulita, scaraventarsi correndo con tutte le sue forze ... bellissimo!!!

Io, con gli stivali di gomma ai piedi e due giaccheavento mi sono goduta il campo marcio di acqua, la pioggia sottile, il freddo autunnale, le mani gelate e bagnate. Ho pensato che non avrei voluto più rientrare nella 'civiltà', che il mio posto è fuori, in mezzo al verde, in mezzo agli alberi. Ho pensato che se c'è un lavoro al mondo che oggi potrebbe motivarmi questo dovrebbe essere manuale ed in mezzo alla natura ed agli animali.

Che voi sappiate, la prenderebbero una garzona di stalla 53enne ed incapace in qualche cascina?

ottobre 07, 2010

Eccomi qui

Che periodo strano!!

Giro a 1000 da mane a sera e quando sto ferma ho l'uncinetto in mano ed intreccio fili colorati (peraltro la coperta nuova vien su bene ma lentameeeeente, ho messo giù forse troppi punti mi sa che verrà grande).

Sabato il mio oroscopo su D di Repubblica diceva
"Transito: Mercurio in opposizione. Conversazioni, contorsioni, considerazioni, tutto viene giù a valanga ed il materiale non si può dividere con cura ... ma cos'è tutta questa roba che vien giù? chi la sta spingendo qui? travolta è la memoria, c'è bisogno di punti fermi, c'è chi salva i documenti e chi decide che la memoria non ha più niente da trattenere ..."

Vabbè, non che io ci creda più di tanto ma in effetti qua si ribolle tanticchia, di azioni e pensieri. Peraltro l'oroscopo indicava come musica Daniele Sepe, che io non sapevo manco esistesse. Cercato sul tubo questo è il primo hit che ho trovato



lo prendo come un segno: non mi rimane che rimettermi a ballare ... chissà chissà chissà ...

Cmq, peccato che agire e scrivere siano scarsamente compatibili ed i post mi rimangano nella testa sennò qua sarebbe un tripudio. Questo we siamo stati in batavia e durante i voli, costretta a stare seduta e ferma, ho scritto una miriade di appunti che magari si trasformeranno in post, chissà ...

Il we batavo è stato tutto sommato bello, era la celebrazione delle nozze d'oro dei batavogenitori e debbo dire che mi aspettavo il peggio. Il batavo in dotazione (da adesso in poi BID) è davvero in stato di grazia (io davvero comincio ad avere paura*) ed ha imparato a diluire queste flebo di batavofamiglia con pernottamenti in albergo e cenette tetatet, ne deriva che al risveglio domenica mattina questo era ciò che si vedeva fuori dalla finestra ...


Poi salta fuori che la sera prima abbiamo cenato senza saperlo nello stesso paesetto (Naarden), nello stesso ristorante (neanche tanto grande), a qualche tavolino di distanza ed alla stessa ora del batavocugino a casa del quale il superparty dell'anniversario si è poi svolto la domenica ... quando una dice una botta di culo, signora mia, che diversamente mi toccava una dose extra di full immersion.

Il surprise party d'oro è stato un successone, ancorchè tanticchia pacchiano: supercasa, superproprietà, superaccessoriato di tutto punto, il tema era l'Italia: supercasa decorata ad hoc, bandierone italiano appeso fuori, stelle filandi biancorossoeverde, bandierine, piatti, bicchieri e decorazioni assortite, dress code, cantante e catering tutto rigorosamente al tricolore. Inclusa la sottoscritta, degna ospite di cotanto tema (mi hanno pure costretta a cantare, ho praticamente fatto la Romina di Felicità - non so se maripijo da questa), della surprisecoppia. BID infatti aveva giurato il falso la mattina stessa dicendosi desolato ma no, sorry, non posso essere presente alla receptie (quella ufficiale, organizzata dai batavogenitori stessi), a mammà è venuto un mezzo infarto quando nella sorpresa del surpriseparty si è trovata mommyboy per soprammercato. Insomma, vabbè, batavietà allo stato puro suppongo.




