Obiettivo Trop Model

maggio 24, 2011

Riallineamento planetario?

E dopo i due mesi piu' fetenti che io abbia vissuto da parecchi tempo a questa parte, ieri siamo tornati alla casutza!! Ed i pianeti si sono riallineati, il respiro si e' fatto piu' facile, la felicita' mi e' esplosa dentro nuovamente.

Alle volte mi succede di sentirmi cosi' piena di felicita' da scoppiare. Altre volte invece mi sento completamente vuota e mi chiedo dove diavolo la prendessi tutta quella gioia o come facessi o da dove venisse. Poi i pianeti si rimettono in fila ed il miracolo accade di nuovo.

Il sole caldo e l'aria fresca, il verde dei boschi, l'azzurro del cielo sono stati la scenografia che ha accompagnato la colazione. Una mattinata pigra. Il batavo cammina ma da qua a tornare alle nostre gite montane mi sa che ce ne corre, e' comunque sulla strada buona e l'obiettivo per il momento e' recuperare la forma fisica entro settembre-ottobre di quest'anno. Vabbe' sara' per le ciaspole allora! ;-)

Prepariamo qualcosa da mangiare ed andiamo a far pranzo in un trionfo di prati, montagne, pascoli, un anfiteatro naturale a quasi 2000 mt. Quasi nessuno in giro, le mandrie e le greggi ancora sotto, le cane corrono libere, la bionda sembra un missile impazzito, la nera finalmente sembra quasi un cane sano. Poi raggiungiamo un posto comodo per mangiare il batavo i suoi panini, io la mia insalata e bresaola. Mi sento leggera.

Dopo settimane di angoscia, di affanno, di non sapere cosa far per primo, di non avere due minuti di tempo per oziare ... oggi una giornata lenta e lunga e piena di cazzeggio. Ci penso e non capisco cos'e' che a casa mi toglie il fiato. Lontan dagli occhi fa miracoli per il cuore ... Stare a casa ti restringe il mondo intorno, non v'ha dubbio.

Poi l'incontro con una signora che al volo riconosce la malattia della cana nera, mi racconta del suo cane con problemi molto simili alla mia nera e mi dice del suo medico miracoloso.

Arrivati a casa prendo la bionda e me la porto nel bosco, da sola!, lei schizza in avanti ed io mi nascondo, lei si guarda intorno e non mi vede ma scommetto che sa benissimo dove sono. Si fa un po' di cazzi suoi e poi viene a cercarmi puntando dritta sul mio nascondiglio. Continuiamo un poco questo gioco ma poi capisco che tanto non si allontanera' piu' di tanto e mi rilasso e mi godo l'aria tiepida e la passeggiata. Io penso a cosa sto facendo e mi rendo conto che non ho piu' paura e mentre ci penso realizzo anche che non ho piu' paura ad andare al parco la notte o a tornare a casa in macchina, incluse le ore piccole. Sara' l'eta' o il gelsenium?

Alle otto di stasera ho un appuntamento dal magico vete e ci porto la pelosa. Forse ho trovato pico della mirandola ... ho la sensazione che costui e' quello che ha il giusto mix di esperienza, rimedi e coraggio per usarli.

Domani torniamo in citta'. Non ne ho proprio voglia

maggio 19, 2011

A Silvia

Cara MdV volevo solo dirti che la settimana scorsa ho imparato a ballare questo



mentre ieri sera questo (Courenta dla Rocho)





insomma!! io mi applico eh????

Dedicato ad Emily

Lo scorso fine settimana mi sono prodotta in un paio di cenette sciuè sciuè che mi hanno divertita e soddisfatta assai. Poi Emily in un commento scriveva di volere le ricette.

Allora andiamo di segnalazioni, più che ricette vere e proprie, perchè il 90% di quel che produco in cucina arriva più o meno direttamente (nel senso che magari qualche modifica personale alla fine ce la ficco dentro) da un foodblog che io amo tantissimo: http://www.cavolettodibruxelles.it/

La padrona di casa, Sigrid, è stata un'antesignana di questo gusto molto semplice ed elegante, magari un pochino freddo e molto nordico, del less is more, della cucina con pochi ingredienti, poche salse, lavorazioni semplici e cotture molto veloci ed al tempo stesso di combinazioni di ingredienti non banali. Insomma io ho scoperto questo blog credo nel 2005 e da allora la seguo con assiduità, le mie cene sono quasi sempre basate in gran parte sulle sue ricette e francamente le volte in cui ho sbagliato sono state minime.

