Obiettivo Trop Model

settembre 30, 2009

Brava MammAm!!!

E' nato (quasi) un nuovo figliolino: il libro di MammAmsterdam!! A lato la copertina e pure il titolo che (dovrebbe) avere il link al suo blog. Questo nel puro caso che qualcuno che mi legge non legga anche lei, che non si sa mai.

Soprattutto di questi tempi i libri vanno difesi, soprattutto quelli che vengono dal cuore, come questo

Brava Barbara!!!!

settembre 27, 2009

Blog temporaneamente a bagno (era)

Eh sì .. gli ultimi 3 giorni li ho trascorsi qui




Ovvero in un hotel da fantastiliardari nel cuore della Toscana e con tanto di centro benessere a mia disposizione. Costosissima disposizione, va detto,

ma semel in (vita) licet insanire, no??

Ho sempre pensato alle terme come quella roba noiosa dove ci andavano i vecchietti a 'passar le acque'. Tipicamente per il fegato ma anche per la sinusite. O la psoriasi. Vale a dire, una roba che non attirerebbe nessuno. Poi, quando i centri benessere hanno iniziato ad andar per la maggiore mi sono ripromessa che un giorno o l'altro ... consapevole dei costi (e dell'inanità dell'intento) però non ci ho nemmeno mai provato.

Questa volta, grazie ad un convegno a cui il batavo (santo subito) doveva partecipare mi ci sono fiondata. Ed ho capito.

Ho capito che i soldi non faranno la felicità ma sicuramente semplificano molto la strada per arrivarci!!!

A parte che l'albergo era strafico ed io più invecchio e più gli alberghi strafichi sono la mia passione. E non mi faccio proprio scuorno piuttosto 3 giorni a 5* che 3 settimane in campeggio. Che ci volete fà??? chiamatemi la principessa sul pisello.

Ma le due piscine termali all'aperto con acqua a 38°? E le cascate di acqua piuttosto che i getti per massaggiarti il massaggiabile senza dare scandalo? E le vasche interne ed esterne con mille mila getti di idromassaggio da seduta, sdraiata, mezza fuori, tutta dentro e chi più ne ha più ne metta? ed il percorso bagno turco - sauna - pozza gelata - bagno turco - sauna - doccia fredda che io personalmente non ho fatto che potrei morire all'idea della sauna e poi del freddo ma fa niente?

E che dire del centro benessere con mille mila massaggi che ho prenotato il primo trattamento e già mi sentivo in colpa (ma poi ho pensato che il batavo si è appena comprato la moto) (e allora ho prenotato anche il secondo, ed il terzo, ed il quarto) (poi per fortuna siamo dovuti tornare a casa sennò mi dovevo vendere la casa).

Risultati?

Nessuno (se si fa eccezione per un crescente senso di disagio all'idea di ricevere l'E/C della carta di credito). Parmi ovvio. Ma .....

vuoi mettere la figata di farti massaggiare, picchiettare, spalmare, spelare, limare, incremare, profumare per due lunghissimi giorni????
e tra un trattamento e l'altro giacere alternativamente a mollo nell'acqua calda o sdraiata a bordo piscina?????
Al punto che i calori mi sono passati all'80%. Non ho più vampate ed al momento indosso una poco consueta felpa a manica lunga (così, tanto per dire).
Insomma una assoluta e totale figata. Altamente consigliata. Signore mie, piuttosto fate un mutuo ma consentitevi almeno una volta una roba così. Tutto il pacchetto però, eh?? Non badate a spese, almeno una volta. Hotel, accappatoio bianco di spugna spessa mezzo metro (e soprattutto lavata e ammorbidita da qualcun altro) accompagnato da una dovizia di teli di spugna altrettanto bianca, spessa e parimenti lavata da altri. Ciabatte in dotazione e via alla SPA!! Massaggio, ceretta, manicure, .. la qualsiasi, tisana, pranzo dietetico da altri cucinato, e via con il pomeriggio (repetita juvant) al grido di
quannu ce vò ce vò!!!!!

settembre 22, 2009

La ricostruzione di me stessa - Update

Bello il titolo eh????? :-)))

Vabbè riportiamo i piedi per terra. Ed iniziamo con il dire che le vampate, ma soprattutto la fottutissima ed eccessiva sensazione di calore sono tornate belle pimpanti!! Mesi addietro alcune sedute di agopuntura mi avevano riconciliato con il mondo facendomi passare tutto quanto e addirittura facendomi ricomparire un flusso mestruale con un regolarissimo ciclo di 30 giorni!! Tant'è che mi veniva di proporre il mio medico per la beatificazione immediata.