Ancora una volta mi sono ritrovata a pensare che ho fatto una scemenza a non cercare di imparare un pò di olandese a suo tempo, ora sarebbe opportuno tirarlo fuori ma temo di non riuscire più ad imparare niente. Sarà Alzheimer incipiente o anche solo la vetustà cerebellare, sarà che poi magari mi smentisco da me, sarà che non sono semplicemente in allenamento da studio ma io non riesco più a ricordare un fico secco. Se ne deriva che se MammAmsterdam non trova una soluzione qua è un casino


settembre 01, 2010

Son tornate

Tutta soddisfatta, pesavo che forse astoggiro con l'omeopata ci avevo preso perchè pareva funzionare.

Ero riuscita a non andar via di testa nella canicola di inizio luglio, con ampi margini di miglioramento visto che non mi ero staccata più di tanto dal ventilatore ma comunque la settimana era passata abbastanza indenne. Senza sostanziali attacchi di ansia o tachicardia, per esempio, e con un colon tutto sommato abbastanza prevedibile nei suoi comportamenti ... Avevo addirittura superato una serata in una tenda da circo a sudare come una fontana, la sola idea anche solo un mese prima mi avrebbe gettata nello sconforto.

Poi ... ho notato che le vampate erano scomparse. Ho avuto la tentazione di complimentarmi con me stessa e con l'omeopata pirotecnico per il successo ma poi, saggiamente, mi sono detta aspetta un attimo che vediamo che succede davvero. Ed infatti il solito, dolente, fastidioso turgore al seno si è ripresentato annunciandomi che le mestruazioni stavano di nuovo per arrivare!

Che palle, che palle, che strapalle!!

Ora, sia chiaro, io non ho fretta di diventare vecchia, incartapecorita, con un lavoro a maglia eternamente sulle ginocchia ed uno stuolo di marmocchi da intrattenere (anche MammAm mi ha ormai piazzato nella categoria ;-)))) ) ma sto tormento di climaterio non potrebbe finire??? Sono letteralmente anni che vado e vengo tra vampate ed emorragie!!!

Bastaaaaaa! non si potrebbe per favore fare basta adesso???

luglio 23, 2010

Si riparte?

E va bene.

La cura omeopatica pare stia funzionando in un suo modo sottile. Non mi sono spuntate due teste, non sono cresciuta di un palmo nè mi sono dimezzata, non somiglio nemmeno al buio ad una top model, nemmeno ad una trop model ma ....

... va meglio. Gli attacchi di caldo sono più gestibili, non vanno in combinata con i mini attacchi di panico, la mia colite è abbondantemente sotto il livello di guardia, la mia pancia non ricorda un vulcano pronto ad eruttare.

(secondo me non è tutta farina del sacco dell'omeomarino bensì anche del fatto che vivo a 2000mt, infatti oggi che sono scesa a valle per 24h non è che io sia poi così entusiasta ma tant'è ... continuiamo a dare fiducia)

E quindi ripartiamo.

A pesarmi (ed ho aggiornato il ticker), a sperare di rientrare nei ranghi senza dover stravolgere in modo artificiale e pertanto impossibile a portare avanti a lungo le mie abitudini ed i miei piaceri.

Perchè anche io, come la gran parte delle persone sovrappeso, ritengo di non mangiare troppo nè troppo male e allora qui i casi sono due: o è una faccenda di percezione errata ed in realtà mangio come un alpino e debbo trovare il modo di capire questa cosa, oppure il mio organismo brucia davvero troppo poco ed anche in questo caso devo trovare una quadra.

Vedremo quale dei due. Per il momento vivere in alta montagna e bruciare di più per qualsiasi cosa si faccia, in combinata con una bella escursione almeno una volta la settimana ed una passeggiata consistente tutti i giorni, spero mi possano fare gioco.

Vedremo tra un mese, hai visto mai????

luglio 21, 2010

L'altra notte ...

... ho scritto un post.

Era un post molto bello e profondo. Pieno di se, ma e riflessioni a latere.

