Obiettivo Trop Model

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dicembre 27, 2010

Abbiamo dato

OK, ce l'abbiamo fatta!! Superato il Natale, ed il pranzone di famiglia a ranghi ridotti, senza arrivare ai coltelli, e questo mi pare un successo non da poco. Solita mangiata a 5 stelle anche se debbo dire che non è stata eccessiva nè in numero di preparazioni nè in quantità di avanzi. Rapporti di civile affetto tra i presenti e nessuna litigata natalizia o accenno di ... poteva andare peggio.

I rapporti con mia sorella sono ancora e sempre sul filo del rasoio, dopo lo scazzo di qualche settimana fa ci eravamo scritte (in effetti è più facile e meno dannoso di parlare, in certe condizioni almeno) ed io ero arrivata a dirle della mia preoccupazione per la sua magrezza e per il suo nervosismo ma quello è stato anche l'ultimo messaggio, lei non ha replicato e, interrogata al riguardo, mi ha detto che non riteneva ci fosse altro da commentare.

Come dire che, arrivati a mettere il dito sulla piaga, non si può proseguire oltre. Evidentemente non è pronta ad affrontare i suoi malesseri in nessun modo o non lo vuole fare con me o forse alla fine non sono poi così malesseri. Io me ne sono fatta una ragione e cammino sulle uova cercando di non far scatenare delle baruffe e poi andrà come deve andare. Come altri hanno detto, non si può aiutare chi non vuol essere aiutato. E probabilmente non è nemmeno giusto. Parola d'ordine: fatti i cavoli tuoi.

Ortorex soddisfatto e che ieri mi telefona per dirmi che si è divertito: l'unica cosa che mi interessa davvero e che motiva tutto questo inutile ambaradan natalizio.

In tutto questo una piacevole scoperta: so fare i ravioli di magro!!! e ne scrivo la ricetta per futura memoria:

per la pasta:
400 gr farina con un pizzico di sale, tre uova ed acqua q.b. ad ottenere un impasto elastico e non colloso (frase di grande effetto che ho trovato recentemente un pò dappertutto. Quando un impasto non è colloso? quando pare a voi and that's it)

per il ripieno
dopo aver navigato un pò la rete ed aver visto indicazioni le più diverse sono arrivata alla conclusione che avrei usato una proporzione di 50 e 50 di ricotta/spinaci(lessi, strizzati e tagliati piccinissimi) con aggiunta di sale, pepe ed un'idea di noce moscata.

Ho prima preparato la pasta e poi, mentre quella riposava avvolta nella pellicola, il ripieno. Ho poi tirato le strisce di pasta con la famosa macchinetta che credo abiti qualsiasi casa italiana

ed ho distribuito sulla metà inferiore delle pallette di ripieno. Ho ripiegato sul ripieno la metà superiore e mi sono industriata nello schiacciare bene la pasta e tagliarla poi con la rotellina dentata. Con mille dubbi che al momento topico i ravioli si schiattassero spargendo ripieno per tutta la pentola.

Ebbene no!!! non è successo!!! thumbs up to me ah aha ah

Li ho conditi con un sughino semplice di pomodoro anche se la morte loro sarebbe stata con burro e salvia o salsa di noci. Come ben sappiamo Ortorex non accetta di arrivarci nemanco vicino al burro e quindi ho fatto di necessità virtù ...

Ora siamo in montagna, con le due amiche batave, entrambe separate e senza figli e con una discreta ansia da riprendiamoci il tempo perso ... io solo ogni tanto sono spiacente di non parlare nè capire una parola di batavese ... oggi in particolare ne sono lieta perchè gli stanno facendo due cose così al nostro raccontando le loro disavventure ed io ... eh eh eh non capisco!!! che ci posso fà???

dicembre 24, 2010

PRONTI? VIA!!!!

ok, sono pronta. Mi sento come quello senza la maglietta, qua sotto



domattina prima delle otto, sotto quella che suppongo sarà la stessa pioggia scrosciante che c'è adesso, sarò al mercato, solito banco, per comprare la verdura.