La faccenda è durata fino alla fine di luglio, dall'inizio del mese di agosto ho sentito che ricominciavo ad avere un pò troppo caldo ed ho pensato che era finita la magia. E in effetti più niente ciclo evvai di sudate terrificanti. Insomma, qua stiamo a combattere contro il sudore, sempre, comunque e dovunque ed il primo che mi dice che sudare fa bene lo prendo a randellate!!

Ora sono qua che cerco di capire se riprovare o meno. Ne andrò a parlare con il medico, il quale ovviamente deporrà a proprio favore, ma io pensavo che l'agopuntura fosse sostanzialmente un sintomo soppressore mentre si direbbe che abbia in qualche modo avuto anche un ruolo di stimolazione nella produzione di estrogeni. Se è così che senso ha continuare a farlo? Che poi credo sia una faccenda proprio diversa dalla terapia sostitutiva che è un'assunzione di estrogeni calibrata e regolare. Non che io sia ansiosa di essere definitivamente in menopausa, anzi!, ma ahimè sappiamo che deve succedere, no? E allora che stiamo a tirà sta corda affà? Più che altro perchè i sintomi a questo giro sono decisamente più importanti di quanto non fossero in origine.

Prima di affrontare eventualmente l'agopuntura ho però deciso di buttarmi sulla palestra e sulla dieta, sono convinta infatti che se pesassi i famosi 14Kg in meno avrei anche meno caldo. Se mai ci arriverò ... vedremo.

L'attività di palestra mi piace e funziona bene, faccio praticamente scorta di endorfine un giorno si ed uno no e l'umore ne trae grosso beneficio. Mò spero pure il peso e la forma fisica, francamente.

Da due giorni inoltre sono in dieta, prescrittami dalla personal trainer che mi segue e che è una preparatrice sportiva. Pare che sia stata formulata tenendo presente le interazioni tra alimentazione e attività sportiva. Nonchè con un occhio di riguardo al discorso calore/menopausa.

Questo il risultato (lo scrivo qua a memoria futura)
Colazione (ore 7.00) 1 tazza di latte di soia (250 gr/ 80Kcal)
Spuntino 1 (ore 10.00) Pane di segale/pane nero tedesco/pane integrale 50gr, bresaola 30gr per un totale di 167Kcal
Spuntino 2 (ore 12.10) Banana 120gr/51 Kcal
Pranzo (ore 14.00) Ceci cotti 80gr, germogli di soia 50gr, verdura 200gr, olio di oliva 10gr, riso 60gr per un totale di 427Kcal
Spuntino 3 (ore 16.30)Nocciole 30gr, semi di girasole 20gr (127 Kcal)
Cena (ore 20.30) germogli di soia 50gr riso, galletta di riso 1, salmone fresco 150gr, Verdura 200gr per un totale di 335 Kcal
Spuntino 5 (ore 23.30) 1 yogurt per 90Kcal

Totale Kcal per giorno 1277.

La fanciulla preparatrice etc etc giura e spergiura che nel giro del primo mese dovrei cominciare a vedere distintamente i risultati di sta roba. Mah ..

Per il momento non la trovo troppo fastidiosa da seguire. Il riso con i ceci che mangio a pranzo mi piace davvero e la cena leggera è davvero quel che ci voleva. Mò sta tutto a vedere quanto mi dura sta botta di entusiamo ...

Esperienza sconvolgente - Post processing

L'episodio della cena al buio mi ha confermato, qualora ce ne fosse stato il bisogno e non c'era, la potenza del blog. Innanzitutto il potere salvifico di avere un luogo in cui buttar fuori il blocco malmostoso di emozioni, luogo frequentato che rende quindi la scrittura un esercizio di comunicazione e di scambio e non un arido colloquio con se stessi. E poi i commenti che contribuiscono alla riflessione, alla razionalizzazione ed alla decantazione delle sensazioni.