Venerdì al super avevo trovato del tonno con uno splendido aspetto e quindi ci ho costruito attorno la cena:
bruschette con fragole e olive la combinazione di questi due ingredienti, conditi con olio, aceto di mele e aceto balsamico ed aromatizzate subito prima di andare in tavola con qualche fogliolina di basilico. *assolutamente da provare*

Siccome avevo fatto tagliare il tonno a fette piuttosto spesse ne ho ricavato dei medaglioni regolarizzandone la forma a coltello; le parti più sottili pulite e spellate le ho tritate a coltello e ne ho ricavato delle polpette servite con un bicchierino di gazpacho fragole e pomodoro, qui il segreto è la panatura delle polpette: la ricetta (che però parla di pesce spada: non formalizzarsi pls che con il tonno* vengono ugualmente bene) prevede una granella di pistacchi di bronte e mandorle, io ho usato della granella di nocciole, il punto è che tra la frittura velocissima (un paio di minuti circa) e la granella non assorbono niente grasso e rimangono leggerissime anche se croccanti il giusto. Il gazpacho poi è sublime, acidino e fresco, con la giusta punta di aglio è un antipasto estivo che non ho mai avuto il piacere di avanzare ... A seguire i medaglioni di tonno impanati in un trito di erbe profumate e poi cotti in padella antiaderente senza condimento altro e serviti con una vinaigrette di lampone. Ottimi (che ve lo dico affà??). Insalatina mista ad accompagnare.

La sera dopo, la famiglia Emilystar era con noi, ed a tavola è andata una tatin di insalata belga caramellata e formaggio caprino (la mia variazione sulla ricetta è stata la pasta del signor buitoni, che va benissimo anche se non è la brisee fatta con le tue manine su ricetta originale di Felder etc etc etc), le bruschette fragole e olive della sera prima, un baba ganoush  ovvero melanzane viola tagliate in quattro per la lunghezza e messe tel qel a cuocere in forno 180° per ca. 15 minuti o comunque fino a quando morbide e financo tanticchia bruciacchiate. Spellate e messe nel frullatore con tahina (salsa di sesamo), sale, pepe e succo di limone, il tutto in quantità a piacere. Ne risulta una salsa da servire con crostini o simili, da servire in un piatto con una spolverata di paprika e/o un poco di prezzemolo tritato e/o una fettina di limone per alleggerire un pò l'aspetto che la melanzana versione crema con accompagnamento di tahina rende il colore abbastanza inquietante).

Ancora negli antipasti c'erano i miei peperoni arrosto con bagna caoda provenienti dritti dritti dal freezer e debbo dire ancora buoni. La tecnica migliore per arrostire i peperoni è quella di sceglierli di forma quanto più regolare possibile e metterli a cuocere dopo averli solo lavati (= no tagliati o conditi in alcun modo) in forno già caldo a ca 120° lasciandoceli fino a quando si vedrà la buccia appassita. A quel punto si tolgono dal forno e li si mette in un sacchetto di plastica, lasciandoceli fino a raffreddamento ultimato. Prepararli un giorno per l'altro è un ottimo sistema, ad esempio. Dopo questo trattamento dovrebbero essere pelabili facilmente e dovrebbero restare carnosi il giusto (nonostante il passaggio al freezer).

Per quanto riguarda la bagna caoda io procedo nel più tradizionale dei modi possibili: faccio bollire l'aglio nel latte fino a quando è morbido (diciamo qualche spicchio per ogni 100gr di acciughe, dopodichè però niente è miglior giudice del proprio gusto). Intanto metto in una pentolina l'olio evo e le acciughe e gli faccio prendere calore (att.ne la temperatura non dovrà mai alzarsi più di tanto). Quando l'aglio è morbido lo scolo dal latte (che si terrà da parte) mettendolo a cuocere assieme all'olio, rimestando in continuazione ed impedendo che l'olio prenda a friggere, alzo infatti il pentolino dal fuoco non appena ne vedo un accenno. Con questo accorgimento la cottura prosegue fino a quando sia le acciughe che l'aglio non si sono completamente sciolte. Se dovesse accadere che dopo lo scioglimento la salsetta non è ancora abbastanza densa magari perchè si è abbondato un pò troppo nell'olio la si può ispessire usando qualche cucchiaio del latte di cottura dell'aglio lasciando che si rapprenda assieme al resto. Preparando la bagna caoda in questo modo si ottiene una versione digeribile ma che mantiene le proprie caratteristiche originarie senza trasformarsi in una brutta imitazione.

