la zuppa di cipolle al forno (strati di pane casereccio raffermo, formaggio e cipolle, il tutto coperto di brodo e cotto in forno fino ad assorbimento del brodo e doratura)
(la foto non è mia, presa dal web che mi pareva rendesse l'idea) e come antipasto una robiola (formaggetta morbida e molto fresca) ancora al forno con le erbe e servita accompagnata da cipolline in agrodolce SU-PER-LA-TI-VE. Il tutto per non parlare dello sformato di patate, formaggio e pancetta (tipo tartiflette, per chi la conosce, ma senza cipolle) o della torta di mele e cannella con crosta all'amaretto.Insomma, abbiamo fatto le persone per bene e preso poco di tutto ma il conto delle calorie pls mandatelo a qualcun altro. Il tutto in questo rifugio bellissimo che ti fa venir voglia di passar lì l'inverno, pieno di legno e di pietra e di dettagli colorati.
Allora, visto il menù da deprivazione gustativa di ieri sera, oggi ho deciso che il menù prevede
lardo con castagne sciroppate e risotto al radicchio e toma
mentre stasera mi esibirò inzuppa di verdure dell'orto (il famoso mescuglione, rape, zucca, patate, cipolla, una manciata di spinaci) con farro
bistecche ai ferri
Del resto, fuori dalle finestre ci sono le nuvole e -3,5°, sta tentando di nevicare ma secondo me non ci riesce. Le cane ci guardano con aria interrogativa ma qui nessuno si sente commosso, passeggiatine rapide di tipo sanitario quante ne vogliono ma rientro in casa in tempo per non gelare. Stamane sono scesa al mercato e non mi passa ancora il freddo che ho preso. Mi aspetta un bel pomeriggio sonnacchioso di letture: voglio leggere la stringa che Monica di Pontitibetani ha pubblicato che mi sembra assai interessante ed ho il libro di MammAm da finire. Nonchè quello di Sigrid.
Uhm ... piacevolissima prospettiva :-))


e la camera degli ospiti/studio ovvero la ex-camera del bartender



