Obiettivo Trop Model

luglio 14, 2009

Pigre giornate montane

Il batavo ed io, dopo che la scorsa settimana è stata parecchio un frullatore per entrambi sebbene per ragioni diverse, ci siamo rifugiati in montagna dove affittiamo due (dico due) stanze. Lui ha la fortuna di poter lavorare dappertutto e quindi ci siamo fermati anche oltre il we, domani sera torneremo a valle (per l'addestramento delle cane) dove ci fermeremo un paio di giorni e poi di nuovo su.
Quando lui è disponibile ci lanciamo in lunghe camminate raggiungendo monti e valli in fior (vabbè tutta roba escursionistica che le cose difficili ci fanno venire il malumore) ma se lui lavora io non me la sento di andarci da sola per boschi e per prati. Soprattutto adesso che la piccola cana è una specie di satana travestita da angioletto.
Per dire, due domeniche fa si è buttata nel torrente in piena e la corrente se l'è trascinata. Non per molto, per carità! ma sufficiente a far si che io ci quasi rimettessi le coronarie. Mercoledì scorso al campo dell'addestratore prima si è strofinata ben bene su di un riccio morto e poi se n'è mangiata una certa quantità: dopo cotanta impresa puzzava che non ve lo voglio dire. Domenica invece, sempre per la serie 'abbiamo in casa un maiale' si è abboffata con una bella torta di mucca, così, per usare un eufemismo ...
Insomma se il batavo non è disponibile, si fanno brevi escursioni sul montarozzo dietro casa e poi si sta dentro, o al massimo in giardino se non ci sono bimbi che giocano (ed anche lì bisogna guatare la piccola canaglia senza mollarla un secondo perchè tende tanticchia a squagliarsela).
Ne consegue che la vita è particolarmente cazzeggiante.
Stamane gitarella al mercato dove il margaro di fiducia aveva portato un seirass (ricotta cremosa) che è risultato da buttarsi per terra dalla goduria. Gli yogurt no però che mi dice che hanno finito i fermenti e non se ne sono accorti. Vabbè, sarà per domenica prossima. Fanno loro uno yogurt nei vasetti di vetro piccoli da 200gr, quelli della marmellata per intenderci, che è l'unico che io conosca che mi faccia ricordare quello che mangiavo da piccola. Un ricordo di goduria che mi si è ficcato nella testa a prova di scalpello. In effetti a casa nostra, quando eravamo piccoli (ovvero quando il mondo era ancora in bianco e nero, cit. la princi) non entrava nulla che non fosse strettamente necessario. E lo yogurt non lo era. Il latte lo era, ed infatti quello non mancava mai e soprattutto non potevamo permetterci di saltare una colazione una. Ma lo yogurt veniva visto come un lusso, una prelibatezza non necessaria. Tranne qualche rara volta in cui papà veniva colto da attacco di generosità e ne comprava un vasetto, questo qua in particolare

Gli yogurt ai frutti cominciavano ad esserci per la verità ma papà (futuro ortoressico) diceva che giammai!! chissà che schifezze ci mettono. E poi costavano di più e (seconda regola della casata) non esiste di comprare un dato prodotto nella versione più costosa, si va su quella più economica (ho imparato che oggi si dice basico!!!). Insomma papà portava a casa il vasetto con il collo lungo e spesso la lattaia lo omaggiava del cucchiaino lungo lungo che serviva per mangiare tutto per benino. Ci metteva un cucchiaino di zucchero e poi, pescando direttamente dal barattolo, ce lo dava a turno, un cucchiaino a testa facendoci stare tutti e tre in piedi davanti a lui in attesa del nostro turno!

Ebbene, quello yogurt io me lo ricordo come una bontà infinita.

Che adesso ritrovo, almeno in parte, nello yogurt artigianale del mio margaro.

