febbraio 13, 2010
Come un pisello nel baccello ...
febbraio 12, 2010
Anniversario & compleanno
Che oggi non ci sarà a festeggiare perchè lavora, nè ci sarà domenica perchè forse lavorerà. E se non lavorerà avrà una cena. Insomma la nostra priorità in quanto compagni di festeggiamento è un pò bassina ... comprensibile direi.
Però però però ....
che poi sarei io. Allora mi faccio gli auguri. Mi batto una pacca sulla spalla. Mi compiaccio. E' stato un bel viaggio sebbene un tantinello accidentato. I compagni di cordata sono stati bravi e supportivi, la sottoscritta tutto sommato si è divertita, ha imparato un sacco di cose ed altre pensa di doverne ancora imparare. Si è commossa, si è incazzata, si è disperata, si è compiaciuta, si è battuta sulla spalla, si è data della cretina.
Sono stati 25 begli anni che proseguiranno belli arzilli perchè all'alternativa non ci si puà nemmeno pensare.
Se debbo pensare all'emozione più profonda e assoluta del mio scoprirmi madre, rivivo la sensazione di profondo stupore ed orgoglio nel guardare il pupo e pensare "l'ho fatto tutto io, non c'è niente in questo figliolino che non sia il mio sangue, il mio latte, la mia passione" E non mi pareva il vero.
febbraio 11, 2010
E poi dite che non dovrei piangere ...
Insalatona per pranzo, sosta al solicello pomeridiano e pucciatina nella piscina termale (34° l'acqua, mia sorella la trovava un pelino troppo fredda, per me era perfetta) con varie declinazioni del concetto di idromassaggio: sdraiate, sedute, di sotto-sopra-traverso, tumultuosamente bolloso o delicatamente sfrigolante ... insomma fate un pò voi!
Pucciati tu che mi puccio anche io, l'ultima è stata alle 18:30 a tramonto avvenuto e con tutta una serie di giochi di luce sott'acqua di tutto rispetto. Ospiti in piscina: 3, me compresa.
Ritorno in camera, doccia royale, striglio-splamo-trucco-parrucco e profumo e lievi come due farfalle ... cena al ristorante. Per la cronaca la carta prevedeva pure un menù light, spiegato al cameriere cosa doveva farsene, ho proceduto con un bel peposo di manzo che povvederò a rifare quanto prima e che ha dimostrato tutto il suo perchè ... Ovviamente dopo un antipastino a buffet e prima di una gelatina di agrumi su mousse di aleatico che ha sistemato il tutto
Dopo cena chiacchiereccio (come se durante il giorno fossimo state zitte .. sehhh!) in una sala fumo, discreta, elegante e soprattutto PRO-FU-MA-TA dove Thelma si è spicciata le sue sigarettucce ed io ho fatto la claque.
Nanna come rocce fino al giorno dopo che inizia, di rigore, con una colazione dalle due alle tremila calorie o giù di lì. Alle cinque del pomeriggio non avevo ancora fame nonostante la indefessa attività da novella Poppea, tanto per dire .... Mattinata in palestra, poi pucciatina in piscina, poi GROT-TA TER-MA-LE..... diobonino che fi-ga-taaaa
Insomma prendete una lunga grotta sotterranea con tutte le sue concrezioni, stalattiti, stalagmiti e compagnia cantante, non ultimo un delizioso laghetto di acqua calda trasparente ed immobile non fosse per le gocce che continuavano a caderci dentro. Il percorso leggermente in discesa parte dai 24° con tasso di umidità poco più che normale ai 34° dalla stanza più bassa con umidità al 99,8°. Penombra e silenzio, figure infilate in caftani bianchi che si aggirano sussurrando, si trovano una posizione su una delle sdraio e diventano un tutt'uno con la parete rocciosa.
(veramente ieri mattina mia sorella aveva la chiacchierite in virtù di una leggera fame d'aria che la rendeva un pò ansiosa. Continuava a bisbigliarmi qualcosa quando l'immancabile rompicoglioni ci zittisce e mormora qualche contumelia al nostro indirizzo per essere certa che capissimo. Lei tace immediatamente ma il suo corpo si ribella ed il suo intestino comincia ad emettere i borborigmi più rumorosi che io abbia mai sentito. Una specie di gorgo degno di una vasca da bagno intasata che quasi quasi in grotta fa l'eco. Io a momenti schiatto dalle risate ...)
Cinquanta minuti di permanenza sotto terra (mia sorella: "'azz! ma se viene un terremoto?") poi risalita, restituzione del camicione, riappropriazione dell'accappatoio (tenuto in caldo in un armadio riscaldato) e via verso un idromassaggio con getto d'acqua (calda) a due atmosfere che ci ha sciolto anche il più recondito muscoletto che si fosse messo in testa di restare rigido. Non vi dico questo trattamento sulle spalle e sulla spina dorsale: or-gas-mi-co!
Insomma, nuovo rientro in camera con trucco parrucco etc etc e poi in macchina verso Montecatini, struscio con piccolo aperitivo, qualche acquisto e ritorno in albergo per una gradevole cena.