Chissà cosa diceva .....

luglio 16, 2010

Omeopata, oibò

Funziona. Mi pare.

Dopo le parole pulp utilizzate dall'eclettico omarino non riesco più a mangiar carne. Side effect inquietante visto che non prevedevo di diventare vegetariana. Sto mangiando praticamente pasta, pane, verdure e formaggio. Dovrò darmi una regolata, temo.

A parte questo sto meglio in effetti. Nel senso che soffro il caldo a bestia come prima ma non ne ho più paura. Non mi sento più soffocare, imprigionata in una fornace, non ho attacchi di panico, tachicardia, ansia. Sudo e basta. Ieri sera in un tendone da circo mi tergevo il volto bagnato come da doccia e scoprivo con sorpresa che non stavo andando nel pallone. Sudavo e basta, che strana sensazione!!

Il colon invece, nonostante il nuovo vegetarianesimo, non sembra entusiasta. Boh sarà la recrudescenza del sintomo? Boh, vedremo.

Comunque per il momento direi che ne è valsa la pena.

Evviva

luglio 03, 2010

E proviamo anche questa ...

Omeopata. A sto giro proviamo con l'omeopata. Me ne hanno detto meraviglie di quest'omarino qua, era un bel tot che ci pensavo e visto il botto di caldo disumano di questi giorni ho deciso di provare e vedere che accade.

So che fa tanto principessa sul pisello ma non ce la faccio davvero più a reggere questa continua sensazione di calore eccessivo: sono sempre accaldata e mezza ignuda ma se poi la temperatura esterna supera i 15° vado direttamente nel pallone. Sudo tantissimo su tutto il corpo, viso compreso, ed è una sensazione che ODIO e da qualche tempo mi vengono pure delle palpitazioni, una sensazione di ansia, la gola che mi si stringe ... Con questa caldazza poi vado proprio via di testa: divento confusa, irritabile, insofferente, una vera purga da farci insieme perchè se non rispondo innervosita non rispondo proprio, persa come sono a fissare il vuoto. Dio non volesse che qualcuno poi mi tocchi!! potrei mordere.

Insomma, mi dicono di costui che sarebbe un mago. Scopro solo dopo che è un eclettico, medico con un passato ospedaliero, omeopata ed esperto di medicine non convenzionali, scrittore e vincitore di un Premio Bancarella, autore di testi teatrali e persino parolierie in un CD musicale....

Lui mi ascolta, mi fa domande le più strane, parliamo a ruota libera di tutto oltre che degli acciacchi che mi hanno portato da lui. Di fronte ad alcune mie espressioni va in sollucchero perchè gli confermano le sue deduzioni. Va in estasi quando cito quello che io chiamo 'il mio sergente di ferro interiore', ovvero la parte di me che mi tiene in riga e non consente al mio io più anticonvenzionale di lascarsi andare, similia similibus curentur!! io le avevo giusto appena dato il ferrum metallicum!!!

mah ....

Mi dice che il mio problema non è, secondo lui, riconducibile alla menopausa bensì al funzionamento pessimo del mio colon, si esprime in modo parecchio estremo che preferirei non ripetere, dice che mi porto praticamente appresso un altoforno, origine dell'eccessiva sensazione di caldo. Mi suggerisce alcuni rimedi e mi chiede di rinunciare alla carne, di qualsivoglia genere e tipo, per dieci giorni. Io mi chiedo perplessa 10 giorni a cosa serviranno dopo una vita carnivora ma tant'è iniziamo con una mozione di fiducia e vedremo.

Son curiosa. Certo che se mi aiuta a risolvere il problema ....

Per il momento gli ho mollato 120 cocuzze, anzi le ho mollate alla segretaria che con il figo di turno non si usa parlare di vil danaro. La signorina invece ne ha parlato con parecchia disinvoltura, ha fatto un sorrisetto che sottintendeva 'te sei matta' quando le ho chiesto se per caso aveva il pos, ha aspettato pazientemente che io andassi a fare un prelievo, e non ha fatto il benchè minimo cenno di voler emettere una ricevuta.

