Obiettivo Trop Model

marzo 18, 2009

Oggi butta sentimentale, che ci vogliamo fà??

Oggi ho scritto questa mail.

... vorrei portarti con me. Perchè penso che capiresti.

Capiresti Ivrea, che non è mai così bella come all'inizio della primavera. Con il lungo Dora che si vede ancora il fiume ma le piante si stanno già rivestendo e le prime gemme rosa danno un tocco di colore. Con Balla che ti aspetta con la torta '900 e con Via Palestro da passeggiare e Piazza Ottinetti, con Via Arduino ed il borgo vecchio. Con la curva del mercato che ti porta al lago, con il castello di S. Giuseppe che lo guarda dall'alto e che dall'altra parte guarda il cimitero di Chiaverano e C. e F. che ci dormono dentro, vicini.

Capiresti il paese, la casa ed il grande prato dietro, costruito pezzetto a pezzetto dal suocero. Per chi? Non lo sa nemmeno lui adesso che entrambi i suoi figli sono morti, ma è l'unica cosa che sa fare e continua a farla, nonostante la vita sia una merda.

Capiresti il suocero, 40 anni in precisione in Olivetti, una volta lavorava in minuteria per fare la Lettera 22, erano una squadra e lavoravano a costruire un grande futuro che poi si è perso per la strada. Oggi sua nipote studia la Lettera 22 come un caposaldo della produzione seriale di design. E lui si commuove.

Capiresti la sua precisione, la perfezione con cui fa tutto: l'orto, il prato, le piante, la legna, il cabiot ... Forse non capiresti il dialetto ma quello è tosto, io ci ho messo parecchio ed ancora oggi ne parlo solo qualche frase smozzicata.

Capiresti la vecchia casa, venduta dopo che entrambi i figli sono morti, dopo che il matrimonio del figlio grande si è disfatto, dopo che nessuno andava più a dormire nella stanza in fondo dove il suocero aveva messo il letto a castello che aveva fatto lui. La stanza vicina al corridoio che sapeva ancora di mele.

Capiresti anche la suocera che è ipocondriaca, si trova un male nuovo tutte le volte e mi chiedo quando la fantasia le farà difetto perchè sono quasi certa che non abbia mai ripetuto un acciacco due volte.

Capiresti me, vent'anni fa quando facevo la castellana nella vecchia casa e cucinavo la minestra ai bambini con le verdure che un attimo prima stavano attaccate alla pianta. Ma anche quando passavo la domenica pomeriggio sul divano con la suocera a guardare Domenica In. E poi non le ho più volute passare le domeniche così ed ho detto basta, e la suocera si è arrabbiata tanto ma tanto! e quando i bambini erano su ed io telefonavo, lei chiamava forte 'F. c'è una persona che ti vuole!!"

Capiresti senza bisogno di spiegazioni, penso proprio che capiresti.

Beh... non lo so, oggi va così. Grazie per leggere, comunque. E se non capisci, non me lo dire pls

ehm, non ha capito. Meglio così, và

4 commenti:

monica ha detto...

peccato.
perchè entra nella pancia e si fa strada verso il cuore....

graz ha detto...

E dalla pancia e dal cuore mi è uscito in una di quelle giornate in cui non riesci ad asciugare gli occhi. Ma caricare di aspettative una persona, gonfiare nella mia fantasia la sua presenza nella mia vita, mi sta facendo prendere una strada pericolosa. Una strada che io non voglio prendere perchè so già dove porta e non ci voglio andare.

Per fortuna quindi che non ha capito. Meglio così. Anche se il contrario sarebbe stato bello.

monica ha detto...

ok. mi è più chiaro.
ciononostante è un raccolto che riscalda, e speriamo che questa funzione l'abbia avuta.
magari non si riverserà nella tua vita direttamente, ma si spera almeno nell'aver ereditato una storia che ha valore ...

graz ha detto...

Monica, grazie :-)