Obiettivo Trop Model

luglio 07, 2011

Finisce la musica ma non la voglia di ballare ...

E allora prendete il parcheggio di un giardino cittadino

dalla mezzanotte alle due

un musicista ed il suo strumento
che suona questo



Otterrete la mia prima mazurka clandestina.

luglio 04, 2011

Miglioramenti???

Succede  che la persona che non avrebbe dovuto leggere questo blog (ma che invece l'ha letto) sabato mi manda un alquanto velenoso sms per comunicarmi una bella notizia.

Considerando che l'ultima comunicazione diretta risale ad esattamente un mese prima, ho deciso di interpretarlo come un gesto di avvicinamento.

Vabbè, più o meno no?

luglio 03, 2011

Avete presente Bambi?

Il cerbiattino del cartone animato, quello che poi gli uccidevano la mamma e tutti i bimbi giù a piangere, tranne poi farsi rimettere il cartone duecento volte?

E avete presente la mia cana bionda, quella matta ma simpatica, che si fa voler bene nonostante tutto perchè è simpatica ed affettuosa nonchè un pò balenga?
Ecco, ieri, lei, la stronza, ha ucciso bambi (e speriamo che, per la serie gente che non doveva leggere ma ha letto, non mi legga una guardia forestale o parente di)

Se n'è andata per il bosco come al solito, peraltro anche vicino al paese tutto sommato, solo che dopo poco abbiamo sentito dei gridi acutissimi tanto che io pensavo si trattasse di un uccello. Abbiamo intravisto la Nina che correva più a valle e purtroppo un capriolo che scappava poco oltre. Purtroppo ci siamo subito resi conto che questa volta la faccenda era seria perchè il capriolo non se ne andava e continuava a correre nei paraggi. Dopo un bel pò la Nina è arrivata di corsa ma quando ci ha trovati non ci ha raggiunto ed è di nuovo tornata nel bosco da dove è ricomparsa in un paio di minuti portando in bocca Bambi, giustappunto.

Mi sarei sparata per l'orrore. E se il dispiacere non fosse sufficiente abbiamo pure rischiato di prendere un'ammenda con i fiocchi per una sfilza di reati, possibilità peraltro neanche così remota visto che una mezz'oretta dopo, mentre stavamo mangiando i nostri panini in un'area attrezzata (con la Nina saldamente legata), è passata proprio la vettura della guardia forestale. Che poi non eravamo nel parco ma non credo che cambi molto verso il reato di caccia di frodo. Merda, merda, doppia merda.

Questa strega è un osso duro ed io dovrei continuare a lavorarla e non mollare mai il colpo, solo che è un mestiere che non paga e prende un sacco di tempo ed io ho più cose da fare che tempo per farle. Arimerda. Domani l'addestratore mi fa a pezzi.

Che strapalle

giugno 28, 2011

Una bolla spazio-temporale

Una bolla. Niente prima, niente dopo. Nel frattempo un'esperienza totale che mi ha lasciato frastornata e con, unica voglia, il bisogno di accucciarmi in un angolo buio e fresco e ripensare, rielaborare la montagna di emozioni contrastanti che questi tre giorni mi hanno regalato.

Un luogo incantato con il bosco a fare da cornice e dentro il sole, il vento, l'erba, le persone, la musica e la danza.

La musica ovunque e la qualsiasi, bande sonore da attraversare muovendosi per l'accampamento.

I musicisti perennemente abbracciati al loro strumento si fermano in ogni angolo ed improvvisano con chi trovano la musica che trovano. Suonano durante gli atelier, prima e dopo. Suonano la loro musica e quella degli altri. Suonano di giorno come di notte. Come un musicista si ferma, inizia a suonare ed un'altro lo raggiunge: prima che tu lo sappia si è formata una band spontanea.

Sotto le piante nell'area centrale, davanti ai tendoni del bar e della mensa, ci sono i tavoli e le sedie per pranzare e la gente si siede dove trova da sola o a capannelli e mentre mangia qualcuno suona, qualcuno balla, qualcuno canta

Un accampamento di zingari un pò melanconici con l'accordion a farla da padrone accompagnato dal violino, ma spesso anche con la tammorra ed il tamburello.

E poi gli atelier...! nello spazio di cinquanta metri ti lasci trasportare dai Balcani all'Irlanda, dalla Guascogna a Napoli, dalla Francia ad Israele. Sotto i capannoni si crea un microcosmo di musica che ti avvolge, di passi che ti sfidano, di sudore, di concentrazione ma anche di risate, di abbracci e di soddisfazione. Quando la musica tace arriva quella del capannone accanto ed i tuoi piedi ricominciano a muoversi senza che tu ne abbia coscienza.

Forse sai qual'è il protocollo forse non lo sai mai il tuo corpo ormai risponde da solo e non importa più molto se segue i passi oppure no, non si riesce a fermare comunque. A volte le figure sono troppo complicate per un cervello che ancora non accetta di spegnersi e lasciar fare ai piedi ed allora è comunque bello stare a guardare e vedere le danze ed i movimenti degli altri, ascoltare la musica.

Il campeggio spontaneo tutto intorno accoglie i piedi e le schiene stanche


ma la notte non è fatta per dormire e qualcuno crolla


Poi a poco a poco la domenica il ritmo rallenta, la gente comincia ad andar via, nel bosco rimangono in pochi, i toni scendono, l'eccitazione lascia spazio ad un ballo cantato, dal sapore rinascimentale, ed alle bourrèé francesi con tutti i loro ghirigori.

