Obiettivo Trop Model

giugno 19, 2009

Il neopadre ...

Seguendo la tenerissima stringa di post di Mammamsterdam, ovvero il Manuale del neopadre, è da giorni che rifletto sulla mia esperienza e mi chiedo ...

Mi chiedo se oggi le cose sono così cambiate visto che non ne trovo traccia nei vari mommyblog, o se la mia esperienza sia stata talmente del piffero da non essere rara bensì unica, o se è un tema talmente diffuso che parlarne sarebbe come cavalcare un cavallo morto ...

Di che parlo?

Di quella fastidiosissima situazione per cui la neomamma è in fissa con la creatura ed il neopadre è perso nell'universo magno e per cacciarlo fuori di lì ci vuole tutta la pazienza che la neomamma non ha.

Qualche esempio rigorosamente autobiografico? la creatura è appena nata, non pesa ancora 5 Kg, ed ha come uniche occupazioni dormire, mangiare e riempire pannolini con un ritmo esasperante, talmente esasperante che, nonostante la migliore delle organizzazioni neomaterne, questi finiscono in modo imprevisto. Allarme rosso. Si prevedono pioggie acide e niente per ripararsi. Il neopadre, in missione al super per rimediare alla tragedia, torna soddisfatto dopo quella che alla neomadre sembra un'eternità. Ha comprato birra, patatine ed una confezione di pannolini taglia 18 mesi.

Un altro? sono le sette, la famiglia non più tanto neo ma ancora in rodaggio, è appena arrivata a casa, mammà e papà di ritorno dal lavoro, pupetto di meno di un anno di ritorno dalla nonna (e stendiamo una pietosa coperta che uno di questi giorni espanderò il concetto). Tutto da fare ma innanzitutto la cena da preparare, pupetto ragionevolmente affamato e parecchio innervosito, sull'orlo dell'imbizzarimento insomma. Mammà spignatta alla velocità della luce per riuscire a mettere un piatto commestile di fronte a pupetto ed evitare l'imbizzarrimento. Papà sul tappeto con pupetto con lo scopo preciso di intrattenerlo, dalle manifestazioni di crescente irritazione di pupetto si direbbe che la missione non sta procedendo. Papà trova un tubo di cartone e ci soffia dentro producendo un suono bizzarro, pupetto si stupisce e pensando 'e mò??' smette di frignare per un attimo. Tanto basta perchè papà pensi di aver trovato la pietra filosofale, quella che trasforma pupetti imbizzarrentisi in angeli. E continua a soffiare, pupetto dopo un attimo decide che papà è scemo e ricomincia a fare quel che stava facendo, ovvero a frignare, papà imperterrito continua. Reiterare la scena fino a quando pupetto si scoccia e passa in modalità esorcista, con buona pace di mammà che a quel punto potrebbe uccidere con uno sguardo.

Il punto fondamentale è una sostanziale mancanza di concentrazione da parte di papà e probabilmente una eccessiva da parte di mammà. L'una non vede altro che pupetto ed i suoi bisogni ed organizza il proprio mondo mentale e fisico in funzione di questi, papà che considera pupetto un amatissimo alieno, che qualcuno mi dia un manuale pls che non ho ancora capito da dove si spegne che tanto ad accendersi ci pensa da solo.

Ora, sono passati più di vent'anni ed i pupetti sono cresciutelli, mammà la prolattina l'ha finita da tempo e l'ultimo dei suoi interessi sono i pupetti e le loro necessità. Di papà purtroppo non parliamo perchè non c'è più da parecchi anni, e non è cosa da trattare con leggerezza, lo dico solo per dovere di cronaca.

Quindi perchè vado a sfrucugliare cose che non dovrebbero più riguardarmi?

Perchè, per quanto sia eccessivo forse fare dei paragoni, oggi non ci sono pupetti bensì due cani ed un altro compagno, e pur con le dovute ed ovvie distanze, si riproducono le stesse dinamiche.

Ed io mi chiedo. Sono io che se gli uomini non sono di quel tipo lì manco li vedo? oppure sono io che, novella Circe, trasformo gli uomini in betè (piemontesismo per deficienti)?

Lo dico tutte le volte che parlo dei cani, fche faccio paragoni tra la seta e gli stracci, ma l'esperienza è simile a quella di avere due bambini piccoli. Con questi cani per lo meno, quelli della tipologia imbecilli di cui parlavo al post precedente. Debbono essere accuditi in modo che diventino funzionali alla nostra organizzazione di vita, ciò non di meno hanno necessità e ritmi loro propri, ed a volte si ammalano e vanno curati in modo congruo.