Forza tale e tanta da diventare anche un pò bloccante quando mi sembra di non avere nulla di significativo da dire.

Inizio qui con il ringraziare, ed apposta uso un post e non un commento, tutte coloro che hanno speso tempo e pensiero per condividere con me questo episodio, che visto oggi mi pare una scemenza ma so benissimo non esserlo stato.

Ho letto, riletto e ne ho parlato nel mondo 'reale'. Tutti mi dicono di non esagerare, non è accaduto nulla, nessuno si è offeso e non mi debbo preoccupare di aver fatto brutta figura. In realtà della brutta figura non me ne potrebbe fregar di meno, extramamma, non sono stata coraggiosa, anzi! Ho usato la comunicazione con voi per guarire la mia ferita interiore (feritina, và, adesso non esageriamo davvero!!). Mi dispiace di aver in qualche modo insultato i non vedenti non accettando di giocare sul loro terreno ma francamente non credo nemmeno che se ne siano accorti. Amatamari, è quindi più un problema teorico che altro.

Probabilmente è vero che da parte dei ipo e non vedenti c'è un certo spirito di provocazione nel organizzare questi happening, in effetti si percepiva dall'atteggiamento soprattutto dei non vedenti. Quindi sia Ponti che MammAm hanno in qualche modo ragione, probabilmente. E perchè la vista si ed altre disabilità no? Suppongo perchè alla fine il buio per ciascuno di noi ha una valenza psicologica molto più forte di altro. Forse potrebbe essere superiore un'esperienza in cui io fossi impossibilitata a comunicare, penso a quelle malattie degenerative che riducono all'impossibilità di muoversi e financo di parlare ma non ledono le capacità cerebrali. C'è il padre di una mia amica combinato così e francamente non riesco nemmeno ad immaginare come si possa desiderare di continuare a vivere. Ma lei giura e spergiura che suo padre è sereno. Boh ... fedeli praticanti, sarà per quello. Ho sempre pensato che la pratica religiosa abbia un fortissimo potere consolatorio che a noi atei è negato. Nelle grandi difficoltà chi non crede ha una difficoltà in più probabilmente.

Ma alla fin dei salmi e dopo tutti i ragionamenti del caso, sono arrivata alla conclusione che le due cose che mi hanno sconvolto più di tutto sono state la mia superficialità nell'accettare questo impegno (e questo lo ritrovo in troppe mie cose!!!) e l'intensità delle sensazioni che ho provato nel brevissimo lasso di tempo in cui sono rimasta immersa nel buio più totale.

La mia superficialità è davvero odiosa. Mi rendo conto ancora una volta di lanciarmi nelle cose senza davvero valutare i miei limiti e se questo potrebbe deporre a favore di un bell'entusiasmo nell'affrontare la vita, in realtà la dice lunga sulla faciloneria in cui mi sento precipitare ogni giorno di più. E' quasi come se prendessi le decisioni pressata innanzitutto dalla necessità di togliermi il fastidio di dover prendere una decisione. Intorcinamento di testa, lo so. Ma se vogliamo ben vedere anche il cane piccolo ne è l'ennesima prova.

Da correggere. Ma ho voglia di correggermi? Eh ....

Il resto invece è stata una grandissima sorpresa. Realizzare quanto preponderante sia la vista sugli altri sensi è stata davvero una rivelazione. L'odore del cibo, il mormorio degli altri commensali e la sensazione di caldo umido sono state davvero sopraffanti. Quindi quanto ci lasciamo condurre dalla vista e quanto fedele è questo senso? quanto vediamo e quanto crediamo di vedere? quanto agiamo sulla base di informazioni incomplete?

Evviva gli animali quindi, per i quali la vista è solo uno dei sensi!! e non necessariamente il più affidabile.

E poi, subito dopo, quanto la vista mi rassicuri e mi nasconda altre paure (o fobie) al punto che, prima del tentativo di cena, non mi era neanche chiaro di avere. La vicinanza fisica: quando è eccessiva? Avevo paura che le persone mi fossero troppo vicine. Il cibo: di cosa ci si può fidare? ecco che l'olfatto mi allerta e risolvo con la vista i miei dubbi. Sicuramente sono molto più diffidente e schizzinosa di quanto non credessi (ancora la superficialità?) La pulizia, l'igiene: di nuovo l'odore del cibo mi richiamava alla mente immagini non gradite e non avevo la vista a tranquillizzarmi. E poi il caldo e l'umido, il senso di soffocamento che mi dà sentirmi la pelle sudata, la sofferenza di questo periodo dove mi ricopro di sudore dalla testa ai piedi più volte al giorno. Il caldo secco è pulito, quello umido no.