Notte di sonno degna di un pupo
Ieri mattina stessa musica (colazione, palestra e grotta) solo un attimo più stretti i tempi. Purtroppo alle ore 13:30 circa Thelma & Louise si sono rimesse in macchina e, non avendo trovato nè cristiani da uccidere o scopare, nè burroni in cui fiondarsi, se ne sono mestamente ritornate alle rispettive case.
febbraio 08, 2010
blog a bagno
Da domani e per tre giorni, la mia sorella ed io, novelle Thelma & Louise, andiamo a farci qualche bel bagnetto alle terme ...
In caso di urgenza ... cercateci qua:

febbraio 07, 2010
Dice che ...
Dice pure che questi fetentissimi adipociti accumulano il grasso (sì quello lì del culo a mongolfiera etc etc etc ..) e che foss'anche che ti fanno un sopraggittino alle labbra e non mangi più manco l'acqua e dimagrisci alla stra-grande ... ecco i fetenti si svuotano ma non se ne vanno. Stanno lì con le loro boccucce spalancate e non appena il sopraggitto si disfa e tu ricominci a sollevarti quella costolina ecco che quei fetenti si riempiono di nuovo e tu ricominci con la storia della mongolfiera.
Allora, se tu sei come lei, questi adipociti non li sconfiggi a nessun costo. Mangiare? ma de che!! non mangi e non dimagrisci, anzi macari ingrassi pure. Ginnastica?? ma deee cheee!! pure il personaltreiner che costa un botto ma ... zero!!!!
E allora???
febbraio 01, 2010
Sapevate che ....
Quindi niente di impegnativo, giusto un paio di orette per sgranchire le nostre gambe e quelle delle cane.
Che poi l'importanza secondaria di queste camminate sta nel fatto che le cane si sfiancano di corse avanti ed indrè e poi dormono come dei sassi lasciando noi tranquilli e la sottoscritta con la coscienza tranquilla. Vabbè, chiusa parente
Destinazione un'altra valle laterale meno panoramica di questa ma comunque molto affascinante. In realtà non è vero affatto che sia meno panoramica, è solo diversa. Innazitutto è abitata, anche se le vecchie borgate sono quasi tutte diroccate ormai e solo poche case sono state ristrutturate (e non sono belle DI PIUUUUU')
Pare che alla fine dell'800/inizi del '900 in queste borgate si coltivassero le erbe officinali. Adesso sembra che ci sia stata una rivalutazione di questa attività, verosimilmente qualche progetto con fondi comunitari, e vedo che stanno di nuovo coltivando varie erbe anche se poi prevalente resta il genepy.
Altra caratteristica, di cui però non ho trovato particolare documentazione, è la presenza di parecchie cappellette votive. Non tante da fare una via crucis ma comunque assai da costellare i percorsi. Ovviamente ogni borgata ha la sua chiesetta, spesso diroccata. Questa è quella della boragata più alta, a 1900 mt sul percorso che abbiamo fatto sabato
Altre sono state rimesse a nuovo e francamente debbo dire che ... erano meglio prima! Anche se ci si sono messi di impegno, guardate le foto dei dettagli!!
La zona è di confine e la valle conduce in Francia, nel Queyras, il territorio ha una storia singolare perchè è stato parte della cosiddetta Repubblica degli Escarton, ovvero una serie di valli e comuni parte del Delfinato ma che avevano ottenuto particolari libertà economiche, fiscali e politiche in cambio di denaro sonante da un Delfino oppresso dai debiti. Una regione autonoma quindi che mantenne questa autonomia amministrativa nonostante facesse parte prima del Regno di Francia piuttosto che del Ducato di Savoia poi e che alla fine fu divisa salomonicamente tra Francia ed Italia generando una sorta di spaccatura nelle popolazioni che si sentivano comunque parte della stessa 'patria'. Savasandir che la patria in questione non era nè l'una nè l'altra. A queste vicende politiche si intrecciarono anche le vicende religiose che videro protagonisti i valdesi piuttosto che i cattolici ed i giansenisti e nonostante il confine orografico di queste valli presenti vette di tutto rispetto (quale più quale meno stanno tranquillamente attorno ai 3000 mt) i traffici e gli scambi delle popolazioni continuarono senza colpo ferire.
Immagino che tutte queste ragioni abbiano fatto sì che la strada di valle fosse in realtà molto frequentata nonostante l'oggettiva difficoltà di transito e che quindi in questa direzione si giustifichino le cappelle e piloni votivi che in altre valli non sono che molto più sporadici.
Esistono poi favole e storie più o meno misteriose di migrazioni di valdesi piuttosto che lotte sanguinose nelle comunità cattoliche e non, nel villaggio a fondo valle poi esiste questa 'Casa delle Lapidi' di cui si sa poco e niente che ha la singolarità di avere un muro, affacciato a strada quasi come un moderno cartellone pubblicitario, ricoperto di lapidi di arenaria che recano iscrizioni in perfetto francese e decorazioni fantasiose richiamanti motti filosofici o frasi ascetiche. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare le lapidi non sono affatto lapidi mortuarie bensì dei veri e propri poster ante litteram inneggianti alla virtù, alla caducità dei piaceri terreni ed a quanto questi possano recare danno alla salvezza dell'anima.
Ovviamente di questa singolare costruzione, di proprietà del comune da qualche anno e oggetto di diverse vicissitudini per quanto attiene alla proprietà (che tradotto significa che parole tante e fatti zero), sta andando lentamente in rovina. Altrettanto ovviamente le baite intorno, dal ben diverso interesse commerciale, sono state praticamente tutte restaurate con risultati assolutamente invidiabili.