(io ho pensato eccolo qua un altro che la crisi non sa nemmeno dove stia di casa)

giugno 07, 2010

Shopping olandese (e considerazioni a latere)

Una cosa che faccio sempre quando vengo in terra di tulipani è comprarmi qualche vestitello. Sarà perchè non conosco bene i costumi e la società civile locale, sarà perchè i simboli mi sfuggono un tantinello, sarà perchè l'erba del vicino è sempre più verde ma sta di fatto che le cose che si vendono qua mi sembrano più originali e meno care.

Facevo lo stesso quando avevo i bambini piccoli e poi mandavo in giro Coco vestita con tutti i colori dell'arcobaleno e tutte le fogge più strane, forse è per questo che oggi lei è una signorina così per bene e così principesca, mah ... (in effetti ricorda ancora adesso certi vestitoni che ficcavo addosso a lei prevalentemente perchè non potevo entrarci io, mi sa!!).

Mi piace vestire in modo un poco meno convenzionale di quanto non accada da noi, odio il mainstream tutto e da quando non vado più in ufficio le giacche stanno tristemente appese nel mio armadio in attesa che io trovi il coraggio di buttarle (ahi ahi ahi !!! note dolentissime).

Qui trovo pane per i miei denti: persino troppo che a gennaio, con la collaborazione di un inutile batavo, ho acquistato un vestitone che visto in ottica torinese è risultato semplicemente importabile. Gli ho poi fatto dare un'aggiustata dalla sarta e adesso va un pò meglio, me lo sono portato appresso ma non so mica se avrò il coraggio di andarci in giro a casa. Vabbè, non tutte le ciambelle etceterà etceterà ...

Qui è dalla scorsa estate che vedo girare un sacco di donne di tutte le forme ed età infilate dentro a vestitini svolazzanti di tutte le fogge, i colori e le stoffe, corti un pò sopra il ginocchio che vengono resi più portabili e meno seri da un bel paio di leggins in tinta. L'anno scorso non me li sono permessi perchè ho pensato che con la nostra canicola e le mie caudane non era proprio il caso di infilarmi pure qualcosa nelle gambe: io d'estate viaggio paludata in vestitoni lunghi e larghi che hanno il bene di far circolare l'aria ;-). Quando vedo i business men infilati dentro camicia e giacca mi viene l'ansia per loro, poveretti!! Chissà come fanno?

Però ce l'avevo nel gozzo 'sta roba e quindi ieri ne ho approfittato e mi sono debitamente equipaggiata di tre vestitini, due paia di leggins e relativi golfetti (che qua la temperatura è quella che è, purtroppo).

Ora, qualcuno sa spiegarmi perchè le taglie qua sono normali??? dove per normali io intendo sono quelle che io conoscevo e che sarebbe normale aspettarsi?

E non sto parlando di taglie europee o tedesce o francesi che alla fine se non provi quello che ti stai comprando non sai se ci entri o se ci navighi. Sto parlando dell'equivalente taglia *italiana*, ovvero il 46, il 48 ed il 50 (che su quelle prima neanche mi soffermo, olè!).

Non vi è mai successo, da noi, salvo rare eccezioni di marche per lo più straniere, di prendere un 48 e non riuscire ad entrarci? e poi prendere un 50 e ancora non riuscire a piegare le braccia o chiudere i bottoni (per non parlare poi della cerniera ...). Ora si potrebbe pure dire che se io sono una balena non è che posso pretendere di entrare in taglie troppo piccole, no? Allora com'è che nei negozi di taglie grandi (M***na R****di per dire, o simili) la taglia più piccola (17) mi è ancora troppo grande?????????????? Dove cacchio dovrei vestirmi secondo loro?

Che poi francamente a me non frega assolutamente niente del numero scritto sul cartellino ma il punto è che raramente i capi vengono assortiti in taglie superiori alla 48, qualche 50 si trova, oltre manco morti.