Non pensavo di prendere tutte queste decisioni entrando in un locale e soprattutto non mi ero mai resa conto di avere tutti questi limiti.

E tutto questo per una permanenza di qualche secondo. Ci avessi passato la serata avrei poi scrito la Treccani suppongo!! E senza nemmeno citare la mia vera e propria fobia: il buio!!!

settembre 17, 2009

Esperienza sconvolgente

Da queste parti c'è un'associazione di persone ipo e non vedenti che da qualche tempo ha iniziato ad organizzare happening al buio. Hanno organizzato installazioni teatrali e/o vere e proprie piece così come cene. L'idea è quella di trasmettere alle persone normodotate alcuni vissuti tipici delle persone non vedenti e lo scopo è quello di condividere una situazione sul loro terreno per meglio comprenderle.

Tempo addietro io avrei voluto andare ad un'installazione teatrale ma poi, mettici qualche rogna dell'ultimo momento che ora non ricordo, mettici un pò di inerzia .. insomma non ci andai. E mi rimase 'sto tarlo nella testa. Oggi mi telefona un'amica e mi propone una cena al buio. Io ci penso un attimo (anche perchè non dovrebbe essere periodo di cene questo, no?) e poi mi dico perchè no? e mi accordo per andare.

Stasera ci troviamo di fronte al posto, incontriamo là una comune amica che ha il marito ipovedente membro dell'associazione e via di chiacchiere e risate.

Intanto l'organizzazione va avanti, i partecipanti alla cena sono riuniti di fronte al locale. Ognuno è venuto perchè legato in qualche modo ad un membro dell'associazione quindi le persone sono tutte divise a gruppi e disposte nei relativi tavoli. Viene chiamato il gruppo 1 e poi il 2 e via andare. Fino al nostro.

Le persone chiamate si riuniscono di fronte alla porta di ingresso, chiusa, quando questa si apre una persona dell'associazione si fa avanti ed accompagna il gruppetto all'interno. Che è buio. Si entra in una specie di vestibolo e la porta si chiude, a questo punto il buio è già più che sufficiente ma un sottilissimo baluginare ancora trapela dall'esterno quindi l'accesso alla sala vera e propria è protetto da una pesante tenda che fa si che il posto sia immerso nell'oscurità più totale.

Io sono lì davanti che rido e scherzo quando la porta si apre per fare entrare il gruppo prima del mio. L'accompagnatrice ha una malformazione agli occhi e non è esattamente un bel vedere, metti questo, metti lo scorcio di vestibolo, metti tutta questa cerimonia per entrare sta di fatto che

di colpo realizzo che io ho una vera e propria fobia del buio.

Io non posso stare al buio per nessuna ragione!!! E mi rendo conto improvvisamente che per quanto io avessi ovviamente compreso razionalmente la faccenda del buio ed i suoi perchè e per come, non l'avevo minimamente presa in considerazione a livello emotivo!!! Per la semplice ragione (credo) che la mia fobia è tale e tanta che non esiste ragione una al mondo per cui io mi possa volontariamente mettere al buio!! Mi rendo conto in quel momento che avevo visualizzato me stessa a questa cena immersa comunque in una specie di vaga penombra.

Vado in panico e comincio a iperventilare, le gambe mi tremano e dico alle mie amiche che non si può fare: non posso entrare. Agitazione generale e loro cercano di convincermi, mi dicono che è un'esperienza fortissima, che forse è giunto il momento di affrontare e distruggere le mie paure, che al buio è tutto diverso, che le relazioni con le persone acquistano una densità che alla luce non hanno etc etc

OK, dico, ci provo ma tu amica P. che sei del giro e che di te mi fido, mi tieni per mano e mi giuri che come vado in panico mi aiuti a precipitarmi fuori. Va bene. E decidiamo che entreremo per ultime e ci fermeremo appena oltre la tenda perchè io possa acclimatarmi sentendola dietro di me. Attendiamo che tutti entrino e nel frattempo una donna entrata poc'anzi esce in preda ad un vero e proprio attacco di ansia. Il che, ammetterete, non aiuta. Insomma, entro anche io, la porta si chiude e siamo al buio. Mi sembra di intravedere un vago baluginio in effetti ma sant'iddio è proprio buio. Mi rincuorano, mi dicono questo e quello. Francamente non me ne frega un tubo, stento a controllare le mie emozioni ma forse ce la faccio.