Poi, se avrò fatto una coda ragionevole, passerò dal macellaio dove potrei acquistare i ravioli di magro. Questo nella remota ipotesi che io ci arrivi intorno alle otto e mezza e che ci si possa ancora entrare, che le code natalizie di fronte al maslè hanno un che di biblico. Figurarsi che dall'anno scorso hanno deciso di non prendere più prenotazioni che ne avevano talmente tante da non saper dove mettere i pacchi e da perdere testa e tempo nel cercare il pacco giusto. Mi stupisco come non abbiano pensato ad un sistema di immagazzinamento robotizzato ...

Se, come immagino, il sacro graal sarà inavvicinabile, mi cimenterò io stessa medesima ed il ravioli di magro li farò con le mie manine sante. A seconda di cosa mi avrà ispirato al mercato preparerò le verdure per il pranzo dei pranzi ed il condimento dei ravioli. Gli antipasti li porta la sorella ed il dolce il fratello, e meno male.

Nel frattempo in mattinata dovrò andare in banca che qua n. 5 gggggiovani in età varie tra i 14 ed i 25 anni stanno guardando speranzosi al nostro portafoglio. Bisognerà anche trovare il modo di andare a ritirare la legna da ardere in montagna ed il vino da mettere in tavola sabato. Anche l'acqua minerale, ahimè, che oggi mi son dimenticata di comprarla.

Nel tardo pomeriggio altro tempio della stramangiata natalizia, il pasticcere, che domani sera andiamo a casa di amici e ci è stato commissionato il panettone farcito. Sai com'è, visto che di calorie non se ne mangerà abbastanza, il panettone nature sembra brutto, gli mettiamo dentro una bella mappazza di crema chantilly e apposto stiamo.

Sabato in qualche modo arriverà a sera e questa è già una bella consolazione.

Domenica mattina il tempo di metterci verticali e ci trasferiremo alla casutza e qua si chiude bottega fino alla befana. Quest'anno abbiamo un paio di amiche dalla batavia che ci allieteranno con la loro compagnia. Io non l'avevo mica chiesta, per essere franchi, ma va bene comunque.

Spero

dicembre 23, 2010

Operose manine????

Beh, insomma, sono abbastanza una pasticciona ma mi si deve riconoscere una certa testardaggine a volerci provare a tutti i costi.

Insomma, tre donzelle a cui per ragioni diverse *dovevo* fare un pensierino, ed ecco i risultati, tre sciarpe di un filato bellissimo a pallette, facilissimo e velocissimo da lavorare, di una morbidezza davvero confortevole.


Le tre sciarpe

Particolare del filato

Il colore che mi piace di più
E meno male che io sono quella che offre perchè io una sciarpa così non la vorrei proprio!!!

:-))))

ottobre 07, 2010

Eccomi qui

Che periodo strano!!

Giro a 1000 da mane a sera e quando sto ferma ho l'uncinetto in mano ed intreccio fili colorati (peraltro la coperta nuova vien su bene ma lentameeeeente, ho messo giù forse troppi punti mi sa che verrà grande).

Sabato il mio oroscopo su D di Repubblica diceva
"Transito: Mercurio in opposizione. Conversazioni, contorsioni, considerazioni, tutto viene giù a valanga ed il materiale non si può dividere con cura ... ma cos'è tutta questa roba che vien giù? chi la sta spingendo qui? travolta è la memoria, c'è bisogno di punti fermi, c'è chi salva i documenti e chi decide che la memoria non ha più niente da trattenere ..."

Vabbè, non che io ci creda più di tanto ma in effetti qua si ribolle tanticchia, di azioni e pensieri. Peraltro l'oroscopo indicava come musica Daniele Sepe, che io non sapevo manco esistesse. Cercato sul tubo questo è il primo hit che ho trovato



lo prendo come un segno: non mi rimane che rimettermi a ballare ... chissà chissà chissà ...

Cmq, peccato che agire e scrivere siano scarsamente compatibili ed i post mi rimangano nella testa sennò qua sarebbe un tripudio. Questo we siamo stati in batavia e durante i voli, costretta a stare seduta e ferma, ho scritto una miriade di appunti che magari si trasformeranno in post, chissà ...