Invece qua trovo *sempre* che le taglie sono grossomodo quelle che io mi aspetto. A seconda dei modelli provo una taglia 46, nella maggior parte dei casi il 48 mi è comodo, qualche rara volta dovrò provare con una 50, magari per via del seno. Ieri per esempio ho preso due 48, un 46 ed i due leggins sono M.

E sto parlando di grande distribuzione eh!! mica marche particolari. Qua sull'isola, nonostante sia un luogo prevalentemente turistico, i negozi non sono molti. Questo per noi è il quinto anno consecutivo e francamente si cominciano a vedere delle differenze. Qualche negozio nuovo è nato e qualche altro si è infighettito. Solo nel villaggio principale però perchè negli altri paesetti a parte bar, hotel ed il supermercato c'è davvero poco altro. A Nes ci sono alcuni negozi di abbigliamento, prevalentemente femminili, ed *uno* è analogo ai nostri: roba più o meno fighetta con prezzi assurdi per il genere (e non sto ancora parlando di marche particolarmente note o significative): diciamo che con quanto ho speso ieri per prendere i miei tre vestitini, in questo negozio fighetto ne comprano forse uno. Gli altri due o tre sono analoghi ai vari Z**a H*M e compagnia cantante.

Insomma, in generale ho l'idea che da queste parti l'abbigliamento femminile sia fondamentalmente meno formale che non da noi, sicuramente molto meno caro, e che l'ansia da magrezza a tutti i costi sia molto meno sentita, quanto meno la distribuzione prende atto del fatto che le donne non sono fatte tutte come modelle e molte di loro non cercano nemmeno di esserlo.

A me questo parla di una maggiore accettazione di sè, anche se davvero mi chiedo fino a che punto sia davvero differente e fino a dove non sia la mia parziale conoscenza del contesto sociale a farmi vedere cose che invece non esistono ...

aprile 20, 2010

Mammografia

OK. L'ho fatta.

La mia prima mammografia.
Non l'avevo mai fatta, un pò per trascuratezza, un pò perchè ho il seno parecchio denso e mi si diceva che non si sarebbe visto granchè comunque, un pò perchè le mestruazioni mi vengono quando pare a loro e la tensione premestruale è ancora molto fastidiosa, oltre che protratta per diversi giorni, se non settimane ...
Il primo pensiero è stato "certo che se non hai niente questi te lo fanno venire!", per carità che schiaccino e tirino se questo serve a veder bene ma porca paletta! mica sono pezzi di bollito!!! pensavo mi sarebbero esplose. E francamente il mio cavo ascellare dx stamattina è tutto fuorchè soddisfatto, ho una strana sensazione come se avessi il muscolo stirato. Suppongo di essere stata contratta per sopportare il dolore senza muovermi.
Perchè, diciamocelo, di dolore si tratta. E mi vien da domandarmi come mai, quando si arriva all'apparato riproduttivo femminile, ci sia sempre qualche manovra dolorosa. Poi per carità, le indagini mediche sono quasi sempre per lo meno fastidiose .. ma quelle femminili lo sono sempre. Poi una si fa delle domande ...
L'altra cosa che ho pensato è stato la sottile ansia che mi è presa quando, dopo la mammo, aspettavo che mi dicessero che potevo andarmene. Lo so che non si trattava di altro che di verificare che l'immagine fosse venuta bene, che io non mi fossi mossa, che fosse refertabile con chiarezza e precisione e tuttoquellochecevò ma intanto era il primo passo e pure la prima volta che stavo lì ad aspettare che mi dicessero che dentro un pezzo di me non c'era niente di evidentemente strampalato (vabbè a parte il cervello, ma questa è un'altra storia).
E non vorrei confondere la seta con gli stracci ma non è stata una bella sensazione ...
Poi in materia di roba medica c'è sempre qualcuno che la sa più lunga di tutti ed anche questa volta non è mancata quella che, saputo che ci sono andata con Prevenzione Serena, ha arricciato tantissimo il naso dicendo che no, no, no, no! sono dei cani, non troverebbero l'acqua nel mare, e poi ti fanno solo la mammo ed invece dovrebbero farti anche l'eco che se c'è qualcosa che non va messo di storto con la mammo non si vede etc etc etc etc ... Ma dico! possibile mai che tutto quello che non paghi debba essere una porcata? possibile mai che io debba dubitare sempre di tutto incluso un servizio di prevenzione come quello (che tra l'altro è stato molto efficiente e professionale, a parte lo schiaccio, insomma)? Vabbè, speriamo che abbia torto, và ...
Insomma, entro una ventina di giorni dovrebbe arrivarmi il referto, incrocio le dita che non si sa mai ...

marzo 26, 2010

Ciccia e gnocca???