Poi superiamo la tenda.

E percepisco un ambiente in cui si mangia, fa caldo, c'è umidità e c'è odore di cibo. Un umido, forse uno stufato o uno spezzatino. Una cosa che se ci fosse stata la luce avrei guardato con attenzione per decidere se mangiarlo o meno. Sento le voci delle altre persone. Sento l'odore della sala, un odore che se ci fosse stata la luce avrei guardato in giro per capire se potevo fidarmi a mangiare e toccare o se mi faceva schifo. Sento l'odore delle altre persone, un odore che se ci fosse stata la luce avrei controllato di essere a distanza di sicurezza da questi estranei. Sento il calore e l'umidità io che in questo periodo potrei andare in giro nuda e non avrei freddo, che quando mi vengono le vampate mi sembra di soffocare, che mi ricopro di sudore se solo mi emoziono per una cosa qualsiasi, da un imprevisto qualsiasi al rispondere al telefono ad una risata.

E mi prende un attacco di ansia royal con braccia e gambe tremanti e iperventilazione. Mi scuso e mi precipito fuori, ad un passo dal panico incontrollabile. Cammino spedita nella notte, l'aria fresca mi aiuta a camminare, ansimo e mi chiedo che ne è di quei sacchetti di carta che nei film sembrano essere un toccasana (già, non ho mai capito il perchè). Arrivo finalmente alla vettura, mi siedo e per un pò non riesco a mettere in moto. In qualche modo mi calmo tanto da poter guidare e arrivo a casa.

Lo racconto al batavo, lo telefono alla princi, ho bisogno di buttar fuori. Loro ridacchiano e mi dicono che sono pazza. Direi che non hanno tutti i torti.

A casa faccio cena. No, mi ingozzo. Non riesco a smettere di mangiare e non ho ancora smesso. Fortuna che non tengo mai troppe schifezze in casa ma stai sicura che quelle che c'erano le ho spazzate via tutte. Mando ripetutamente messaggi alle mie amiche scusandomi con loro e con le persone dell'associazione. Mi dispiace moltissimo per loro, per l'implicito insulto che ho loro rivolto.

Ma mi dispiace anche per me perchè avrei davvero voluto riuscire a dominarmi, avrei voluto essere in grado di affrontare questa cosa, di scendere dentro di me e mettere pace con quel demone che mi fa avere tutta questa paura. Sento che non è solo il buio. Sento che c'è altro, vorrei guardarlo negli occhi e vincerlo ma non so da che parte cominciare e questa poteva essere una porta. Credo che l'associazione buio-caldo-umido-cibo sia stata invincibile per me. Vorrei riprovare se ne avrò l'occasione, magari con qualcosa di più facile. Qualcosa che non c'entri con il cibo, qualcosa di più asettico?

Sono passate più di tre ore ma non mi sono ancora calmata. Adesso scrivendo queste righe e battendo furiosamente sui tasti sembra che io stia trovando un qualche sfogo.

Cessù.

Monica, Barbara? mi sa che mi servite voi ....

settembre 15, 2009

Ma che palle ..........

E' l'ultima settimana d'estate, il cielo è coperto e piove da ieri. La temperatura è scesa di almeno 15 gradi. Assieme al mio umore.

settembre 13, 2009

Regola infallibile

Se dopo 10 giorni di palestra un mattino ti svegli e ti senti bene nella tua pelle, i tuoi muscoli non stanno più urlando come scimmie in calore, non hai nè mani nè piedi gonfi, ti senti la pancia sgonfia, insomma ti senti leggera come non accadeva da tempo


non pesarti!!
peserai sicuramente di più (o almeno non peserai di meno)
SGRUNT