Il we batavo è stato tutto sommato bello, era la celebrazione delle nozze d'oro dei batavogenitori e debbo dire che mi aspettavo il peggio. Il batavo in dotazione (da adesso in poi BID) è davvero in stato di grazia (io davvero comincio ad avere paura*) ed ha imparato a diluire queste flebo di batavofamiglia con pernottamenti in albergo e cenette tetatet, ne deriva che al risveglio domenica mattina questo era ciò che si vedeva fuori dalla finestra ...


Poi salta fuori che la sera prima abbiamo cenato senza saperlo nello stesso paesetto (Naarden), nello stesso ristorante (neanche tanto grande), a qualche tavolino di distanza ed alla stessa ora del batavocugino a casa del quale il superparty dell'anniversario si è poi svolto la domenica ... quando una dice una botta di culo, signora mia, che diversamente mi toccava una dose extra di full immersion.

Il surprise party d'oro è stato un successone, ancorchè tanticchia pacchiano: supercasa, superproprietà, superaccessoriato di tutto punto, il tema era l'Italia: supercasa decorata ad hoc, bandierone italiano appeso fuori, stelle filandi biancorossoeverde, bandierine, piatti, bicchieri e decorazioni assortite, dress code, cantante e catering tutto rigorosamente al tricolore. Inclusa la sottoscritta, degna ospite di cotanto tema (mi hanno pure costretta a cantare, ho praticamente fatto la Romina di Felicità - non so se maripijo da questa), della surprisecoppia. BID infatti aveva giurato il falso la mattina stessa dicendosi desolato ma no, sorry, non posso essere presente alla receptie (quella ufficiale, organizzata dai batavogenitori stessi), a mammà è venuto un mezzo infarto quando nella sorpresa del surpriseparty si è trovata mommyboy per soprammercato. Insomma, vabbè, batavietà allo stato puro suppongo.




Ancora una volta mi sono ritrovata a pensare che ho fatto una scemenza a non cercare di imparare un pò di olandese a suo tempo, ora sarebbe opportuno tirarlo fuori ma temo di non riuscire più ad imparare niente. Sarà Alzheimer incipiente o anche solo la vetustà cerebellare, sarà che poi magari mi smentisco da me, sarà che non sono semplicemente in allenamento da studio ma io non riesco più a ricordare un fico secco. Se ne deriva che se MammAmsterdam non trova una soluzione qua è un casino


gennaio 01, 2010

E si riparte con un nuovo giro di boa ....

Cosa c'è di più capodannesco che ascoltare il concerto di capodanno da Vienna???

I valzer della famiglia Strauss al completo, Offenbach e gli scherzi di Bach, i Wiener Philharmoniker in gran spolvero, l'annunciatrice con la voce al borotalco e la pronuncia tedesca perfetta, il direttore d'orchestra soddisfatto ed i ballerini che piroettano tra gli stucchi dorati.

E' da quando ero bambina e mi immaginavo danzante con una gonna larga come una piazza ed un cavaliere da favola che questo è il capodanno più capodanno di tutti

Auguri a tutti, di vero cuore

luglio 05, 2009

Ma perchè non so ballare così??????

(sarà mica che peso come le due fanciulle una sopra l'altra??) (naaaaa ...)


giugno 29, 2009

E vabbè ...

Siamo di nuovo qua.

Sabato abbiamo attraversato mezza Europa e, nonostante io mi facessi mille mila pare su quanto è facile incappare in un incidente, siamo arrivati sani e salvi. Tiè. Anche la cana piccola si è comportata davvero bene, tranne mollare una pipì in macchina A MEZZ'ORA DA CASA!! Poveretta, lei ci ha pure provato a comunicarci che ci aveva un bisognetto ma purtroppo eravamo in piena autostrada con tanto di grandi ponti e chiaramente in assenza totale di spazi di sosta. Vabbè, porella.

Ora si ricomincia il solito ritmo ma ci ho un vago senso di estraniazione e non so bene come ripigliarmi. Che sensazione strana. Che fatica.

Sono qua che sogno ad occhi aperti: vorrei andare con una amica ed ex collega a fare volontariato all'Aquila. Lei ci va tutti i we (abita a Roma) e fa una roba di clownerie con i bambini, tipo Patch Adams per intenderci, pare sia un'organizzazione e cercano sempre nuovi volontari. Mi tenta assai francamente.