A seguire ho preparato un sticky lemon chicken usando un par di polletti ruspanti che però mi hanno fregato un tantino: la salsa ha sto vizio 'nfame di sembrare una brodaglia fino all'attimo prima e lasciando il pollo asciutto solo un attimo dopo ... ovviamente noi stavamo con la pentola dell'attimo dopo .... SORRY!!

Di contorno al pollo una padellata di asparagi, piselli e basilico che si fa proprio come dice il titolo: sbollentati a vapore gli asparagi, li ho tagliati a tocchetti un pò grossi tenendo le punte da una parte, e li ho messi in padella con olio evo un paio di spicchi d'aglio ed una foglia di alloro. Fatti cuocere per 10 minuti circa, prima di toglierli dal fuoco si aggiunge un certo quantitativo di foglie di basilico e le punte tenute da parte e si lascia ancora cuocere, coperto, per qualche minuto.

Emily, mi son dimenticata niente???? se si vediamo di inventarci qualcosa ....

maggio 17, 2011

Se sbatto il batavo giù dalla finestra ...

... poi non ditemi che son cattiva.

OK, non si lamenta mai. Capita solo che diventi un pò nervosetto. Fa gli esercizi e poi si mette il ghiaccio. Lavora, fa gli esercizi e poi si mette il ghiaccio. Fine dei virtuosismi. Fine della peana.

Per il resto si sente autorizzato a stare stivalato sul divano con tutti i suoi pezzi e pezzetti intorno e si vaporizza nell'aria per qualsiasi altra cosa. Scompare. Si aliena. Incrostato al divano con il pc sulle gambe si sente autorizzato a spegnere il cervello per qualsiasi altra incombenza.

Scenetta odierna.

Antefatto: assicurazione della vettura scaduta dal 30 aprile. Io che lascio correre la settimana scorsa (davvero, non ho neanche il tempo per andare a far pipì), tanto siamo nel periodo di tolleranza, avevo deciso che ci sarei andata stamane. Poi mi si è incasinata la vita, al solito, e non l'ho fatto.

Oggi, di ritorno dal pranzo, una pattuglia di polizia municipale ci ferma. Semplice controllo dei documenti da cui risulta che la vettura ha le luci anteriori bruciate, il libretto della vettura non ha su incollato il tagliando del passaggio di proprietà e l'assicurazione è definitivamente scaduta dal giorno prima. 'azz!! roba da fulminarci all'istante. Deve essere la mia giornata fortunella però perchè la coppia di pinguini che mi ha fermato è fatta da due esseri stranamente senzienti che accettano le mie scuse e giustificazioni e ci lasciano andare senza abbattersi su di noi come fulmini (non senza un bel predicozzo sulla necessità di rinnovare per tempo il contratto, e andate a casa e non muovete più la vettura, e andate in agenzia e non vi muovete da lì).. Ringrazio umilmente e vado. Spiego al batavo (che al solito cadeva dal pero) la storia della rava e della fava. Giuro che andrò subito subitissimo all'assicurazione che la macchina non può stare scoperta a meno che non ci pelino le chiappe.

Fine della prima parte.

Esco dall'appuntamento che avevo nel pomeriggio, già un pò in ansia per via dei tempi stretti. Lui deve vedere l'ortopedico in meno di 45 minuti. Decido di calare l'asso e mi faccio un piano: di corsa in agenzia  per prendere il tagliando nuovo, lui si fa trovare in strada ed io lo raccolgo lì per portarlo. Lui per tutta risposta mi dice:

" ah sai dovremmo prendere l'altra macchina perchè la nostra (quella senza assicurazione parbleu!!) l'ho data al barista che doveva fare una commissione "

maggio 16, 2011

Cose belle (parecchie) ma una più bella delle altre

Allora, l'omeodoctor pazzo dice (anzi, scrive) che Gelsemium, insieme al valore dinamico della visita medica effettuata, avrebbe prodotto in me uno sblocco della dynamis vitale, fatto questo che gli sembra veramente positivo.


Io francamente non so se dargli ragione oppure se, molto più semplicemente ho messo in pratica il vecchio adagio che dice che una volta toccato il fondo non si può che risalire.
 
