Obiettivo Trop Model

aprile 24, 2011

Benniiiiii, vedi un pò se riesci a spiegarmi questa ...

Com'è che da una parte inviti all'accoglienza mentre dall'altra fai sprangare le cancellate della Basilica? O lasci entrare solo gli esseri umani di classe A e quelli di classe B li lasci a disposizione di quel fascista?

La sera della vigilia di Pasqua, la sera della via crucis, la sera in cui si ricorda la sofferenza di Gesù ... mica male come simbolo di carità cristiana, eh??!!

aprile 17, 2011

Dulcis in fundo ...

Pensavate che me n'ero dimenticata eh???????? E invece no, anche questa settimana la pesa c'è stata, e sono orgogliona di comunicare che abbiamo messo a score un altro

- 0,5

il che mi porta di diritto a quel cursorino lassù che ora dichiara in tutta onestà gli

8 kiletti 8!!!!

persi dalla sottoscritta lungo questa perigliosa strada.

E ..... non sto prendendo più le pastiglie (anche se tutte le volte che guardo la confezione mi viene uno stranguglione al pensiero dei soldi buttati via, quasi quasi le prendo solo per il gusto di non sprecarle)

Imparare dai vecchi

Cerco di star loro vicino come posso, sempre con il timore di rimanerci affogata dentro, e chiedo a lei di passarmi le cose che sa e che già un tempo mi stava passando poi le cose sono precipitate e ci sono voluti quasi vent'anni per rimettere insieme i pezzi.

E così siamo andate a cercare le erbe commestibili nei prati intorno a casa, che lì non c'è rischio di portarsi a casa delle schifezze.

Alcune le conoscevo già, il tarassaco ad esempio che qua da noi raccogliamo piccolino, ben prima che fiorisca, lo chiamiamo girasole e poi facciamo in insalata, amarognolo com'è le uova sode son la morte sua. In primavera nei prati vedi dei gran culi di persone che piegate verso terra raccolgono e raccolgono. Veramente una volta attorno alla città se ne vedevano di più ora - giustamente - la gente lascia perdere che arricchito al piombo non dev'essere un granchè (posto che qualcuno ancora lo ricordi)


Anche i germogli del luppolo, luertin in dialetto, sono buonissimi sia scottati in pentola con un filo d'olio che come base per i risotti, ma non solo. In altre regioni si chiama bruscandolo


Ovviamente la malva selvatica, la menta, le primule, le ortiche, le violette, gli spinaci e gli asparagi selvatici anche se quest'ultimi sono decisamente difficili da trovare, per lo meno dalle nostre parti. O quanto meno io non li conosco tanto

Erbe che non conoscevo e di cui conosco solo il nome in dialetto sono

Piatarun

Vabbè, no, questa la conoscevo già, è la borragine selvatica

Erba cros (erba croce) ... non ho trovato nulla in rete


Questa invece dovrebbe essere la silene, in dialetto cujet

Mentre questa, che è girata ma fa niente, dev'essere la piantaggine ed il nome in dialetto non me lo ricordo
Insomma, ne abbiam fatto un gran secchio, le ho lasciate a bagno in acqua fredda per un pò e si son rinvigorite bene. Pulite dalla terra (che bello un prato senza schifezze dentro, porti a casa solo erba e terra) e sbollentate le ho usate come base per una minestra bella brodosa con due patate o una scatola di fagioli. Ne ho ancora due pacchetti in freezer per più avanti in stagione. Una volta cotte il sapore è comunque tendente all'amaro, che a me piace a prescindere, ma un amaro buono non tossico. L'odore in cottura è effettivamente un pò da erba medica ma poi il risultato è buono e mi fa sentire in pace con il mondo ....

Mi piace, mi piace, mi piace :-)))

LUI e LEI

Hanno 81 e 85 anni, vivono in un paesetto che non arriva a 300 anime, sono entrambi figli unici di famiglie estinte da tempo, hanno qualche amico (di quelli che si rincuorano venendo a controllare che tu stia peggio di loro) ed un paio di lontani parenti, hanno perso entrambi i figli e vanno al cimitero tutte le settimane "da le masnà" (dai bambini).

LUI ha una collezione di acciacchi ai quali resiste con finta bonomia allargando le braccia: visto che non si può far diversamente, andiamo avanti. Sono sicura che se avesse ritenuto suo potere/diritto quello di farla finita lo avrebbe già fatto da tempo. Non tanto per disperazione quanto perchè per la sua razionalità non ha più grosso senso continuare a vivere. Lo stimolo maggiore è sicuramente LEI che da sempre va curata e assecondata causa cagionevole salute di fisico e di nervi. Ovviamente niente di più falso perchè LEI va come un treno e se non succede niente di imprevedibile continuerà ad andare ancora parecchio nonostante si lamenti in continuazione e faccia a gara con LUI restituendo occhio per occhio ogni sua ammaccatura.

