Obiettivo Trop Model

agosto 16, 2009

... vacanze scozzesi (seconda parte)

Ricordo come un sogno le isole Orcadi e davvero non ci tornerei, tanto è il timore di rovinare quel ricordo. Mi hanno sempre affascinata i paesaggi nordici e questo lo era per davvero

piantammo la tenda in un campeggiuzzo quasi deserto poco fuori Stromness, ho trovato questa foto in rete, qualora qualcuno se ne abbia a male la rimuoverò immediatamente. E' esattamente così che la ricordo ...


Ricordo il mio primo tramonto dopo le 22, le pedalate su e giù per le isole, un bambino italiano che scambiandomi per una squatter doc commentava il mio aspetto con i genitori, naturalmente con tono oratorio, ricordo il loro imbarazzo quando gli risposi :-))), le pietre erette di Stennes, le strade deserte, i pony, le pecore, i cavalli, gli agnelli ed i campi di erica a perdita d'occhio ...

Ricordo una caffetteria a colazione in una mattinata fredda e piovosa, una enorme tazza di tè fumante, una bachechina per tenere in caldo le brioches ed un'ultima Aunt Mary Pie, gonfia di pasta sfoglia. Al primo morso quel che pensavo essere una fragrante torta di mele tiepida si rivelò essere una torta di fegatini, fredda. Se non mi è venuto un colpo quella volta lì ...

Vabbè, in qualche modo lasciammo le isole per incamminarci sulla strada del ritorno ... mi si stringe ancora il cuore nel ripensare allo struggimento nel lasciare il porticciolo con il traghetto. Doveva essere mattino molto presto o sera all'imbrunire, suppongo mattino però.

Sostammo a Gretna Green, affascinati da questa faccenda della prima cappella, subito oltre il confine con la Scozia, in cui i giovani inglesi con meno di 21 anni correvano per sposarsi anche senza il consenso dei genitori - immagino dopo la versione british della sicula fujitina.

In qualche modo arrivammo in Galles e raggiungemmo mio fratello che quell'estate lavorava in un vecchio albergo a millemila stelle, in un posto di cui non ricordo il nome. Scendemmo da un bus fradici di una pioggia battente e di un'inutile attesa di un passaggio, di nuovo il posto era troppo remoto per un traffico all'altezza di un autostop degno di tal nome! Dopo tre settimane di viaggio alla figli dei fiori, il mio moroso ed io dovevamo essere un panorama notevole. Attraversammo tutta la hall dell'albergo entrando dalla porta sul retro, chiedemmo di mio fratello in reception e loro lo chiamarono. Erano un paio di mesi che non lo vedevo, lui si precipitò ad accoglierci e quando ci vide fu solo in grado di sibilare una frase tipo 'venite subito nella mia stanza', immagino di averlo messo in imbarazzo tanticchia!!

Ci ospitarono però e con grande generosità e ci rifacemmo di una vacanza un tantino provante, ci lavammo in un bagno decente, dormimmo in un letto degno di tal nome. La mia passione per i grandi alberghi si rivelava già.....

La fine della vacanza ci vide a Londra dove io presi il treno per tornare a casa (riprendevo a lavorare, visto che squatter della mutua?) mentre il mio baldo moroso si fermò ancora qualche giorno alla ricerca di musica, musica, musica ...

Avevo credo vent'anni, lavoravo, frequentavo l'Università e vivevo da sola. E' stato un periodo intensissimo, pieno di esperienze forti, di grande ideologia, di prese di posizione adamantine. Non è durato molto perchè poco dopo avrei subito una specie di mutazione ed avrei finito con lo sposarmi, in piena ansia da desiderio di accettazione. Mi sposai innamoratissima e felicissima, non potrei che rifare tutto ciò che ho fatto ma nondimeno ricordo quegli anni come un Eldorado, credo proprio lo fossero .....

2 commenti:

valverde ha detto...

..ho il groppo in gola...forse se ce la farò ti racconterò il mio di viaggio a Londra , Windermere, Edinburgo,Inverness ...ahhh..graz graz...che mi fai?!!!;)) baci val

graz ha detto...

Dai Val, che ricordare le cose piacevoli è bello (magari un 'filo' struggente).

Oddio sa un cicinin di rimbambimento senile ma ... chissene???