Dei due mi piace più la prima, tanto per iniziare perchè a toccare il fondo c'è sempre tempo e non vorrei proprio trovare a scoprirlo e poi mica vero che si può solo risalire, a volte si continua scavando. Ergo diciamo che il Gelsenium è la pietra filosofale e me lo prendo per un altro par di mesetti e poi vediamo come proseguire (dice, anzi scrive, sempre il fico).
 
Insomma sia quel che si vuole ma questo we è stato l'apoteosi della dynamis vitale: in aggiunta al corso di ballo e relative uscite ballerecce, alle lezioni di equitazione e relativo male alle ginocchia, grazie alla fiera libresca, ho avuto il piacere di ospitare qua da me due fanciulle meravigliose. Una è la più dolce, colta, gentile, bella, simpatica, semplice, pragmatica e poetica fanciulla del creato, fine intellettuale senza un filo di tutta la spocchia che spesso accompagna siffatti personaggi, giornalista nella redazione culturale di un'importante testata storica italiana. Conosciuta un par d'anni fa grazie ad un evento di cucina organizzato dalla cavoletta grazie a fb siamo rimaste in contatto e mi sembra un miracolo la semplicità di rapporto con questa fanciulla così diversa da me sotto tutti i profili, non ultimo il fatto che è di almeno 20 anni più giovane. Ha dormito da noi due notti ed il tempo speso insieme è stato ricco e piacevole.
 
Sabato sera poi un turbine umano si è abbattuto sulle nostre testoline: la famiglia Emilystar(.splinder.com) al gran completo!! Emily è una forza della natura allo stato puro, chiacchiereresti con lei per ore (anche perchè grossi modi per arrestarla non mi sembra ci siano eheheheheh!!), positiva, curiosa, espansiva, felice, piena di energia e di entusiasmo, insomma non si piange mai addosso e mentre fa uno scalino mentalmente è già sul pianerotto che studia cosa fare dopo (e infatti qualche volte li piglia a calci, gli scalini dico!! vero Emily??). Una figlia grande che la guarda con questi occhi giocosi e bonariamente comprensivi, un figlio piccolo un filo sulla difensiva come se si aspettasse la qualunque da questa madre, un ReMida bonario e paziente, gentile e con il sorriso negli occhi. Ci siamo alzati da tavola all'una passata e son sembrati dieci minuti, con la testa piena di chiacchiere e di risate. Una bella serata!!
 
Ma la notizia più bella che questo we mi ha portato, quella che mi dimostra che bisogna recuperare un pò di speranza perchè le cose belle ogni tanto succedono davvero, il fatto che mi conferma nella tesi che dobbiamo mollare per strana un poco del cinismo ed della incredulità di maniera che ci siamo costruiti negli anni, insomma la cosa bella per definizione la potete leggere qui ed anche qui e quindi potremmo tutti i giorni fare un pò di strada insieme alla persona speciale che ne è protagonista in questo posto QUI ed io ne sono proprio tanto tanto tanto contenta

maggio 08, 2011

Ad una mamma

Se mi piacesse la poesia, se la capissi, se sapessi scrivere una poesia, se potessi scrivere una poesia a mia mamma ... sarebbe come questa

Mamma Emilia di Erri De Luca

maggio 06, 2011

Sono a cavallo!!!

E, proseguendo nell'operazione 'nun cennè pe' nessuno' da ieri mi sono comprata un pacchetto di

10 lezioni di equitazione!!

Evvaiiii!! non voglio fare la patetica ma avevo 6 o 7 anni e mi chiesero cosa volessi fare da grande. Io guardavo affascinata una gara di trotto alla tele, lo ricordo come fosse ora, e risposi "la cavalla!!!".

Vabbè, mi presero per i fondelli per parecchio ma il punto era che davvero questi bestioni bellissimi mi affascinano ed indimidiscono da sempre. Ora, dopo averlo detto 1000 volte, ho deciso di passare all'azione e mi sono iscritta. Obiettivo: passeggiate a cavallo in montagna e a settembre sulla spiaggia di Ameland.

Per il momento la mia abilità di fantina è ben al di là non solo dal venire ma anche solo dall'intuirsi. Sono stata piazzata seduta a 2 metri e mezzo di altezza, date due istruzioni, e poi una volenterosa ragazza mi ha scarrozzato su e giù per il paddock per 1 ora o poco più. Sono certa che avranno pensato qlc tipo "ok bella, molla il grano e sollazzati un pò che qua i grandi hanno cose serie da fare" ma fa niente, se Jamila non si stufa prima facendomi fare questa fine qui ...

Immagine presa dal Web
io continuo, alemono per un pò