Per LUI (e per i loro due figli, maschi) è sempre stato molto più facile darle ragione che contrastarla, hanno risolto tutti e tre di togliersi di torno con la scusa del lavoro (anche se LUI solo in giardino) e LEI è cresciuta isterica, imperiosa e facilmente imbizzarrita.

Mi stringono il cuore con la loro vecchiaia, i loro difetti ed i loro pregi, le loro storie che non hanno più orecchie in cui raccontarsi, le cose che sanno e che non possono più trasmettere a nessuno. I beni che hanno e che conservano gelosamente per passarli ai nipoti quando "sarà ora" peccato che capace che i nipoti a quel punto avranno superato la mezz'età mentre invece i piedi caldi gli servirebbero ora. Ma anche no. Francamente io me ne frego, mi fanno solo un pò sorridere.

Li vedo fragili e mi fa paura saperli soli a 50Km da casa mia, purtroppo non ci sono molte alternative e comunque nessuna buona.

Vado tutti i venerdì, LEI è quanto io dispongo di più vicino ad una madre e come con una madre l'ho odiata e l'ho amata. Mi fa paura questo impegno che ho preso, ho esitato fino all'ultimo sapendo che una volta messo dentro il piede non avrei più potuto tirarlo fuori. Mi fa piacere perchè sento di fare la cosa giusta. Vedo l'inverno prossimo con parecchia inquietudine.

Sono i miei suoceri, quelli veri. Claudio, avrebbe dovuto essere tutto diverso


{this moment}

questa cosa di postare una foto significativa alla fine di ogni settimana mi piace, peccato che tra l'incostanza che mi caratterizza, l'incipiente rimbambitismo ed il caos che mi gira intorno recentemente siano più le volte che salto che quelle che ci prendo.

Però ci penso e metto via le foto, perchè in effetti è vero che le cose belle, se non ti guardi intorno cercandole, rischi di perdertele o di dimenticartele. Quindi vado di arretrati

Le mie future mele

A cena fuori tutti e quattro più il fratello batavo
E' primavera e al parco il ciliegio ibrido bianco e rosa è un trionfo
Giallooooo!!!

aprile 12, 2011

Quando il gioco si fa duro ...

il banco salta per aria!!!

Magari hanno ragione coloro che dicono che la vita delle persone è ordinata in cicli di 7 anni, magari ho Saturno contro, magari è colpa del Gelsenium ... il fatto è che era da mò che non ero così incazzata.

La cura di Jada è estremamente impegnativa sia per quel che comporta il trattamento che le debbo fare quotidianamente che per la manutenzione domestica extra che si porta appresso. Avere un cane che viaggia per casa scuotendo ferocemente la testa e spruzzando liquidi corporei assortiti a 360° con relativo innominabile contenuto è uno sprone ad utilizzare detergenti assortiti e macchinetta spara vapore. Se questo non bastasse la fioritura di pustoline e relativo prurito sui miei avambracci completerebbe l'opera. E' facile che in buona parte mi arrivi dal contatto con i detergenti e dal trattamento stesso che ho esteso anche alle mie braccia ma l'idea di avere un acaro masticatore che proprio la mia pelle intende masticare è parecchio disturbante. Parmi peraltro ovvio che io mi senta prudere anche in zone del corpo che nemmeno sapevo di avere.

Se poi guardo la testa, le orecchie e le zampe martoriate della pelosa mi si stringe il cuore e sono tentata di credere a quanti mi dicono che non la tiro fuori più. Continuo eh?!! per carità non scherziamo!! ma il timore è sempre lì. (per dovere di cronaca si direbbe che va un pò meglio, la dermatite è ancora molto estesa ma non si sta muovendo molto e soprattutto è quasi tutta rimarginata)

La cana bionda gira per casa come un fantasma, viene parecchio trascurata ed assiste a scenette che la mettono in allarme o che non capisce, ne deriva che è parecchio stressata ed è ricaduta nei comportamenti di difficile gestione che a costo di allenamenti su allenamenti avevamo quasi completamente risolto. Si gratta parecchio pure lei e tutte le volte mi si rizzano i peli dietro la schiena all'idea di finire con una e ricominciare con l'altra ma poi mi dico che probabilmente è solo la polvere che raccoglie quando al parco si scatena con gli altri cani, e debbo dire che agitata così lo è stata poche volte.

Dal canto suo la cana nera si arroga il diritto di fare l'ammalata e fa la capricciosa e chi avesse dei dubbi e volesse parlare di equilibrio avrebbe dovuto essere qui quando mi è venuta a svegliare nel cuore della notte e, dopo aver snobbato le mie profferte di acqua e guinzaglio, mi ha portata dritta dritta alla cuccia della bionda facendomi chiaramente capire che avrei dovuto sfrattarla per lasciare il posto a lei. Capisco che sia difficile da credere ma vi posso assicurare che la sua comunicazione era assolutamente chiara, quando le ho detto 'lascia stare la Nina e vai nella tua cuccia' mi ha guardato stile tu uccidi una cana morta e se n'è tornata da dove era venuta. Ma te dimmi .... In compenso stanotte non c'è stato verso di convincerla ed ha dormito sul pavimento accanto al mio lato del letto, evento assolutamente eccezionale, con la Nina che di tanto in tanto veniva a vedere che stava succedendo. Considerazione collaterale: il trattamento che le faccio sviluppa zolfo, nonostante il lavaggio conclusivo pareva di dormire a fianco di Belzebù.

