Obiettivo Trop Model

febbraio 14, 2011

Se non ora ..... :-))))

Neanche nei miei più sogni più scatenati ...

avrei pensato di vedere (di nuovo?) cio che ho visto ieri in piazza
Donne, vecchie e snob radical-chic (Maristar un'altra occasione persa eh???) ma anche giovani (sicuramente figlie di e soprattutto succubi di) e uomini di ogni taglio e pezzatura, qualcuno a scorta delle donne altri in autonomia (eh ... incredibile quel che può accadere, eh?). E bambini, si, anche bambini sebbene ci siano persone che lo ritengano un attentato alle loro piccole menti e/o sicurezza personale (che quando l'ho letto nei commenti di un blog famoso mi è caduta davvero la mascella al suolo, c'è gente che il cervello l'ha proprio dato in appalto). E pure cani!! e, anche loro, non mi parevano proprio proprio terrorizzati ... sebbene, anche qui, ho letto dei commenti curiosi al riguardo ....

Tutti a dire


che la modellazione di cervelli in atto da anni non ha ancora funzionato del tutto e che per tot persone che vivono di tronismo, grandefratellume ed isoledelnonsoche ce ne sono almeno altrettante (ed io spererei francamente anche di più) che invece credono che il valore di una persona non stia nella misura del reggiseno e che non si sentono confermati dal possedere la borsa tale, la scarpa tale e nel comparire in televisione, foss'anche nella parte dello scendiletto.

Che ci sono una marea di donne


... che si sono scelte compagni liberi di fatto anche loro, o che in qualche modo lottano per esserlo liberi di fatto e per rimanerlo.

... che non se ne può più di una politica che non solo non serve alla gente ma alla quale si cerca di asservirla, la gente. Oggi un mio amico ha scritto questo su fb e siccome io non riesco a dirlo meglio uso le sue parole

"... chiedere un passo indietro alla nostra "classe dirigente", di tornare a vedere le cose per quello che sono, di rispettare la gente. Perché il punto in fondo è solo questo. La politica non ci rispetta, se ne frega di quello che vorremmo e va per la sua strada, pretendendo di essere sempre giustificata e autorizzata, qualunque cosa faccia. Addirittura qualcuno chiede il rispetto della privacy di un capo di stato che vorrebbe poter fare ciò che vuole senza dover rendere conto alla gente. Qualunque cosa sia. E' questo che deve finire. Che siano reati o no, quelli del premier e del suo entourage, ciò che essi fanno non è minimamente in linea con il loro ruolo e con i loro compiti istituzionali.

Non si tratta di moralismo o di bigottismo.

O forse anche sì.

Se un paese è troppo moralista per essere governato da un gay che porta l'orecchino, perché non dovrebbe esserlo allo stesso modo con un vecchio miliardario che si circonda di ragazzine ammiccanti?"

Ed io spero che non sia solo occasionale l'esito delle manifestazioni di ieri, spero che significhi che un maggior numero di persone ha deciso di prendere la propria vita nelle mani e di dire chiaro e forte che non va bene proprio per niente. Perchè, a dispetto di un'opposizione che sembra - o viene fatta sembrare - priva di spirito propositivo


Davvero se non lo diciamo oggi non so quando dovremmo e potremmo (ancora?) dirlo.

5 commenti:

ziacris ha detto...

Ieri è stata la giornata delle lacrime di commozione

cautelosa ha detto...

Bellissimo post, Graz.
Nelle tue parole c'è tutta la speranza che la giornata di ieri non sia stato solo un importante momento di aggregazione, ma l'inizio di una vera 'rinascita'. Abbiamo bisogno di sentirci uniti e numerosi, capaci di far arrivare dappertutto la nostra voglia di un cambiamento radicale.
E, certo, era una manifestazione anti-S.B. C'è forse da vergognarsi??
Anch'io ho letto i commenti sul celebre blog e ho avuto la tua stessa reazione...

lerinni ha detto...

fiera di esserci stata anch'io!

ilmiokarma ha detto...

E' stata una gran giornata anche qui a Roma, lo sai. E ovunque, credo. Dobbiamo continuare a farci sentire, con sempre più convinzione. Assediamolo/i!!!

graz ha detto...

E' stata una cosa grande, un forte gesto di insofferenza che dovrebbe dar molto da pensare a chi sta nelle stanze dei bottoni. Purtroppo non sono affatto sicura che si riuscirà ad andare oltre l'estemporaneità di una manifestazione nata dall'esasperazione e non da un pensiero/progetto politico.