Lasciando il festival i capannoni brillano nel buio, da lontano arriva la voce del cantore e da dentro una tristezza, una nostalgia, un magone. Il luogo che non c'è ("il posto in cui sono stata più felice non esiste", citazione) sta per scomparire di nuovo. Io mi sento già un pò orfana.

Nobody cares if you can't dance well. Just
get up and dance. Great dancers are not
great because of their technique, they are
great because of their passion

Martha Graham
(1894-1991)

giugno 24, 2011

Allora io vado eh ....

Immaginatevi una zona nel basso canavese, un'ampia collina morenica rivestita di boschi e campi

In uno di questi boschi, una zona attrezzata

e nella zona attrezzata quattro tendoni dove di giorno seguire gli stage di ballo, di musica, di strumento, di canto e di notte i concerti, molti concerti, molti gruppi uno dietro all'altro tutta la notte volendo visto che il bosco è quasi nel mezzo di nulla ed a nessuno dà fastidio


Musica del Nord Europa, del Sud Italia, del Nord Piemonte così come francese, basca, irlandese, occitana, sarda ...

In particolare domani avrei in programma la tammorriata giuglianese e la curenta della Val Varaita




ma anche lo stage per suonare le castagnette mi attira assai



tra sabato e domenica la bourréè, la pizzica e la tarantella calabrese con un'incursione in Israele







Insomma, io conto di imparare tanto divertendomi, possibilmente di fare qualche amicizia in più. Non vedo l'ora!!!

giugno 23, 2011

Firuuuuulì Firulaaaaaaa

- 9,5!!!!

e non dico altro

giugno 22, 2011

Peccato di pensiero e di scrittura

Fatemi capire per favore se sono io che sono un mostro o che.

Io qualche volta faccio le puzzette. Qualche volta mi metto le dita nel naso, altre mi gratto in posti non menzionabili. Difficilmente faccio tutte queste cose assieme ma perchè no, potrebbe pure capitare. Quel che mi sembra più importante è che cerco di fare queste cose in modo discreto, possibilmente in camera caritatis e senza coinvolgere nessuno. Non le faccio in pubblico, non le faccio in faccia a qualcuno, non istigo nessuno a farle con me, come me o a causa mia.

QUESTO FA DI ME UNA SPORCACCIONA?

e anche

VOI CHE LEGGETE, QUESTE COSE NON LE FATE MAI?

Ora, la metafora scatologica mi serviva per arrivare a parlare di altre azioni men che nobili, questa volta atti di pensiero e non materiali.

Sono io che sono una malata terminale di cattiveria, di pettegolezzo spinto, di criticismo fine a se stesso? Oppure è normale che di fronte ad un qualsiasi avvenimento una abbia un proprio pensiero, un proprio giudizio e che questo non sempre sia quello che darebbe santa maria goretti?

Perchè probabilmente è vero che io sono venuta qua ed ho espresso sentimenti che provavo in quel momento e che non mi facevano onore ma a me sembra che la cosa importante sia il fatto che io mi sono limitata a scriverli su queste pagine virtuali tali sentimenti e pensieri e che questo mi sia servito per distillarli e dar loro una forma gestibile senza che questi diventassero delle spinte ad azioni reali.

Sono troppo indulgente con me stessa oppure è vero che quale che sia il pensiero ciò che poi importa è come o quanto tale pensiero viene poi agito nella realtà?

E necessariamente ipocrisia il fatto che, qualunque cosa una pensi, poi l'azione sia commisurata al risultato che vuole o deve ottenere nelle relazioni sociali?

Generalizzando tanticchia (che qua il discorso sarebbe lungo e complicato) a me pare che se penso che Tizio è uno stronzo colossale e che sbaglia nel vivere la sua vita come fa io abbia fondamentalmente due alternative: Tizio è verosimile che cambi (???) allora glielo dico e Tizio smette di agire da stronzo o smette di essere amico mio, Tizio non è verosimile che cambi ed allora non glielo dico ma smetto di essere amica sua. E se queste alternative non ce le ho? Cioè se Tizio è persona che necessariamente deve far parte della mia vita, o addirittura io voglio che faccia parte della mia vita anche se non sono d'accordo con i suoi valori, che faccio? Sono ipocrita se continuo a pensare quello che penso ma trovo un modo per non agire questi miei pensieri e per mantenere una buona relazione con Tizio?

E poi ancora, io ho un pensiero di qualsivoglia genere ma nessuno mi ha messo in mano il metro per giudicare la stronzaggine altrui ed io non ho il diritto di sproloquiare in materia pertanto il pensiero me lo tengo e cerco, ancora, di far si che non influisca sui miei rapporti con Tizio.

Ammesso e non concesso che ciò sia davvero possibile, claro.

Perchè qui il problema è questo, pare. Pare che a dispetto di qualsiasi cosa che io abbia fatto o detto nel passato ad un certo punto ho pensato delle cose e per soprammercato le ho scritte qua. E siccome poi sono state lette, chi le ha lette è caduto dal pero e si è scandalizzato ed infuriato perchè proprio non se lo aspettava, ed io forse sono Dr. Jeckyll e Mr. Hyde insieme con una spiccata propensione verso il secondo, ovviamente, sono cattiva, giudicante e falsa.

Quindi il mio peccato è di pensiero prima e di scrittura poi. Il mio peccato, chiaramente, che qua il peccatore è uno ed uno soltanto e come tale si deve scusare.

Adesso per favore ditemi che io sono Belfagor ed a voi tutte pensieri irritati, cattivi, politically scorrect e quant'altro fa stronzaggine non appartengono? Non li fate mai e se per caso accade li scacciate rapidamente?


Insomma, le puzzette le faccio solo io?