Avete presente quelle trasmissioni che vanno alla grande sul satellite dove si prende una sfigatona, tipicamente inglese o americana, con i lardelli in bella vista, i capelli che sembrano un mocio, la faccia di polenta ed i vestiti di nonna Abelarda ed alla fine della puntata vien fuori una giunonica gnocca che in qualche caso addirittura si spoglia, viene fotografata e gigantospalmata in piena Times Square???

Ecco! Vi presento /graz!!!!

Insomma ieri, dopo anni in cui non ho più messo piede da un parrucchiere, ci sono tornata ed ho fatto tagliare la parte ancora colorata (da me affettuosamente chiamata la mia coda di volpe) dei miei lunghissimi capelli.

Caso (?) ha voluto che ieri mattina mi prendesse secco ed anzichè la mia divisa-da-cani (in senso stretto) io decidessi di uscire per commissioni indossando un tubino nero, calze velate e decoltè nere tacco 8. Un giacchino corto bianco e nero (Z*ra forever!) a completare il tutto (vogliamo parlare della sconsolante constatazione che una volta mi era comodo ed oggi è un filo stretto? no. non ne vogliamo parlare)

E mi ero pure truccata precisa proprio.

Il tutto per andare a portare la macchina in carrozzeria, che dopo che la mia meravigliosa fuoristrada in assetto da guerra è stata in mano al bartender per un pò di mesi, oltre ad accumulare una certa quantità di multe è anche ridotta ad un carciofo. Toccherà metterla a posto.

Insomma decido su due piedi di tornare dopo una bella decina d'anni dalla mia amica parrucchiera che non solo mi accoglie facendo la ola ma mi acchiappa e lava la testa immediatamente, giusto per non correre il rischio che cambiassi idea.

Mezz'ora dopo ero sotto le mani di un'angelica fanciulla (salta fuori che era una delle mie allieve in un corso per apprendisti tre anni fa. Daveeerooooo? non l'avrei MAI riconosciuta) che con pazienza infinita ed un'ora di tempo ha trasformato la mia testa in una nuvola grigia, dandomi modo di verificare che i miei capelli sono grigi con meche scure, tanto per andare controcorrente! ;-)

Insomma una ficacheuncennè

Sono andata a spasso per il paese con la scusa di questo e quello raccogliendo una ola di commenti positivi, Giannilbarbiere (un'istituzione lui ed il suo negozio) è pure uscito dal negozio per essere certo che avessi capito il concetto.

Non sono certa di essere poi così orgogliosa degli apprezzamenti di barbieri, macellai e panettiere ma tant'è si impara ad accontentarsi, no????? ;-))

Debbo dire che ieri sera avevo l'ego a 1000.

Peccato che piova da 24 ore, io debba comunque portare fuori le cane ed il batavo non ritorni che stasera tardi dalla sua settimana a Cambridge. Non ne rimarrà traccia, non ci crederà nessuno, quasi quasi nemmeno io. Insomma, alla prossima piega per fargli vedere che pur senza liposucatina me la cavo decentemente lo stesso :-}

PS: MammAm, non lo dire
(vabbè, avevi ragione tu) (ma sti cazz' d'ormoni...)

febbraio 08, 2010

blog a bagno

Che non si dica che, liposucatine a parte, qua ci si trascura, eh??!!!

Da domani e per tre giorni, la mia sorella ed io, novelle Thelma & Louise, andiamo a farci qualche bel bagnetto alle terme ...

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