Sul lato più propriamente ludico invece c'è questo festival di musica e danza tradizionale che si svolgerà in provincia di Foggia (Accadìa) tra l'8 ed il 12 di agosto. E' organizzato con stages delle varie danze durante il giorno e concerti e notti bianche durante la notte.

Di seguito una demo che riepiloga alcuni momenti del festival



Ed io vorrei proprio andarci anche perchè grazie alla vacanza olandese mi sono persa l'analogo festival GranBalTrad che si è svolto nei giorni scorsi a poca distanza da Torino (e quando ho scoperto che non ci sarei potuta andare mi sarei mangiata fino ai gomiti)

Altra pilloletta, questa volta più orientata alle danze occitane, in realtà il programma è fitto di danze di svariate provenienze, dalle catalane alle israeliane passando per irlandesi e, ovviamente, danze infuocate del sud Italia. A Vialfrè c'è poi questa cosa bellissima che il festival è organizzato in un grande bosco discosto dal paese dove si può suonare e far festa tutta la notte senza che nessuno ci trovi niente da ridire. Nel video si intravede le strutture di tendoni dove si svolgono gli stages ed i concerti, analogo tendone per la mensa comune e zona campeggio per tende e camper. Insomma una specie di Woodstock del ballo popolare



Sono molto tentata francamente, hai visto mai che io riesca una volta per tutte a lasciarmi andare nel ballo invece di avere 'sto generale di ferro nella mia testa che mi tiene perennemente al laccio della consapevolezza di me??? Ciò che mi frena è che, al solito, sarei da sola ed anche se penso che sul luogo sia poi relativamente semplice fare amicizia, insomma partissi con qualcuno mi piacerebbe di più.

In realtà sono iniziative che attraggono moltissimi giovani e qualche meno giovane, e per esperienza ormai so che entrare in contatto con la gente non è poi così semplice come sembra sulla carta. In queste situazioni difficilmente le persone ci vanno da sole e spesso i gruppi sono sufficientemente coesi da rendere difficile l'inserimento di estranei. Ovvero gruppi con gruppi si fa un gran casino insieme ma se sei da sola (e non sei un'avvenente fanciulla ventenne) non è poi così difficile non riuscire a legare più di tanto.

Per non parlare del fatto che ad agosto il foggiano non è esattamente la provincia di Aosta e l'idea di dormire in un dormitorio comune e mangiare in una mensa a 35° un pelino mi inquieta. L'anno scorso non ci sono andata sugli stessi ragionamenti, poi quest'anno sembrava lo facessero a Corato che se non sbaglio è vicino alla costa ed io ho pensato che male che andasse andavo a farmi un pò di mare (mare mare mare non quella roba inquietante e fredda del mare del Nord). Poi Corato è saltato e mi risulta che il foggiano non sia poi così attraente ...

Volutamente non cito il fatto che mollare le cane non è esattamente come dirlo. Come al solito non andrò da nessuna parte ma sognare male non fa, no?

giugno 21, 2009

Amichevole matematica


-

MammAmsterdam - Amsterdam + Ameland


.

= ???
.

Ma ... MammAmeland, ovviamente!!!

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Sottotitolo: un week-end di bimbi, amici, BBQ, biciclette, bande, tromboni, musica, sole e chi più ne ha più ne metta. Segue fotarella di gruppone in esterni (ma non adesso che non ho voglia di alzarmi a prendere la macchinetta :-)) )

Ed ecco una fotina del gruppo, MammAm.. strategicamente in prima linea, coperta dalle retrovie.

Eravamo diretti alla spiaggia, erano circa le cinque, il cielo si era coperto e ci tirava un bel vento, di quello che ti tempra il carattere ... e indovinate un pò che hanno fatto i bambini?? vedere per credere pls ... qui in particolare manca il più piccolo, poco discosto, nudo e bagnato pure lui.

Insisto sulla qualità del DNA, a me veniva freddo solo a vederli

maggio 28, 2009

Varie, eventuali e figuracce

Sono a casa e sto finalmente mettendo mano all'abbigliamento estivo, considerato che ci saranno almeno 30 gradi, direi che 'forse' era ora!!