L'Autistico Compagno si aggira per casa con una gamba sana ed una stampella ed è ancor meno utile del solito, ovviamente. Quanto meno non è il tipo da lamento libero e costante ma stamane abbiamo avuto un litigatone di quelli royale e lui si è lasciato andare a manifestazioni di rabbia che non gli avevo mai visto. Da un lato ho capito di aver esagerato che sicuramente lui manifesta molto meno di quello che sente sia in termini di fastidio/dolore che di frustrazione per aver mandato a farsi benedire la gita motociclistica o per essere impedito, nunzo, dall'altro ci si era nuovamente impantanati in un problemadi burocrazia aziendale dove lui dopo soli 11 anni alle dipendenze della stessa azienda ancora non sa come certe cose funzionino e nemmeno se certe altre esistano. Go figure!

Il fatto che io non lavoro più comincia a dare i suoi frutti in termini di difficoltà domestiche e preoccupazioni di carattere economico, bisognerebbe riuscire a ridimensionare il tenore di vita ma siccome non è mai stato chissà che non è operazione semplice da portare in fondo. Diciamo che bisognerebbe innanzitutto eliminare gli sprechi ma qua si piomba dritti dritti su quanto lui conosca e quindi utilizzi ciò che l'azienda gli mette a disposizione, pls loop back al paragrafo precedente. Basti un esempio tra gli altri: la nostra bolletta della luce viaggia costantemente intorno ai 250€. A me sembra un bel pagare e sono mesi che gli chiedo di sezionare l'impianto per isolare le tante apparecchiature che utilizza per lavorare in modo da poterle spegnere quando non le usa. Lui non risponde mai qualcosa di simile a non rompere le palle che ho altro da fare che badare all'impianto della scossa, anzi mi dice che ho ragione e promette mirabilia. Che non fa. Easy, no?

Anche la princi forse ha realizzato che nell'iperscazzo di sabato pomeriggio ha pisciato fuori dal vasino e son due giorni che è tutto un perfavorepregograzie, vediamo quanto dura.

Sono le sei, non sono andata a ritirare le garze dalla mia amica, che caspita cucino stasera che ho finito la fantasia, debbo fare il trattamento a Jada, ne ho le palle che versano, andrei piuttosto a dormire.

Vabbè, ora pubblico e riparto. bleah

aprile 09, 2011

Ma gli uomini il cervello ce l'hanno per davvero?

Che io ogni tanto la domanda me la faccio sul serio ...

Il batavo (o Autistico Compagno) quest'anno mi raggiunge nella parte sbagliata dei cinquant'anni. Volevo quindi fargli un bel regalo ma l'idea di spendere una cifra completamente irragionevole in un orologio mi faceva ribrezzo. Pensa che ti ripensa mi è venuto quello che ho ritenuto essere un vero colpo di genio

tre giorni di bikecamp con la moto da enduro in compagnia del fratello

(che poi co' sto fratello ci sono un sacco di storie ma qua ci vorrebbe un altro post)

Detto fatto, mi dò da fare, trovo l'organizzazione giusta, identifico il tour, contatto il fratello proponendogli l'idea (non senza specificare bene che sarebbe stato tutto a nostro carico ovviamente) e ne ottengo (altrettanto ovviamente) l'entusiastico parere positivo. Imbastita quindi la cosa decido di non osare più di tanto e di evitare il sorpresone quindi la propongo al nostro chiedendogli di decidere la data e - soprattutto - il grado di difficoltà ed il tipo di moto.

A sua volta il batavo (che è quando si tratta di spendere danaro si comporta come se fosse l'erede segreto di uno sceicco) elabora la faccenda, organizza, conferma, io pago (conto più che raddoppiato nel frattempo) e finalmente giovedì scorso i due partono.

Il programa del primo giorno prevede la prima escursione dalle ore 14 alle ore 17. Su e giù per le montagne della Toscana senza soste. Il nostro dopo un tot comincia ad essere stanco, ad aiutarsi mettendo giù il piede e mettilo giù una volta e mettilo giù due ... finisce per metterlo giù una volta di troppo. Morale

frattura dell'alluce e sospetta rottura del crociato anteriore
fine del bike camp al pomeriggio del primo giorno

Ora

considerato che i tour in questione sono catalogati per gradi di difficoltà da 1 peperoncino a 5 peperoncini,
e considerato pure che l'attività fisica più intesa che il nostro fa è quella di venire a camminare con me in montagna santiando che qua si sale troppo e là e troppo lunga

gentile pubblico di lettrici e lettori,


quale grado di difficoltà aveva scelto il nostro?

a chi indovina verrà spedito il batavo per una prova di idiozia dal vero