Allora, tornando all'autobiografico, ieri cane grande si acciacca una zampa con conseguenze fastidiose sulla nostra vacanza grazie al fatto che il batavo non è riuscito a prevedere un improvviso scarto di cana piccola. Eh già, poveretto, ma come faceva? Magari osservandola, no?

Per dire, quando sono tornata al tavolo ho dovuto dirgli che lui seduto ad un tavolino e cana piccola sdraiata sotto un altro tavolino, lui con il guinzaglio in mano, esattamente sul tragitto che la cameriera percorreva per servire ai tavoli, il tutto era una bellissima iniziativa per fare inciampare la poveretta non appena fosse arrivata con i piatti carichi e cana piccola avesse trovato la cosa interessante balzando su e tendendo il guinzaglio in modo improvviso. Non ci poteva arrivare da solo? no, pare di no.

Ho già scritto di quando, la scorsa settimana, il batavo doveva dare una medicina (peraltro decisamente particolare) a cana grande ed ovviamente ha finito per prenderla cana piccola, no? la conseguenza sono stati numeri da esorcista di cana piccola che la medicina l'ha processata in modo decisamente coreografico e non riferibile.

E stamane? stessa spiaggia stesso mare!!! il batavo deve dare l'antibiotico a cana grande e rifà esattamente la stessa cosa della settimana scorsa. Morale la pastiglia cade in terra e scompare, verosimilmente l'ha presa la piccola (antibiotico specifico e dose per due volte cana piccola, claro) ma non possiamo esserne certi quindi non possiamo ridarla alla grande che corre il rischio di prendere dose doppia o non prenderne affatto. Vada detto come dato accessorio che i due medicinali costano rispettivamente 3,5 e 4,5 euro la pastiglia ergo sprecarli fa pure girare le scatole non poco!!!

Niente di che far cadere il mondo per carità, imprecazioni là per là e poi passa. Ma intanto la prossima volta che cana grande dovrà prendere le sue medicine cosa facciamo? Gliele dò io sottraendo l'ennesimo compito al batavo che potrà così indulgere sempre di più nella sua ignavia, oppure continuiamo nella tecnica di distribuzione creativa?

E vabbè ... sono io che sono in fissa. Facciamo così.

Oggi tempo più che variabile, il sole si alterna alla pioggia in modo rapidissimo, il vento ha deciso di strapparci le orecchie, la cana zoppica ma sembra sulla via del miglioramento. Mettiamo ordine e puliamo casa in attesa che gli ospiti arrivino.

Ed io, da buona scrittorroica, scrivo ... :-)

4 commenti:

ZiaCris ha detto...

tutti uguali, fatti con lo stesso stampo. Loro non vedono, loro non ci arrivano

graz ha detto...

Ecco, appunto. Ma è un fatto generazionale? Nel senso che quelli più giovani dei nostri sono migliori? Oppure?

Com'è che nei vari mommyblog è tutto un cinguettare e non c'è nessuna che lancia strali di frustrazione verso compagni che non si capisce a che pensano, se pensano? Spero per loro che non sia ipocrita desiderio di brillare in questa moda dilagante di far parte delle veremamme, simpatiche ed in controllo, quand'anche pericolante controllo, grazie al potere della condivisione virtuale. Spero che i padri di bimbi piccoli oggi non siano così alieni come io li ho vissuti (e non solo mio marito, sia chiaro)

Mah, io sono un pò perplessa.

valverde ha detto...

sono dalla vostra parte e soffro perchè nella mia esperienza personale il santuomo è un mago nei lavori seri e grossi (tipo quelli nella stalla) poi se deve dare una pillola al micio ..Dio ce ne scampi! oppure ...se mi faccio male (come ieri) è premuroso e mi aiuta a salire le scale ,ma poi finisce lì! e se ho bisogno di un bicchere d'acqua o di mangiare meglio che mi arrangi da sola ..lui non ci arriva proprio!
;(( e se ridotto all'emergenza ricorre alla pizza a domicilio! ( ma non posso vivere 2 settimane a pizza!)..
( e dire che ha vissuto da solo: come faceva? Ci fa o ci è? --scusate la frase! perchè alla fine credo che da quando ha me si sia rincoglionito..oops...e ha demandato a me -donna- le mansioni di casa .. mentre quando era solo ci riusciva benissimo!!!-- che rabbia!)...
Alla fine loro tornano al vecchio adagio sessista ...con le mansioni ben distinte!
Scusami per lo sfogo lungo, casomai cancellalo! ciao bacioni val

graz ha detto...

Val, e facciamo che era una cosa generazionale e che i giovani uomini sono delle perle ... :-)))

(perchè poi avrei dovuto cancellarlo? te sei matta!!)