Vabbè, dicevo del cazzeggio e sono andata fuori tema, al solito. Riprenderò (forse) in seguito. Per il momento chiudo la baracca chiedendomi chiglielofaffare a quelle mie poche lettrici di beccarsi 'sti pistolotti. Mah ... Del resto nessuno è obbligato a venire qua, no?

Ora me ne vado a letto che il libero cazzeggio con abbondanza di Internet surfing è parecchio stancante ;-)!!!

/graz

6 commenti:

valverde ha detto...

e invece a me piace tanto leggerti!;))
Sullo yogurt ho ricordi anch'io...nonna A. che aveva avuto la "madre" da una sua amica turca e così ogni settimana si faceva lo yogurt ma non esistevano yogurtiere come oggi! Nonna usava una pentola in coccio,metteva la "madre" poi latte e avvolgeva tutto in coperte di lana poi metteva delle bottiglie di acqua calda e non ricordo che altro, insomma un procedimento lungo..alla fine si metteva la pentola in frigo e la mattina dopo veniva diviso lo yogurt in tazze mettendone da parte una porzione madre ..e via così!Anche noi si zuccherava o ,libidine, si mescolava a miele e noci...ahhh... che ricordi! mai più mangiato così buono!
ciao val

graz ha detto...

Vale, grazie!! Anche io ho fatto lo yogurt in casa per un lungo periodo, ma non era un procedimento così complicato. Una prozia mi aveva dato i fermenti, che tenevo in un barattolo di vetro, aggiungevo il latte intero e dopo un tot l'intera faccenda si era ispessita a dovere. Colavo il tutto e mettevo lo yogurt in frigo per poterlo poi consumare bello freddo mentre lasciavo i fermenti nel colino per poterli sciacquare bene sotto l'acqua corrente e ricominciare poi il procedimento da capo.

Il guaio è che i fermenti si moltiplicano in continuazione e dopo un tot ne hai troppi e ne devi buttare via un pò sennò lo yogurt non viene buono.

Ma a me buttar via sta roba viva mi faceva venire il magone e quindi ho asfissiato tutti perchè ne prendessero una dose. Fino a quando dovetti scegliere tra vivere detestata da parenti e amici oppure buttar tutto e comprare lo yogurt della centrale.

Fine della carriera di una produttrice di yogurt!!

ZiaCris ha detto...

che bel post, pieno di ricordi. quando leggo questi ost di ricordi mi viene voglia di farne anche io di post con i ricordi, a volte comincio, a volte li cancello, poi, diciamolo onestamente, tutti post bene o male riportano dei ricordi

valverde ha detto...

ahhh mi son ricordata anche dei miei esperimenti di anni lontani: con la "funga" cioè una "madre" del tè verde che andava nutrita a zucchero e te e puzzava di aceto..mah..(l'uso era solo come portafortuna..lasciamo perdere)
e anche il kefir che dovevo nutrire con fichi secchi , zucchero e limone..mah un pasticciaccio energetico che usai nel 2001 e 2002 quando cercavamo di avere un bimbo... mi fece solo ingrassare...!
Come vedi i pasticci-pozioni li ho nel sangue o li eredito da altre vite!(forse alchimista? strega?:)
Ora mi diletto con la yogurtiera e la macchina del pane..;))
Bello il tuo procedimento per lo yogurt ..chissà perchè mia nonna lo faceva a quel modo..mah..
baci val

emily ha detto...

continua a scrivere che ce li becchiamo volentieri eheheheh e poi è così che si parla tra amiche no? mica devi fare un monologo sull'argomento del giorno!
quella dello yogurt un cucchiaio a testa mi ha impressionato!!!

graz ha detto...

Gia' l'equita' nella gestione di noi tre era uno degli svariati punti fermi della casata. Pertanto, per non rischiare di fare torto a qualcuno, papa' o mamma con la tazza (dellA qualsiasi purché golosa, per la minestra ovviamente no!) in mano e noi tre davanti, in piedi e con le bocche spalancate. Come uccellini insomma!! Peccato che fossimo golosi come piranha e rischiavamo di azzannare pure il cucchiaio!!!