La piccola cana mi dorme dietro la sedia dopo aver ammollato una pipì in cucina a solo un'ora e mezza dall'ultima sortita ti-porto-a-fare-la-pipì-vedi-di-capire-che-in-casa-non-si-fa. C'è infatti stata - ahimè - una ricaduta dopo alcuni giorni alla stragrande. Io continuo a confidare nel fatto che diventerà continente uno di questi giorni. Per il momento è positivo notare come perlomeno non la faccia più sul parquet, ma dubito che sia un riguardo nei nostri confronti!!! (anche se ha attraversato mezza casa per andare a depositarla in cucina quindi un perchè ci dev'essere, no?)

Sabato scorso ho partecipato ad un laboratorio di danze del marocco: è stata una tragedia :-) e sicuramente la cosa che mi ha fatto vergognare di più da parecchio tempo a questa parte, suppongo che nemmeno il meretricio gli starebbe stato alla pari e magari avrei pure guadagnato qualche soldino, chissà ;-))).

Tanto per iniziare e per non smentirsi i marocchini sono arrivati con più di un'ora di ritardo (su due non è male, no?), noi eravamo cinque deficienti italiane che si agitavano sotto gli occhi ironici ed il sopracciglio alzato di una platea di donne marocchine, tutte (o quasi) debitamente infoulardate ed infilate in vesti dalle maniche lunghe e pantaloni lunghi e scarpe allacciate, nel locale ci saranno stati 35 gradi, mi domando come facciano a sopravvivere le poverette che io mi toglierei pure la prima pelle, potessi.

Il capo dei suonatori , che doveva dare le indicazioni per la coreografia (pls notare l'uso di definizioni eccessive, pls), un momento faceva una cosa e quello dopo ne faceva tutt'altra, l'insegnante prima ci diceva che dovevamo fare tutto quello che faceva il capo poi invece che noi dovevamo fare quello che avevamo concordato a prescindere dal capo. Il ballo nulla aveva a che fare con la danza del ventre ma piuttosto con la mimica di azioni che potrebbero essere tipiche di una tribù berbera o simili (il trotto del cavallo, il cavallo al galoppo, sparare, cardare la lana, filare la lana).

Dulcis in fundo hanno preteso che ci infilassimo certi tuniconi, a me hanno legato una roba in testa che sembravo più una bruttissima copia di rambo che altro, e poi ci hanno fatto ballare durante il concerto della sera stessa. Io non mi sono data alla fuga per vari motivi, tra cui che la situazione era talmente assurda e ridicola che valeva la pena di essere vissuta, ma sono certa che io i piedi in quel posto non ce li metto più nei secoli a venire. Fortunatamente erano tutti marocchini ed io non ne frequento nemanco uno!!!! (il che è per altri versi un peccato ma vado fuori tema)

Di seguito il gruppo che suonava sabato sera ed a fianco del quale la sottoscritta ha fatto una delle peggiori figure della sua vita, requiem eterna ...



Domani ci trasferiamo ai monti e ci staremo fino a martedì, speriamo di riuscire a far due passi con le cane che c'è ancora un'accidente di neve e non si riesce ad andare da nessuna parte. C'è un tempo meraviglioso speriamo che si mantenga che per lo meno prendo un pò di sole

gennaio 19, 2009

IO NON CI AVREI CREDUTO

Santi numi.


Un mese fa tornavamo da Ameland e se qualcuno mi avesse detto che, meno di un mese più tardi, sarei andata a Palermo e poi ad Agrigento; avrei rivisto Sonia, Roberta, Cettina e Maurizietto; conosciuto Rosaria, Vincenzo e Gigi ....


beh ... io davvero non ci avrei creduto!!


E invece è successo. Santi numi. Sono ancora sbalordita, ancora mi debbo aripijare!! Insomma, venerdì siamo andati a Palermo, pomeriggio cittadino naso all'insù a respirare l'aria, riempirmi gli occhi di contrasti, le orecchie di suoni, il naso di odori e la bocca di sapori.



Piccola capatina al Ballarò sabato mattina


e poi l'autobus per Agrigento. Ad Agrigento la scoperta di cosa è riuscita a mettere insieme una piccola donna pazza, coraggiosa, sfrontata, sognatrice, sola e mal accompagnata.


Poi una serata di festa.





Poi una giornata di relax e poi di nuovo Palermo.

Colori, calore, sole, aria fresca, amici, burdiello .... insomma, di tutto.

gennaio 16, 2009

Partiam ... partiam ...

... e domani si va a Palermo!!! E ad Agrigento sabato.

Che figo. Mi piacerebbe tantissimo andare a Ballarò e/o alla Vuccirìa ma non credo che ci riusciremo. Ho un'idea fantastica di Palermo, penso ai vecchi palazzi in degrado, penso al Gattopardo e pure a Montalbano. Un pò di timore di sostituire queste immagini con una realtà priva di fascino. Vedremo.

Ad Agrigento incontreremo di nuovo un'amica conosciuta a Lampedusa tanti anni fa. Sono 6 anni che non ci vediamo. Lei gestiva il ristorante ed il bar nel campeggio in cui noi andavamo ed i primi anni era ancora una Lampedusa selvaggia e bellissima. S. metteva su il Bolero di Ravel a tutto volume la mattina presto. Tu ti svegliavi, aprivi la finestra su quel panorama mozzafiato, sentivi la musica e pensavi "Lampedusa".

E poi le feste in terrazza con la musica fino a tardi e le persone del paese che venivano a ballare in campeggio. E tutti ciucchi che poi il mattino dopo ti sembrava di avere i cerchi della stufa sulla testa con tutta la stufa, altro che mal di testa!! E quella volta che io mi intignai a fare un'escursione con Lega Ambiente e ci trovammo alle otto il mattino dopo la festa ed io volevo morire che la Caipirinha che faceva C. era una specie di annientatore liquido di neuroni.

E R. con la sua storia travagliata e la sua aria da ragazzina. Viveva 6 mesi all'anno sull'isola e ci campava i mesi restanti a Milano. Ci rivedremo domani sera dopo ... quanto? 3 anni!!!

Che bello. Sono contenta. Davvero

dicembre 31, 2008

E' la fine ...

.. dell'anno.

Stasera la festa delle feste, c'è tutta questa allegria nell'aria, nevica a manetta da ore ormai, le stradine sono di neve, tutto sembra più piccolo, più vicino. Al negozietto prendo il numero 96 e stanno servendo il 36 (crisi? ma quale crisi? si fanno un culo a capanna ma raccolgono quattrini come foglie secche. Chi frequenta questo posto apparentemente la crisi non sa dove stia di casa) (o forse il resto dell'anno non mangia)(così conserva la linea). Nonostante le 60 persone in coda, la gente non litiga. Mah .... strano.

Ed io, sarò retorica, ma mi lascio prendere da quest'atmosfera di festa collettiva e mi piace. Ricordo qualche capodanno, zero soldi e bambini piccoli. Una voglia di festa e di leggerezza ed invece chiusi a casa. Che frenesia, che voglia di andare.

Spero che i ragazzi si divertano. Entrambi hanno detto che gliene frega poco, non sanno cosa faranno, non gli interessa. Uno dice che fa capodanno tre o quattro volte la settimana, che vuoi che gli freghi di questo in particolare, sperava di lavorare ma è andata male. L'altra è già soddisfatta di avere il moroso a portata di mano, del resto frega poco. Mi fa un pò tristezza, li vorrei più allegri, temo che questo disinteresse nasconda in realtà la loro fragilità e solitudine.

Papà sarà da solo ma non ne ha voluto sapere di venire in montagna con noi. Mi sento un pò in colpa, avrei forse dovuto rimanere in città per non farlo stare solo? Da un certo punto di vista si, ma sta bene, non ha problemi di sorta e se cominciamo così oggi dove finiamo mò a cent'anni che non starà altrettanto bene?

Cos'è quindi questo misto di tristezza-nostalgia-eccitazione-aspettativa che se non faccio attenzione mi metto a piangere? E poi perchè una ad un certo punto si ritrova ad essere così emotiva? piangerei per qualsiasi cosa, proprio de' core. Gli ormoni? assieme alle caudane arrivano anche i magoni gratuiti?

Mah ....